Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Ordinanza 2 ottobre 2020, n. 21129. La massima estrapolata: Appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia in cui viene contestato l’obbligo del pagamento dei canoni concessori derivanti da una locazione d’area pubblica a causa della mancanza di titolarità del rapporto controverso. In tale caso infatti non viene sollevata l’illegittimità...
Categoria: Sezioni Diritto
L’elezione di domicilio è un atto personale a forma vincolata
Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 20 luglio 2020, n. 21515. Massima estrapolata: L’elezione di domicilio è un atto personale a forma vincolata, espressione della volontà dell’imputato di ricevere ogni notificazione o comunicazione presso quel domicilio e non surrogabile da una dichiarazione del difensore, con la conseguenza che non può essere considerata come valida elezione...
In tema di giudizi disciplinari nei confronti degli avvocati
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 2 ottobre 2020, n. 21128. La massima estrapolata: In tema di giudizi disciplinari nei confronti degli avvocati, il termine di trenta giorni per l’impugnazione della sentenza avanti al Consiglio nazionale forense, previsto dall’art. 61, comma 1, della L. n. 247 del 2012, trova applicazione soltanto per i provvedimenti disciplinari...
Il danno ex art. 2 bis l.n. 241/90
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 2 ottobre 2020, n. 21127. La massima estrapolata: Secondo la consolidata giurisprudenza amministrativa, il danno ex art. 2 bis l.n. 241/90 si configura qualora il provvedimento favorevole viene adottato, sia pure in ritardo, dall’autorità competente, ovvero avrebbe dovuto essere adottato in esito al procedimento. Quello che il Tribunale superiore...
La rinuncia alla compensazione del deposito cauzionale
Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 1 ottobre 2020, n. 20975. La massima estrapolata: La rinuncia alla compensazione del deposito cauzionale rientra nell’autonomia negoziale delle parti contraenti. Ordinanza 1 ottobre 2020, n. 20975 Data udienza 16 giugno 2020 Tag/parola chiave: Immobili – Locazioni commerciali – Contenzioso relativo ad un sublocazione – Clausola pattizia –...
In tema di emittenza radiofonica
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Ordinanza 30 settembre 2020, n. 20869. La massima estrapolata: In tema di emittenza radiofonica rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo solo la controversia in cui si faccia valere l’illegittimità di un provvedimento o comunque l’esercizio almeno mediato di un pubblico potere, è invece devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario...
Inammissibile il ricorso con cui si lamenti un mero vizio del processo
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, Sentenza 30 settembre 2020, n. 20868. La massima estrapolata: In tema di impugnazioni, deve ritenersi inammissibile il ricorso con cui si lamenti un mero vizio del processo, senza che siano prospettate le ragioni per le quali l’erronea applicazione della regola processuale abbia comportato, per la parte, una lesione del diritto...
Recesso per inadempimento e caparra confirmatoria
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 29 settembre 2020, n. 20532. La massima estrapolata: La disciplina dettata dal secondo comma dell’art. 1385 cod. civ. in tema di recesso per inadempimento nell’ipotesi in cui sia stata prestata una caparra confirmatoria, non deroga affatto alla disciplina generale della risoluzione per inadempimento, consentendo il recesso di una parte...
Nel processo amministrativo vige il principio di cui all’art. 2697 c.c.
Consiglio di Stato, Sezione seconda, Sentenza 31 agosto 2020, n. 5322. La massima estrapolata: Nel processo amministrativo vige il principio di cui all’art. 2697 c.c.: grava sulla parte l’onere di fornire gli elementi di prova che sono nella sua disponibilità e riguardanti i fatti posti a fondamento delle domande ed eccezioni. Sentenza 31 agosto 2020,...
La presenza del tatuaggio è sempre causa di esclusione
Consiglio di Stato, Sezione quarta, Sentenza 1 settembre 2020, n. 5337. La massima estrapolata: La presenza del tatuaggio è sempre causa di esclusione, qualora esso, quale che ne sia l’entità o il soggetto rappresentato, sia collocato “nelle parti del corpo non coperte dall’uniforme”, dovendosi, a tal fine, fare riferimento a tutti i tipi di uniforme...






