Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 18 marzo 2014, n. 6200 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. RUSSO Libertino Alberto – Presidente Dott. CARLEO Giovanni – Consigliere Dott. SPIRITO Angelo – Consigliere Dott. TRAVAGLINO Giacomo – Consigliere Dott. D’AMICO Paolo...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 27 marzo 2014, n. 14524. In ordine al delitto di disastro ferroviario colposo, di cui agli artt. 113,439, 449, commi 1 e 2 cod.pen. (capo A) e di quello di lesioni colpose plurime,di cui agli artt. 113, 590 cod. pen. (capo B), ed unificati ex art. 81 cod. pen.
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 27 marzo 2014, n. 14524 Ritenuto in fatto Con sentenza in data 27 marzo 2012, la Corte d’appello di Lecce Sezione distaccata di Taranto parzialmente riformava,limitatamente al trattamento sanzionatolo,la sentenza emessa il 17 luglio 2009 dal Tribunale di Taranto nei confronti di M.V. e di R.P. (imputato non...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 24 marzo 2014, n. 6882. Il nesso pertinenziale puo' essere costituito e puo' essere sciolto senza altro limite che quello derivante dalla volonta' del titolare del bene principale, giacche' l'atto di destinazione non imprime alla cosa secondaria un'indelebile qualitas iuris (il regime delle pertinenze, in base al quale gli atti e i rapporti giuridici aventi a oggetto la cosa principale comprendono anche le pertinenze, non puo' essere utilmente invocato quando la pertinenza sia stata separata dalla cosa cui era funzionalmente legata, con un autonomo atto di disposizione). Pertanto, sostenere che la circolazione separata del bene secondario espressamente disposta dal titolare della cosa principale sia invalida in ragione della pregressa destinazione, e' un non senso giuridico che contraddice frontalmente il disposto dell'articolo 818 c.c., comma 2.
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 24 marzo 2014, n. 6882 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ODDO Massimo – Presidente Dott. PICCIALLI Luigi – Consigliere Dott. PROTO Cesare Antonio – Consigliere Dott. MANNA Felice – rel. Consigliere Dott. SAN...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 20 marzo 2014, n. 6501. Con riferimento alla disposizione del punto 120 della parte terza della tabella A allegata al d.p.r. n. 633/72 (che nel testo ratione temporis vigente prevedeva l’aliquota Iva agevolata del 9% per le "prestazioni rese ai clienti alloggiati nelle aziende alberghiere, escluse quelle classificate di lusso, e nei parchi di campeggio") per l'applicazione della aliquota agevolata occorrono dunque due requisiti: che il cliente sia "alloggiato" e che i servizi gli siano resi nell'ambito di una "azienda alberghiera", cioè di una struttura che fornisce alcuni servizi non meramente accessori (pulizia, cambi biancheria, pasti…); il che differenza questi rapporti rispetto alla locazione di una porzione di immobile ad uso abitativo, o dalla ospitalità a pagamento nell'ambito di una famiglia.
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 20 marzo 2014, n. 6501 Fatto e diritto L’Agenzia delle Entrate ricorre contro la sig.ra L.M. per la cassazione della sentenza con cui la Commissione Tributaria Regionale della Sardegna, confermando la sentenza di primo grado, ha annullato un avviso di rettifica IVA concernente l’imposta non versata nell’anno 1999...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 28 marzo 2014, n. 7410. Valutata la relazione extraconiugale come fattore scatenante della crisi coniugale pur se già in precedenza la coppia aveva manifestato una crisi
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 28 marzo 2014, n. 7410 Svolgimento del processo Con sentenza del 14.7.2010, il Tribunale di Nuoro dichiarava la separazione dei coniugi A.T. (ricorrente nel 2005) e C.M., genitori di quattro figli, respingendo le reciproche domande di addebito; affidava, inoltre, le due figlie della coppia, ancora minorenni (F. e...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 20 marzo 2014, n. 6513. Ai fini della valutazione della responsabilità della banca nel mancato riconoscimento di un assegno falso, il giudice deve indagare l'oggettiva difficoltà nel rilevamento secondo la diligenza dell'«accorto banchiere». Compiendo una valutazione delle competenze che non possono essere cristallizzate nel tempo ma, al contrario, devono fondarsi sulla condotta esigibile, in quel dato momento storico e in quel particolare contesto, prescindendo dal possesso di particolari apparecchiature specialistiche
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 20 marzo 2014, n. 6513 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BERRUTI Giuseppe Maria – Presidente Dott. MASSERA Maurizio – Consigliere Dott. FRASCA Raffaele – Consigliere Dott. CIRILLO Francesco Maria – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 27 marzo 2014, n. 7195. In tema di responsabilità medica, dà luogo a danno risarcibile l’errata esecuzione di un intervento chirurgico praticabile per rallentare l’esito certamente infausto di una malattia, che abbia comportato la perdita per il paziente della chance di vivere per un periodo di tempo più lungo rispetto a quello poi effettivamente vissuto. In tale eventualità, le possibilità di sopravvivenza, misurate in astratto secondo criteri percentuali, rilevano ai fini della liquidazione equitativa del danno, che dovrà altresì tenere conto dello scarto temporale tra la durata della sopravvivenza effettiva e quella della sopravvivenza possibile in caso di intervento chirurgico corretto
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 27 marzo 2014, n. 7195 Svolgimento del processo 1.- V.C.M. , essendo deceduta sua moglie, D.Z.S. , a causa di aggravata patologia neoplastica, citò in giudizio risarcitorio il Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano, sostenendo che, per fatto e colpa dei dipendenti o collaboratori di questo, vi...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 27 marzo 2014, n. 7302. In presenza di una comunicazione di cancelleria eseguita a mezzo telefax nel rispetto del disposto di cui all’art. 136, comma 3, c.p.c., l’attestato del cancelliere da cui risulti che il messaggio è stato trasmesso con successo al numero di fax corrispondente a quello del destinatario è sufficiente a far considerare la comunicazione avvenuta, salvo che il destinatario fornisca elementi idonei a fornire la prova del mancato o incompleto ricevimento
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 27 marzo 2014, n. 7302 Fatto e diritto La causa è stata chiamata all’adunanza in camera di consiglio del 3 febbraio 2014, ai sensi dell’art. 375 c.p.c. sulla base della seguente relazione redatta a norma dell’art. 380 bis c.p.c.: “Con sentenza del 18 gennaio 2012 la Corte di...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 19 marzo 2014, n. 6389. In tema di accertamento induttivo dei redditi, l'Amministrazione finanziaria può – ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39 fondare il proprio accertamento sia sull'esistenza di gravi incongruenze tra i ricavi, i compensi ed i corrispettivi dichiarati e quelli desumibili dalle caratteristiche e dalle condizioni di esercizio dell'attività svolta, sia sugli studi di settore nel quale ultimo caso l'Ufficio non è tenuto a verificare tutti i dati richiesti per uno studio generale di settore, potendosi basare anche solo su alcuni elementi ritenuti sintomatici per la ricostruzione del reddito del contribuente
Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 19 marzo 2014, n. 6389 Ritenuto in fatto L’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione, affidato a due motivi nei confronti della A. srl (che resiste con controricorso), avverso una sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Lazio, n. 33/10/2008, depositata in data 7/05/2008, con la quale in una...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 12 febbraio 2014, n. 3165. E' illegititma la segnalazione alla Centrale Rischi effettuata successivamente all'accettazione da parte della banca del piano di rientro di un finanziamento di un cliente
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE Sentenza 12 febbraio 2014, n. 3165 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SALME’ Giuseppe – Presidente – Dott. DOGLIOTTI Massimo – Consigliere – Dott. DIDONE Antonio – rel. Consigliere – Dott. BISOGNI Giacinto...