Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza del 9 giugno 2017, n. 14530
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Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza del 9 giugno 2017, n. 14530

In astratto, è condivisibile che la nozione di divisibilità o di indivisibilità, anche in un’obbligazione soggettivamente complessa, concerne la prestazione, ossia la sua suscettibilità di essere eseguita per parti, e non il vincolo soggettivo tra i condebitori. Sicché un’obbligazione soggettivamente complessa può ritenersi parziaria, e quindi scindersi in tante obbligazioni quanti sono i debitori, ognuno...

Corte di Cassazione, sezione I civile, ordinanza 30 maggio 2017, n. 13529
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Corte di Cassazione, sezione I civile, ordinanza 30 maggio 2017, n. 13529

La notifica del testo integrale della sentenza reiettiva del reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento, effettuata ai sensi dell’art. 18, comma 13, l. fall., dal cancelliere mediante posta elettronica certificata (PEC), ex art. 16, comma 4, del d.l. n. 179 del 2012, conv., con modif, dalla l. n. 221 del 2012, è idonea a...

Corte di Cassazione, sezione I civile, ordinanza del 15 maggio 2017, n. 14958
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Corte di Cassazione, sezione I civile, ordinanza del 15 maggio 2017, n. 14958

In base ai principi di strumentalità delle forme degli atti processuali e del giusto processo, l’inesistenza della notificazione è configurabile, oltre che nel caso di totale mancanza materiale dell’atto, nelle sole ipotesi in cui non ricorrano a) l’attività di trasmissione svolta da un soggetto qualificato, dotato, in base alla legge, della possibilità giuridica di compiere...

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 14 giugno 2017, n. 14796
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 14 giugno 2017, n. 14796

In difetto di espressa disciplina negoziale, affinché un locale sito nell’edificio – che, per la sua collocazione, può essere adibito ad alloggio del portiere, oppure utilizzato come qualsiasi unità abitativa – diventi una parte comune ai sensi dell’art. 1117 n. 2 cit., occorre che, all’atto della costituzione del condominio, al detto locale sia di fatto...

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 21 giugno 2017, n. 30798
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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 21 giugno 2017, n. 30798

Affinché ricorra il requisito della abitualità della frequentazione del luogo da parte dei minori non è sufficiente – laddove non si voglia diluire il concetto sino a farlo sostanzialmente coincidere con quello di luogo aperto o esposto al pubblico, in tal modo trascurando la evidente volontà del legislatore che ha inteso conservare la rilevanza penale...

Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza del 16 giugno 2017, n. 14984
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Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza del 16 giugno 2017, n. 14984

Ai sensi dell’art. 3, paragrafo 1, del Regolamento CE 29 maggio 2000, n. 1346, competenti ad aprire la procedura di insolvenza sono i giudici dello Stato membro nel cui territorio è situato il centro degli interessi principali del debitore, dovendosi presumere – per le società e le persone giuridiche – che il centro degli interessi...

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 16 giugno 2017, n. 30173
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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 16 giugno 2017, n. 30173

Ai fini dell’integrazione del reato di tentativo di frode in commercio, nell’ipotesi in cui siano detenuti per la somministrazione alimenti congelati o surgelati all’interno di una rivendita, senza che sia indicata tale caratteristica, è irrilevante che tali trattamenti avvengano in fase di lavorazione ovvero a prodotto finito, posto che non è oggetto di contestazione il...

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 20 giugno 2017, n. 15246
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 20 giugno 2017, n. 15246

Per l’art. 890 c.c. chi presso il confine vuole fabbricare forni o camini, per i quali puo’ sorgere pericolo di danni, deve osservare le distanze stabilite dai regolamenti e, in mancanza, quelle necessarie a preservare i fondi vicini da ogni danno alla solidità, salubrità e sicurezza. Tale articolo va quindi letto nel senso di considerare...

Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 8 giugno 2017, n. 2764
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Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 8 giugno 2017, n. 2764

Poiché dall’art. 88, c.p.a. non emerge che la mancata pronuncia sulle spese del giudizio da parte del giudice di primo grado costituisca un’invalidità assoluta della sentenza, non si deve provvedere al suo annullamento con rinvio della stessa ai sensi dell’art. 105, c.p.a.; ne consegue che nel processo amministrativo non è precluso allo stesso giudice di...

Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 7 giugno 2017, n. 2756
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Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 7 giugno 2017, n. 2756

Le cose ritrovate o scoperte fortuitamente, per appartenere allo Stato, devono essere cose distinte rispetto al bene in cui il rinvenimento viene effettuato; le stesse devono avere una identità propria ed una autonoma configurazione rispetto all’immobile o alla cosa in cui il rinvenimento o la scoperta sono avvenute Consiglio di Stato sezione VI sentenza 7...