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La disciplina dettata dall’art. 379, reg. esec. CdS non impone la sostituzione del boccaglio, ai fini delle rilevazioni dello stato di ebbrezza, laddove si proceda nei confronti del medesimo individuo

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 26 settembre 2018, n. 41907. La massima estrapolata: La disciplina dettata dall’art. 379, reg. esec. CdS non impone la sostituzione del boccaglio, ai [...]

La polizia giudiziaria, in caso di incidente stradale, allorche’ la persona sulla quale si siano gia’ addensati indizi di reita’ con riferimento alle condotte descritte dall’articolo 186 C.d.S., sia trasferita in ospedale, ma non sottoposta ad autonomo intervento di soccorso e cura, puo’ anche decidere di non procedere con l’esame spirometrico, ma di delegare l’accertamento del tasso alcolemico al personale sanitario

Corte di Cassazione, sezione quarta penale, sentenza 2 maggio 2018, n. 18673. La polizia giudiziaria, in caso di incidente stradale, allorche' la persona sulla quale si siano gia' addensati indizi [...]

Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 31 marzo 2017, n. 16480

La configurazione del reato di guida in stato di ebbrezza può essere desunto anche dalla vigenza del sopravvenuto regime sanzionatorio da elementi sintomatici Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale [...]

Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 13 febbraio 2017, n. 6636

La rilevazione del tasso alcolemico con etilometro è valida anche quando l’apparecchio segnala «volume insufficiente», ovvero che il guidatore non ha soffiato nel boccaglio abbastanza aria per consentire una misurazione [...]

Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 29 settembre 2016, n. 40709

In tema di etilometro, laddove l'apparecchio indica il risultato della misurazione - e non da' un inequivocabile messaggio di errore - la misurazione deve ritenersi correttamente effettuata, ancorche', come pure [...]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 14 ottobre 2015, n. 41225. Ai fini della misurazione mediante etilometro delle soglie di punibilità, caratterizzate da crescente gravità, previste dall’art. 186, comma 2, lett. a), b) e c), del codice della strada, assumono rilevanza anche i valori centesimali

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 14 ottobre 2015, n. 41225 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 6 marzo 2015, n. 9863. Premessa la volontarietà della condotta necessaria ai fini del controllo, la mancata adeguata espirazione, cui consegue l’emissione di scontrino indicante la dicitura (ma con indicazione del tasso alcolemico), in assenza di fattori condizionanti l’emissione di aria (quali patologie atte a incidere sulle capacità respiratorie del soggetto), non può essere ritenuta tale da rendere l’esito dell’esame inattendibile. Ne consegue che, nella descritta situazione, alternativamente, o gli esiti dell’esame sono ritenuti idonei a fondare il giudizio di responsabilità per il reato contestato, secondo l’esito del test effettuato, o conducono a ritenere configurabile il reato di cui all’art.186, comma 7, cod. strada in ragione della dimostrata indisponibilità del soggetto a sottoporsi validamente all’accertamento

Corte di Cassazione sezione IV sentenza  6 marzo 2015, n. 9863 Ritenuto in fatto 1. La Corte di Appello di Torino, con sentenza del 3/04/2014, riformando la formula assolutoria pronunciata [...]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 4 settembre 2014, n. 36889. In tema di guida in stato di ebbrezza, la circostanza di avere il legislatore indicato nella norma determinati parametri numerici quali soglia del penalmente rilevante, sta ad indicare che la tipicità del fatto non è ancorata al semplice stato di ebbrezza, ma anche all’accertamento specifico e non meramente sintomatico del loro superamento; solo in tale modo vi è certezza della sussistenza del fatto tipico e del conseguente regime sanzionatorio da applicare, nel rispetto del principio di legalità

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 4 settembre 2014, n. 36889 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 41383 del 7 ottobre 2013. La prova all’etilometro dopo un’ora dal sinistro è comunque valida. Inoltre, se dopo l’incidente l’imputato avesse bevuto della grappa che aveva in auto, durante la sosta forzata del veicolo per avaria, prima di svolgere il test l’imputato avrebbe dovuto dichiararlo ai verbalizzanti

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza n. 41383  del 7 ottobre 2013 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 29/11/2012 la Corte di Appello dì Milano confermava la sentenza [...]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 22 luglio 2013, n. 31286. Il conducente di un’autovettura non riesce a soffiare nell’etilometro: ai fini della configurazione del reato di guida in stato di ebbrezza, lo stato di ebbrezza può essere accertato, per tutte le ipotesi attualmente previste dall’art. 186 Cod. strada, con qualsiasi mezzo, e quindi anche su base sintomatica, indipendentemente dall’accertamento strumentale

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza  22 luglio 2013, n. 31286 Ritenuto in fatto Il Tribunale di Pisa, sezione distaccata di Pontedera, dichiarava M.I. colpevole dei reati di cui [...]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 27 maggio 2013 n. 22644. Punibile il conducente per guida in stato di ebbrezza anche se non riesce a soffiare nell’etilometro

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 27 maggio 2013 n. 22644[1] Esiste sempre la possibilità di desumere  esclusivamente da elementi sintomatici, pur in mancanza dell’accertamento mediante [...]

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