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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 11 ottobre 2016, n. 20417

Nel caso in cui l'oggetto del trasferimento non riguardi l'intera azienda, bensì un ramo di essa, il principio della sorte comune dei beni unitariamente organizzati per l'esercizio dell'impresa non soffre eccezione [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 26 ottobre 2015, n. 21721. L’obbligazione del cedente che non proceda al ripristino del rapporto di lavoro deve essere qualificata come risarcimento del danno con la conseguente detraibilità dell’aliunde perceptum. Quando i lavoratori hanno continuato a prestare l’attività lavorativa alle dipendenze della cessionaria, venendo retribuiti, incombe su di loro l’onere di dedurre e dimostrare i danni sofferti tra i quali l’inferiorità di quanto ricevuto rispetto alla retribuzione che sarebbe loro spettata alle dipendenze della società cedente

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 26 ottobre 2015, n. 21721 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE L Composta [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 28 ottobre 2015, n. 22070. L’art. 1415, comma 2, c.c. legittimando i terzi a far valere la simulazione del contratto rispetto alle parti quando essa pregiudichi i loro diritti, non consente, peraltro, di ravvisare un interesse indistinto e generalizzato di qualsiasi terzo ad ottenere il ripristino della situazione reale, essendo, per converso, la relativa legittimazione indissolubilmente legata al pregiudizio di un diritto conseguente alla simulazione. Non tutti i terzi, pertanto, solo perchè in rapporto con i simulanti, possono instare per l’accertamento della simulazione, dovendosi per converso riconoscere il relativo potere di azione e/o di eccezione soltanto a coloro la cui posizione giuridica risulti negativamente incisa dall’apparenza dell’atto

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 28 ottobre 2015, n. 22070 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 30 giugno 2015, n. 13319. Alla cessione di ramo di azienda è applicabile l’articolo 2560 cod.civ. e l’acquirente del ramo di azienda dovrà rispondere dei debiti pregressi risultanti dai libri contabili obbligatori inerenti alla gestione del ramo di azienda ceduto

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 30 giugno 2015, n. 13319 Svolgimento del processo La società L. Carni di Pio e L.P. s.n.c. ha citato in giudizio davanti al [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 6 maggio 2015, n. 9111. Nel caso di trasferimento di azienda, il riconoscimento, in favore dei lavoratori dell’azienda ceduta, dell’anzianità maturata presso il cedente non implica che il cessionario debba corrispondere gli scatti di anzianità in riferimento a tale anzianità, essendo questi dovuti solo a partire dal periodo lavorativo regolato dalla contrattazione applicata presso il cessionario

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 6 maggio 2015, n. 9111 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

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