Non è configurabile l’errore revocatorio per vizi della sentenza che investano direttamente la formulazione del giudizio sul piano logico-giuridico; il rimedio in esame non è, inoltre, praticabile allorché incida su un aspetto della controversia che ha formato oggetto di valutazione giudiziale e men che meno allorché l’errore segnalato verta sulla interpretazione od applicazione di norme...
Categoria: Sezioni Diritto
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 17 marzo 2017, n. 1196
La destinazione a parcheggio pubblico impressa in base a previsioni di tipo urbanistico , non comportando automaticamente l’ablazione dei suoli ed , anzi, ammettendo la realizzazione anche da parte dei privati , in regime di economia di mercato, delle relative attrezzature destinate all’uso pubblico costituisce vincolo conformativo e non anche espropriativo della privata proprietà per...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 17 marzo 2017, n. 1191
In sede di pianificazione generale del territorio la discrezionalità, di cui l’Amministrazione dispone per quanto riguarda le scelte in ordine alle destinazioni dei suoli, è talmente ampia da non richiedere una particolare motivazione al di là di quella ricavabile dai criteri e principi generali che ispirano il piano regolatore generale, potendosi derogare a tale regola...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 17 marzo 2017, n. 1190
I provvedimenti di nomina dei magistrati a incarichi direttivi adottati dal Consiglio Superiore della Magistratura sono sindacabili in sede di legittimità solo ove risultino inficiati da palese irragionevolezza, travisamento dei fatti o arbitrarietà, e che gli atti di conferimento di Uffici direttivi non necessitano di una motivazione particolarmente estesa, tuttavia ciò è vero purché da...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 15 marzo 2017, n. 1180
L’emanazione di un ulteriore provvedimento ‘di riesame’ – in dichiarata esecuzione di una ordinanza cautelare ‘propulsiva’ – non determina la sopravvenuta carenza di interesse alla definizione del giudizio, o la cessazione della materia del contendere, a maggior ragione quando il provvedimento ‘ulteriore’ è del medesimo contenuto sostanziale di quello già impugnato Consiglio di Stato sezione...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 15 marzo 2017, n. 1176
Il concetto di “assunzione” di dipendenti della p.a., ex art. 63, comma 4, d.lg. n. 165 del 2001, va interpretato estensivamente, con equiparazione, per ragioni di ordine sistematico e teleologico, dell’assunzione di lavoratori subordinati e di quella di lavoratori parasubordinati cui vengano attribuiti incarichi volti a realizzare identiche finalità sicché appartiene alla giurisdizione del giudice...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 15 marzo 2017, n. 1173
Per la sottoponibilità a procedimento disciplinare di un tecnico che non fa più parte dell’ordinamento sportivo perché già dimessosi, i momenti ai quali occorre fare riferimento sono quello in cui il fatto contestato all’interessato si è verificato e quello in cui vi è la relativa contestazione con l’inizio del procedimento disciplinare, poiché l’esercizio del potere...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 15 marzo 2017, n. 1172
Ai fini della partecipazione alle gare pubbliche l’estinzione del reato (che consente di non dichiarare l’emanazione del relativo provvedimento di condanna), sotto il profilo giuridico, non è automatica per il mero decorso del tempo, ma deve essere formalizzata in una pronuncia espressa del Giudice dell’Esecuzione Penale, che è l’unico soggetto al quale l’ordinamento attribuisce il...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 13 marzo 2017, n. 1154
È legittimo il rifiuto della domanda di rimborso delle spese legali proposta da un dipendente che era stato prosciolto da un giudizio di responsabilità contabile, se la domanda non è stata prospettata in termini di rimborso, ma con la richiesta del pagamento in via diretta. La sentenza ha precisato che la domanda non era stata...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 marzo 2017, n. 5308
Il diritto all’indennità mensile di frequenza per il minore invalido è attribuito alla madre per i soli periodi in cui è soddisfatto il requisito della frequenza. Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 2 marzo 2017, n. 5308 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi...

