contributi previdenziali

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 18 dicembre 2017, n. 30363. L’automatismo della sanzione civile rispetto all’omesso o ritardato pagamento incide non solo genericamente sul rapporto dell’una rispetto all’altra, ma conserva questo legame di automaticità funzionale anche dopo l’irrogazione della sanzione

L'automatismo della sanzione civile rispetto all'omesso o ritardato pagamento incide non solo genericamente sul rapporto dell'una rispetto all'altra, ma conserva questo legame di automaticità funzionale anche dopo l'irrogazione della sanzione. [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 12 settembre 2017, n. 21121. Ai fini dell’individuazione della natura autonoma o subordinata di un rapporto di lavoro

Ai fini dell'individuazione della natura autonoma o subordinata di un rapporto di lavoro, la formale qualificazione operata dalle parti in sede di conclusione del contratto individuale, seppure rilevante, non e' [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 1 settembre 2017, n. 20685. In ordine alla restituzione dei contributi versati in sede di condono con riserva di ripetizione ed atti interruttivi della prescrizione. Lettera raccomandata e documenti allegati

I documenti allegati ad un dichiarazione unilaterale si presumono pure essi recapitati con lo stesso plico ai sensi dell'articolo 1335 c.c. talche' e' onere del destinatario provare che la lettera [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 1 settembre 2017, n. 20684. Interruzione prescrizione sia con la notifica del decreto ingiuntivo e sia con la comparsa di risposta all’opposizione

Sia con la notifica del ricorso e del relativo decreto ingiuntivo e sia con la comparsa di risposta all'opposizione, l'opposto esercita un'azione di condanna idonea a interrompere la prescrizione, con [...]

Corte di Cassazione, sezione feriale penale, sentenza 21 agosto 2017, n. 39332

La effettiva possibilita' di esercizio della facolta' per l'imputato di effettuare il versamento omesso, si rileva ancora, presuppone che l'avviso dell'accertamento inviato dall'ente al datore di lavoro contenga l'indicazione del [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 26 gennaio 2016, n. 1347. In tema di previdenza di ingegneri e architetti, l’imponibile contributivo va determinato alla stregua dell’oggettiva riconducibilità alla professione dell’attività concreta, ancorché questa non sia riservata per legge alla professione medesima, rilevando che le cognizioni tecniche di cui dispone il professionista influiscono sull’esercizio dell’attività. La limitazione dell’imponibile contributivo ai soli redditi da attività professionali tipiche non trova dunque fondamento nell’art. 7 della legge n. 1395 del 1923 e negli artt. 51, 52 e 53 del r.d. n. 2537 del 1925, che riguardano soltanto la ripartizione di competenze tra ingegneri e architetti, mentre l’art. 21 della legge n. 6 del 1981 stabilisce unicamente che l’iscrizione alla Cassa è obbligatoria per tutti gli ingegneri e gli architetti che esercitano la libera professione con carattere di continuità, conseguendone il rigetto del ricorso avverso la decisione di merito che aveva incluso nell’imponibile contributivo di un ingegnere elettronico i redditi a lui derivati dalle attività di consulente nell’elaborazione dati e di amministratore di una società automobilistica

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO  sentenza  26 gennaio 2016, n. 1347 Svolgimento del processo Con ricorso al Tribunale di Roma, l'ing. M. ha chiesto dichiararsi nei confronti della INARCASSA [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 3 febbraio 2016, n. 4404. Integra il delitto di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato di cui all’art. 316 ter c.p., la condotta del datore di lavoro che, mediante la fittizia esposizione di somme corrisposte al lavoratore a titolo di indennità per malattia, assegni familiari e cassa integrazione guadagni, ottiene dall’I.N.P.S. il conguaglio di tali somme, in realtà non corrisposte, con quelle da lui dovute all’istituto previdenziale a titolo di contributi previdenziali e assistenziali, così percependo indebitamente dallo stesso istituto le corrispondenti erogazioni

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II SENTENZA 3 febbraio 2016, n. 4404 Ritenuto in fatto Con sentenza in data 2/10/2013 la Corte di Appello di L'Aquila, in parziale riforma della [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 13 ottobre 2015, n. 20585. In tema di contributi previdenziali, l’obbligo relativo alle somme aggiuntive che il datore di lavoro è tenuto a versare in caso di omesso o tardivo pagamento dei contributi medesimi – cosiddette sanzioni civili – costituisce una conseguenza automatica – legalmente predeterminata – dell’inadempimento o del ritardo ed assolve ad una funzione di rafforzamento dell’obbligazione contributiva alla quale si somma; ne consegue che il credito per le sanzioni civili ha la stessa natura giuridica dell’obbligazione principale e, pertanto, resta soggetto al medesimo regime prescrizionale

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 13 ottobre 2015, n. 20585 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE L Composta [...]

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