È illegittima la rettifica basata su un mero recepimento acritico delle risultanze del processo verbale di constatazione, redatto dalla Guardia di Finanza nello svolgimento della propria attività collaborativa con l’amministrazione finanziaria Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 21 giugno 2016, n. 12794 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 22 giugno 2016, n. 25891
Nel procedimento di sorveglianza, la dichiarazione di domicilio prescritta, in alternativa all’elezione, dall’articolo 677 c.p., comma 2-bis, per il condannato non detenuto che avanzi domanda di applicazione di una misura alternativa alla detenzione, non puo’ consistere nella semplice indicazione, fra i dati che identificano la persona del richiedente, della residenza anagrafica, ancorché’ effettiva, di costui,...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 23 giugno 2016, n. 13049
Legittimo il licenziamento del dipendente della banca che non comunica al datore di essere oggetto di indagini preliminari o di azione penale Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 23 giugno 2016, n. 13049 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VENUTI...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 23 giugno 2016, n. 13057
Per gli incentivi all’esodo Inpgi l’omessa o infedele denuncia di emolumenti corrisposti al lavoratore soggetto a contribuzione fa presumere l’esistenza di una volontà del datore di occultare i dati per non versare i contributi dovuti Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 23 giugno 2016, n. 13057 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 23 giugno 2016, n. 26257
In caso di evasione Iva e Ires non è necessario compiere specifici accertamenti preliminari per rinvenire il prezzo o il profitto nelle casse della società o per ricercare i beni “trasformati”. L’onere di dimostrare la sussistenza per disporre il sequestro in forma diretta incombe infatti sul destinatario del provvedimento cautelare. Suprema Corte di Cassazione sezione...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 23 giugno 2016, n. 26340
Il meccanismo procedurale di cui all’articolo 663 c.p.p. (che prevede, per il caso di condanne emesse nei confronti della stessa persona da giudici diversi per reati diversi, la determinazione, ad opera del P.M., della pena da eseguirsi, in osservanza delle norme sul concorso di pene) non ha violato i principi fissati nei nn. 96 e...
Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 1 luglio 2016, n. 26889
In materia di intercettazione telematica, solo limitatamente ai procedimenti per reati di “criminalità organizzata” è consentita l’intercettazione di conversazioni o comunicazioni tra presenti mediante l’installazione di un “captatore informatico” in dispositivi elettronici portatili (ad esempio, personal computer, tablet, smart-phone, ecc.) anche nei luoghi di privata dimora ex articolo 614 del Cp, pure non singolarmente individuati e...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 5 luglio 2016, n. 2976
Ai sensi dell’art. 11 del testo unico approvato col regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, e dell’art. 1 della l. 25 marzo 1958, n. 260 (applicabili anche al processo amministrativo ai sensi dell’art. 10, comma 3, della l. 3 aprile 1979, n. 103), quando la sentenza del TAR periferico accoglie il ricorso di chi...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 5 luglio 2016, n. 2993
L’adozione dell’ordinanza di sgombero costituisce, per l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, atto dovuto, ai sensi dell’art. 47, comma 2, d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 Consiglio di Stato sezione III sentenza 5 luglio 2016, n. 2993 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di...
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 5 luglio 2016, n. 2999
In relazione all’esercizio dei relativi poteri discrezionali, l’art. 39 del DPR 773/1931 attribuisce alla Prefettura il potere di vietare la detenzione di armi, munizioni e materie esplodenti a chi chieda il rilascio di una autorizzazione di polizia o ne sia titolare, quando sia riscontrabile una capacità “di abusarne”, mentre l’art. 43 consente alla competente autorità...




