Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 11 novembre 2016, n. 47940
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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 11 novembre 2016, n. 47940

Accolta la richiesta di affidamento in prova per il giovane che abbia commesso una rapina aggravata e che sia tossicodipendente. Questo perchè il Tribunale non ha fornito ulteriori elementi sulla pericolosità del soggetto visto che non ha dimostrato l’appartenenza alla criminalità organizzata ed essendo il giovane anche di buona famiglia Suprema Corte di Cassazione sezione...

Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 11 novembre 2016, n. 47939
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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 11 novembre 2016, n. 47939

Manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 41 bis Legge n. 354 del 1975 sia in relazione all’art. 3 Cost. che in relazione agli artt. 29 e 30 Cost. Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 11 novembre 2016, n. 47939 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...

Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 11 novembre 2016, n. 47841
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Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 11 novembre 2016, n. 47841

Manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 3, n. 8 e 4, n. 3 della Legge 20 febbraio 1958 n. 75 nella parte in cui prevedono che in costanza di matrimonio costituisca reato la dazione di denaro da parte della moglie prostituta abituale al marito impossidente ed in stato di bisogno, nonostante si...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 novembre 2016, n. 24027
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 novembre 2016, n. 24027

Ai fine del superamento del periodo di comporto solo la ripresa del servizio è la prova utile a smentire la presunzione di continuità, con la conseguenza che i soli giorni che il lavoratore può legittimamente richiedere che non siano conteggiati sono quelli successivi al suo rientro Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 novembre...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 novembre 2016, n. 24025
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 novembre 2016, n. 24025

La stabilizzazione prevista dalla legge 269/2006, articolo 1 comma 558, è una misura di favore prevista dal legislatore per chi ha già prestato servizio alle dipendenze dell’ente locale, che può dunque applicarla solo nel rispetto delle regole del patto di stabilità interno e nei limiti dei posti disponibili in organico Suprema Corte di Cassazione sezione...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 novembre 2016, n. 24021
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 novembre 2016, n. 24021

In caso di licenziamenti collettivi il datore non può indicare solo i nominativi dei dipendenti licenziati ma deve elencare anche quelli rimasti in forza per dare modo di verificare la corretta applicazione del criterio prescelto Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 novembre 2016, n. 24021 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 24 novembre 2016, n. 24015
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Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 24 novembre 2016, n. 24015

L’omissione delle scritture ausiliarie di magazzino, generando un impedimento alla corretta analisi dei contenuti dell’inventario, rifluisce sulla possibilità per gli accertatori di ricostruire analiticamente i ricavi di esercizio e determina perciò quella “inattendibilità complessiva delle scritture contabili” che è presupposto normativamente previsto ai fini del ricorso alla modalità induttiva dell’accertamento   Suprema Corte di Cassazione...

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 24 novembre 2016, n. 23989
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Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 24 novembre 2016, n. 23989

Le violazioni della normativa sulla salute e la sicurezza dei lavoratori, indipendentemente dall’entità della sanzione, comportano la revoca delle agevolazioni fiscali, in quanto ciò appare conforme alla ratio di coniugare la politica incentivante verso le imprese che assumono nuovi dipendenti con la necessità di garantire un livello non minore di tutela per l’incolumità psicofisica del...

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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 23 novembre 2016, n. 23890

L’amministratore del condominio è legittimato, senza la necessità di una specifica deliberazione assembleare, ad instaurare un giudizio per la rimozione di opere, in quanto tale atto è diretto alla conservazione dei diritti inerenti alle parti comuni dell’edificio. Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 23 novembre 2016, n. 23890 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 13 dicembre 2016, n. 52616
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 13 dicembre 2016, n. 52616

Il numero esorbitante di danneggiamenti agli pneumatici – 51 episodi -, e, quindi, la loro reiterazione ossessiva può provocare sulla parte offesa il duplice effetto di molestia, per i ripetuti danni in sé, e di minaccia futura, poiché la ripetizione dei danneggiamenti lascia ragionevolmente presagire che altri analoghi ve ne possano essere SUPREMA CORTE DI...