Nel caso di incidente stradale causativo di lesioni, anche l’ipotetica negligenza o imperizia dei medici (di cui non vi è peraltro traccia nel presente processo), persino ove di elevata gravità, non sarebbe comunque idonea ad elidere il nesso causale tra la condotta e l’evento morte, in quanto l’intervento dei sanitari costituisce, rispetto al soggetto leso,...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 5 luglio 2016, n. 27603
L’inosservanza dell’obbligo di presentare i motivi nuovi nella cancelleria dei giudice dell’impugnazione (art. 585 comma quarto cod. proc. pen.) comporta inammissibilità degli stessi, a norma dell’art. 591 comma primo lett. c) cod. proc. pen.. A detta specifica disposizione non si può derogare con applicazione analogica delle modalità di presentazione ex art. 582 comma secondo o...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 21 giugno 2016, n. 12823
Il licenziamento del dirigente non richiede necessariamente un giustificato motivo oggettivo ed è consentito in tutti i casi in cui sia stato adottato in funzione di una ristrutturazione aziendale dettata da scelte imprenditoriali non arbitrarie, non pretestuose e non persecutorie. Tali scelte non debbono necessariamente coincidere con l’impossibilità della continuazione del rapporto o con una...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 22 giugno 2016, n. 12952
La cessazione dell’obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni non autosufficienti deve essere fondata su un accertamento di fatto che abbia riguardo all’eta’, all’effettivo conseguimento di un livello di competenza professionale e tecnica, all’impegno rivolto verso la ricerca di un’occupazione lavorativa ed, in particolare, alla complessiva condotta personale tenuta dal raggiungimento della maggiore eta’ da parte...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 22 giugno 2016, n. 12957
La clausola contenuta nei contratti di apertura di credito in conto corrente, che preveda l’applicazione di un determinato tasso sugli interessi dovuti dal cliente e con fluttuazione tendenzialmente aperta, da correggere con sua automatica riduzione in caso di superamento del c.d. tasso soglia usurario, ma solo mediante l’astratta affermazione del diritto alla restituzione del supero...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 23 giugno 2016, n. 13043
A norma dell’articolo 1495 c.c., comma 3, il termine di prescrizione di un anno per l’esercizio dell’azione redibitoria decorre dalla consegna della cosa indipendentemente dalla scoperta del vizio Per un maggior approfondimento sulla Compravendita cliccare sull’immagine seguente Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 23 giugno 2016, n. 13043 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 27 giugno 2016, n. 13226
La domanda di condanna generica ex art. 278 c.p.c. al risarcimento dei danni non viola la norma di cui all’art. 52 L. Fall. volta ad assoggettare tutti i crediti vantati nei confronti del fallito alla verifica degli organi della procedura concorsuale. La sentenza di condanna generica è, infatti, diretta al riconoscimento della mera astratta idoneità...
Consiglio di Stato, sezione IV, ordinanza 4 luglio 2016, n. 2957
In difetto di prova contraria in ordine alla intervenuta conoscenza del decreto di perenzione in data anteriore di centottanta giorni al deposito dell’istanza, quest’ultima, da intendersi nei sensi innanzi esposti, deve essere ritenuta tempestiva e, pertanto, essendosi manifestato l’interesse alla decisione della causa nel merito, il decreto di perenzione deve essere revocato Consiglio di Stato...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 4 luglio 2016, n. 2959
Lo stato di degrado di un’area sottoposta a tutela può legittimare le autorità competenti a promuovere la revisione dello strumento pianificatorio, di rango superiore ai piani urbanistici, ormai non più corrispondente all’effettivo stato dei luoghi, non giustificandosene la disapplicazione, mediante provvedimenti di sanatoria concernenti sporadici interventi abusivi commessi da singoli individui, per cui l’avvenuta parziale...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 6 luglio 2016, n. 3000
Il procedimento per la valutazione d’impatto ambientale (VIA) e quello per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA) sono preordinati ad accertamenti diversi ed autonomi. Pertanto, ben potrebbe essere negata l’autorizzazione integrata ambientale anche in presenza di una valutazione di impatto ambientale positiva, poiché quest’ultima è di per sé idonea ad esprimere un giudizio definitivo sull’intervento...




