Possono costituire ragioni legittimamente fondanti la revoca tutti quei comportamenti, tenuti o meno all’interno dell’organo, i quali, costituendo violazione degli obblighi di neutralità ed imparzialità inerenti all’ufficio, sono idonei a fare venire meno il rapporto fiduciario alla base dell’originaria elezione del presidente Consiglio di Stato sezione V sentenza 5 giugno 2017, n. 2678 REPUBBLICA ITALIANA...
Categoria: Sezioni Diritto
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 5 giugno 2017, n. 2681
Sostenere che, nell’ipotesi di rigetto, esplicito o implicito, dell’istanza di accertamento di conformità, l’amministrazione debba riadottare l’ordinanza di demolizione, equivale al riconoscimento in capo a un soggetto privato, destinatario di un provvedimento sanzionatorio, il potere di paralizzare, attraverso un sostanziale annullamento, quel medesimo provvedimento Consiglio di Stato sezione VI sentenza 5 giugno 2017, n. 2681...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 5 giugno 2017, n. 2691
Qualora sia fondato su di un riesame della fattispecie, il diniego di autotutela costituisce atto autonomamente lesivo, anche se naturalmente ciò non comporta la riapertura dei termini per la diretta impugnativa dell’atto originario, perché anche se non ha l’obbligo di rispondere al privato in presenza di una situazione già cristallizzata da provvedimenti non più suscettibili...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 5 giugno 2017, n. 2692
Il dipendente cessato dal servizio ha diritto a vedere calcolato il trattamento di quiescenza e l’indennità di buonuscita soltanto sulla base retributiva già maturata al momento della cessazione dal servizio e non anche con riferimento agli incrementi che, pur previsti nel vigente accordo contrattuale, non siano stati ancora in concreto erogati; ciò sia in considerazione...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 3 maggio 2017, n. 21126
In caso di patteggiamento inammissibile l’impugnazione del Pg fondata su censure che si risolvono in un recesso dell’accordo. Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 3 maggio 2017, n. 21126 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CARCANO Domenico –...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 3 maggio 2017, n. 20897
Non è valido l’accertamento analitico induttivo svolto dalla Guardia di finanza nei confronti dell’avvocato se non tiene in considerazione gli alti costi dovuti allo svolgimento dell’attività, dimostrati anche con un prospetto. Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 3 maggio 2017, n. 20897 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 3 maggio 2017, n. 20892
In base al principio del favor rei, non si deve procedere alla dichiarazione per prescrizione per decorso del tempo ma si deve applicare la depenalizzazione quando la legge stabilisce che il giudice deve trasmettere gli atti all’autorità amministrativa (nel caso esaminato si trattava dell’omesso versamento dei contributi). Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 22 maggio 2017, n. 12787
I criteri di liquidazione del danno biologico previsti dalla legge per il caso di danni derivanti da sinistri stradali non possono essere utilizzati per liquidare il danno alla persona derivante da un’aggressione fisica Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 22 maggio 2017, n. 12787 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 19 maggio 2017, n. 12730
Legittimo il licenziamento del prestatore che a seguito di assegnazione ad altra mansione aveva dichiarato di avere avuto un forte esaurimento che lo aveva costretto a una prolungata assenza non giustificata però dall’invio di nessun certificato medico. Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 19 maggio 2017, n. 12730 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 19 maggio 2017, n. 12716
Illegittimo il licenziamento quando il motivo posto alla base del recesso per giustificato motivo oggettivo era lo stesso di quello posto a base del recesso per giusta causa Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 19 maggio 2017, n. 12716 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta...






