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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 19 ottobre 2016, n. 44299

Accolto il ricorso difensivo avverso l’ordinanza emessa dalla Corte d’Appello di Torino con la quale era stata rigettata la richiesta di rinvio dell’udienza camerale a partecipazione facoltativa per l’adesione dei [...]

Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 9 agosto 2016, n. 34763

In tema di dichiarazione di adesione del difensore alla iniziativa dell'astensione dalla partecipazione alle udienze legittimamente proclamata dagli organismi rappresentativi della categoria, la mancata concessione da parte del giudice del [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 12 gennaio 2016, n. 848. In presenza di dichiarazione di adesione del difensore alla iniziativa dell’astensione dalla partecipazione alle udienze legittimamente proclamata dagli organismi rappresentativi della categoria, pertanto, la mancata concessione da parte dei giudice del rinvio della trattazione dell’udienza camerale, in presenza di una dichiarazione effettuata o comunicata dal difensore nelle forme e nei termini previsti dall’art. 3, primo comma, dei vigente codice di autoregolamentazione, determina una nullità per la mancata assistenza dell’imputato, ai sensi dell’art. 178, primo comma, lett. c), cod. proc. pen., che ha natura assoluta ove si tratti di udienza camerale a partecipazione necessaria del difensore, come nel caso in esame, ovvero natura intermedia negli altri casi

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 12 gennaio 2016, n. 848 Ritenuto in fatto L Con sentenza del Tribunale di Chieti, sezione distaccata di Ortona, in data 19/1/2012, all'esito [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 11 novembre 2015, n. 45158. L’avvocato ha il diritto di vedersi riconosciuto il proprio diritto di astensione anche quando l’udienza sia facoltativa

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 11 novembre 2015, n. 45158 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 2 settembre 2015, n. 35820. In tema di dichiarazione di adesione del difensore alla iniziativa dell’astensione dalla partecipazione alle udienze legittimamente proclamata dagli organismi rappresentativi della categoria, la mancata concessione da parte del giudice del rinvio della trattazione dell’udienza camerale in presenza di una dichiarazione effettuata o comunicata dal difensore nelle forme e nei termini previsti dall’art. 3, primo comma, del vigente codice di autoregolamentazione, determina una nullità per la mancata assistenza dell’imputato, ai sensi dell’art. 178, primo comma, lett. c), cod. proc. pen., che ha natura assoluta ove si tratti di udienza camerale a partecipazione necessaria del difensore, ovvero natura intermedia negli altri casi. Nel caso di specie l’udienza per la discussione dell’appello proposto dall’imputato risulta essere stata fissata ai sensi dell’art. 599 c.p.p. e cioè nelle forme dell’udienza in camera di consiglio, in relazione alla quale la partecipazione delle parti e dei loro difensori al giudizio è solo eventuale

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 2 settembre 2015, n. 35820 La Corte osserva in fatto ed in diritto: 1. Con sentenza del 18 settembre 2013 la Corte di [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 1 luglio 2015, n. 27787. L’assenza del difensore non può essere presuntivamente ricondotta all’esercizio del diritto di astensione essendo, da un lato, necessaria una dichiarazione espressa di adesione di astensione e, dall’altro, che non può ritenersi che l’adesione sia un effetto “automatico” della proclamazione degli organismi rappresentativi della categoria, dato che il diritto di astensione deve essere individualmente ed espressamente esercitato, donde l’assenza in coincidenza con la proclamazione dello sciopero non può essere ricondotta per via presuntiva alla adesione alla astensione in assenza di una esplicita manifestazione di volontà dell’avvocato assente

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 1 luglio 2015, n. 27787 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 7 luglio 2015, n. 28827. In tema di durata della custodia cautelare, l’astensio­ne dei difensori dalle udienze, proclamato in conformità del codice di autoregolamentazione e prontamente comunicato al giudice, costi­tuendo un esercizio di un diritto di libertà, determina la sospensione dei termini di durata della custodia cautelare ex art. 304, comma pri­mo, lett. a) cod. proc. pen., con la conseguenza che nel computo del limite temporale massimo, pari al doppio dei termini di fase, deve te­nersi conto anche del periodo relativo al rinvio della udienza; a) L’astensione del difensore dalle udienze, in adesione a disposi­zione indette dalle organizzazioni professionali di categoria, non è riconducibile nell’ambito dell’istituto del legittimo impe­dimento, perché è espressione dell’esercizio di un diritto di li­bertà il cui corretto esercizio, attuato in ottemperanza a tutte le prescrizione formali e sostanziali indicate dalla pluralità delle fonti regolatrici, impone il rinvio dell’udienza (anche delle udienze camerali); b) L’astensione del difensore dall’attività di udienza quale condot­ta susseguente all’adesione alle iniziative di categoria profes­sionale ed in quanto esercizio di un diritto, rientra fra le ipotesi di cui all’art. 304 I^ comma lett. a) c.p.p. ; c) L’ipotesi di cui all’art. 304 I^ comma lett. a) cod.proc.pen. prevede la sospensione dei termini di custodia cautelare, con il limite massimo previsto dal VI comma del doppio dei termini di fase

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 7 luglio 2015, n. 28827 Motivi della decisione A.A., imputato della violazione dell'art. 416 bis c.p., in atti sottoposto al regime della carcerazione [...]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 30 giugno 2015, n. 27153. In tema di legittimo impedimento a comparire del difensore, e segnatamente di astensione degli avvocati dalle udienze regolate dal rito camerale, ai fini di una compiuta ricostruzione del sistema processuale della partecipazione del difensore alle udienze, dettato dal codice di procedura penale, non può prescindersi dalle disposizioni del codice di autoregolamentazione delle astensioni degli avvocati dalle udienze

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 30 giugno 2015, n. 27153 Ritenuto in fatto Con l'impugnata sentenza resa in data 19 marzo 2014 la Corte d'Appello di Cagliari ha [...]

Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 14 aprile 2015, n. 15232. Nelle udienze camerali, il mancato accoglimento della richiesta di rinvio da parte del legale che si astenga per uno sciopero di categoria comporta una nullità a regime intermedio della sentenza, non essendo l’assistenza del difensore obbligatoria. Tuttavia, il diritto al rinvio non sorge qualora la richiesta provenga unicamente dal difensore della parte civile, o persona offesa, e non anche dall’avvocato dell’indagato, dovendosi privilegiare la scelta di perseguire la celerità del processo

Suprema Corte di Cassazione S.U.P. sentenza 14 aprile 2015, n. 15232 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: [...]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 16 marzo 2015, n. 11036. Qualora il diritto di astensione venga esercitato nei modi stabiliti dalla legge, esso costituisce una causa di rinvio del procedimento anche delle udienze camerali

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 16 marzo 2015, n. 11036 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 29 settembre 2014, n. 40187. Il codice di autoregolamentazione delle astensioni dalle udienze degli avvocati ha valore vincolante anche per il giudice che ha solo la possibilità di verificare che l’astensione è avvenuta nel rispetto delle regole

Suprema Corte di Cassazione S.U.P. sentenza 29 settembre 2014, n. 40187   REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE PENALI Composta dagli Ill.mi [...]

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