Nessuna norma codicistica detta, in tema di approvazione dei bilanci consuntivi del condominio, il principio dell’osservanza di una rigorosa sequenza temporale nell’esame dei vari rendiconti presentati dall’amministratore e relativi ai singoli periodi di esercizio in essi considerati, cosicché va ritenuta legittima la delibera assembleare che (in assenza di un esplicito divieto pattiziamente convenuto al momento...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 1 marzo 2017, n. 10024
Se di regola la confisca non può essere disposta ove non sia stata pronunciata sentenza di condanna, nel caso proscioglimento per estinzione del reato a seguito di oblazione, la confisca è inibita nel caso in cui non si tratti di beni per i quali è prevista la c.d. confisca obbligatoria. Suprema Corte di Cassazione sezione...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 1 marzo 2017, n. 10023
L’istituto superiore di sanità può inviare, in seguito ad un sopralluogo della Asl, alla sola azienda agricola e non anche al legale (nel caso specifico non ancora nominato) l’avviso per comunicare che verranno effettuate delle analisi, i cui esiti sono pienamente utilizzabili senza violazione del diritto di difesa Suprema Corte di Cassazione sezione III penale...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 1 marzo 2017, n. 10005
L’amministratrice della Srl di costruzioni è responsabile per il reato previsto dalla legge sulla sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro (Dlgs 81/2008) se non impedisce di sollevare la povere (spargendo acqua sul materiale) durante la demolizione dell’intonaco di un fabbricato. Tuttavia il giudice non può escludere che la condotta rientri nel raggio d’azione...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 1 marzo 2017, n. 10003
L’elemento soggettivo del reato previsto dall’art. 3 n. 2 della legge 20 febbraio 1958, n. 75, che sanziona la condotta di chiunque, avendo la proprietà o l’amministrazione di una casa o altro locale, li conceda a scopo di esercizio di una casa di prostituzione, è costituito dal dolo generico, in quanto non è richiesto che...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 28 febbraio 2017, n. 9990
Il gip quando pronuncia sentenza di condanna per peculato deve anche provvedere a chiedere la restituzione integrale del prezzo o profitto del reato, così come richiesto ex articolo 444, comma 1-ter, del cpp. Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 28 febbraio 2017, n. 9990 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 27 febbraio 2017, n. 9660
L’applicazione del 41-bis non può essere utilizzata, senza i necessari approfondimenti valutativi, come giustificazione per affermare che il condannato non può usufruire a priori dei permessi premio Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 27 febbraio 2017, n. 9660 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 27 febbraio 2017, n. 9636
In tema di atti diretti a procurare illegalmente l’ingresso di stranieri extracomunitari nel territorio dello Stato o di altro Stato della Unione Europea e, in generale, in tema di favoreggiamento della immigrazione clandestina, in considerazione della natura, della entita’ e della importanza della messa in pericolo degli interessi tutelati dalla norma incriminatrice, la modestia del...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 27 febbraio 2017, n. 9371
Quando si procede per reati tributari è legittimo il sequestro preventivo dei beni del legale rappresentante della società nel caso in cui il soggetto non fornisca la prova della concreta esistenza di beni nella disponibilità della società su cui disporre la confisca diretta Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 27 febbraio 2017, n....
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 27 febbraio 2017, n. 9357
Valido il decreto di citazione a giudizio rivolto nei confronti dell’imputato appellante inviato via pec al legale domiciliatario. Il divieto di uso della pec quale strumento di partecipazione agli atti è, infatti, prescritto esclusivamente per gli atti che devono essere notificati direttamente e personalmente all’imputato Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 27 febbraio...









