E’ legittimo il provvedimento di esclusione da una procedura di gara per collegamento sostanziale dedotto da una pluralità di indici, consistenti in legami parentali dei rispettivi rappresentanti, nell’analogia nelle modalità di presentazione delle offerte e nella coincidenza tra sedi o residenze dei titolari delle due diverse imprese Consiglio di Stato sezione V sentenza 11 luglio...
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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 11 luglio 2016, n. 3059
Sul piano definitorio ambiente e paesaggio sono concetti fortemente compenetrati, al punto che il secondo costituisce l’aspetto visibile del primo. “Paesaggiò’ indica «la morfologia del territorio», cioè «l’ambiente nel suo aspetto visivo». Entrambi rappresentano profili strettamente connessi della salvaguardia della preesistenza del contesto naturale e si correlano a esigenze primarie dell’individuo, trovando ciascuno un fondamento...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 11 luglio 2016, n. 3067
La nozione di edifici pubblici non può essere intesa se non come riferita a edifici appartenenti ad amministrazioni pubbliche, sia in regime demaniale sia in regime patrimoniale (indisponibile o disponibile) e lo stesso dicasi per le aree pubbliche Consiglio di Stato sezione IV sentenza 11 luglio 2016, n. 3067 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 11 luglio 2016, n. 3068
L’art. 1 comma 4 del d.m. 5 luglio 2012 (relativo al c.d. quinto conto energia) ha delimitato in modo chiaro l’ambito soggettivo degli incentivi in relazione a impianti fotovoltaici realizzati da “soggetti pubblici” (tale era la più generica indicazione contenuta nell’art. 11 lettera c) del d.m. 5 maggio 2011), precisando che essi si riferiscono “…c)...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 11 luglio 2016, n. 3072
Ove la parte abbia dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione del ricorso ciò comporti l’improcedibilità dell’impugnazione, non potendo in tal caso, in omaggio al principio dispositivo, il giudice decidere la controversia nel merito, non potendo procedere d’ufficio né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell’interesse ad agire, imponendosi, dunque, una declaratoria in conformità ...
Corte di Cassazione, sezioen V penale, sentenza 13 luglio 2016, n. 29705
Non è necessario che il giudice di merito, nel motivare il diniego della concessione delle attenuanti generiche, prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma è sufficiente che egli faccia riferimento a quelli ritenuti decisivi o comunque rilevanti, rimanendo disattesi o superati tutti gli altri da...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 12 luglio 2016, n. 14220
La disposizione testamentaria con cui sia imposto all’erede di prestare assistenza materiale e morale ad un terzo vita natural durante configura un onere assimilabile nel contenuto e nella portata al vitalizio alimentare ex articolo 1872 c.c., convertibile in una prestazione di dare, rappresentata dalla corresponsione di un assegno pecuniario Suprema Corte di Cassazione sezione II...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 14 giugno 2016, n. 12218
L’assegno, anche in sede di separazione, va rapportato al tenore di vita goduto in costanza di matrimonio, ma indice di tale tenore può essere l’attuale disparità reddituale dei coniugi Il coniuge obbligato non è esonerato nei confronti dell’altro coniuge, ove questi riceva forme di aiuto dalla famiglia di origine, specie quando tale aiuto si sia...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 12 luglio 2016, n. 14175
La libertà di formare una nuova famiglia dopo la separazione o il divorzio costituisce l’espressione di un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione e dall’ordinamento sovranazionale e se è vero altresì che la stessa giurisprudenza non riconduce automaticamente alla formazione di un nuovo nucleo familiare l’effetto di determinare una riduzione degli oneri di mantenimento dei figli...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 12 luglio 2016, n. 29209
Tenuto conto del principio generale del favor conciliationis, cui è improntato il sistema normativo che regola il procedimento penale dinanzi al Giudice di Pace, e che esso è collocabile nell’ambito del più ampio principio della ragionevole durata dei processi, la mancata comparizione del querelante – previamente e chiaramente avvisato del fatto che l’eventuale successiva assenza...


