Si ha domanda nuova – inammissibile in appello – per modificazione della causa petendi quando i nuovi elementi, dedotti innanzi al giudice di secondo grado, comportino il mutamento dei fatti costitutivi del diritto azionato, modificando l’oggetto sostanziale dell’azione ed i termini della controversia, in modo da porre in essere, in definitiva, una pretesa diversa, per...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 6 giugno 2017, n. 14004
Stabilito il diritto dell’acquirente a pagare il prezzo della merce acquistata senza l’interferenza di fattori aleatori estranei alla causa del negozio Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 6 giugno 2017, n. 14004 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott....
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 6 giugno 2017, n. 13980
In una controversia instaurata da una dipendente di una Ambasciata di uno Stato esterno (nella specie: dell’Ambasciata della Repubblica dello Zambia presso la Repubblica Italiana, avente sede in Roma) per sentir dichiarare l’inesistenza, la nullita’ e l’inefficacia e, in ogni caso, l’illegittimita’ del licenziamento intimatole dall’Ambasciata stessa con la correlata reintegrazione nel posto di lavoro,...
LEGGE 23 giugno 2017, n. 103
Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario. (17G00116) (GU n.154 del 4-7-2017) Vigente al: 3-8-2017 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 1. Dopo l’articolo 162-bis del codice penale e’ inserito il seguente: «Art. 162-ter...
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 12 maggio 2017, n. 23423
Un ente canonico pubblico che non abbia mai chiesto o ottenuto il riconoscimento di persona giuridica nel diritto civile, va ritenuto un ente di fatto come tale soggetto alle regole del codice civile. I reati commessi dal rappresentante legale del suddetto ente vanno giudicati dall’autorità giudiziiaria italiana ex articolo 22 del Trattato fra Italia e Santa sede dell’11...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 12 maggio 2017, n. 23393
Qualora il prezzo o il profitto derivante da reato sia costituito da denaro, la confisca di cui il soggetto abbia comunque la disponibilità deve essere qualificata come confisca diretta. In questo caso, tenuto conto, della particolarità del bene, non occorre la prova del nesso di derivazione diretta tra la somma, materialmente oggetto della confisca e il reato Suprema...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 11 maggio 2017, n. 23308
In tema di contravvenzioni previste dal TULPS, la previsione dell’art. 109 del R.D. n. 773 del 1931 (che obbliga i gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive di comunicare all’autorita? locale di p.s. le generalita? delle persone alloggiate entro le ventiquattro ore successive al loro arrivo) è sanzionata penalmente dall’art. 17 del medesimo Testo Unico e...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 11 maggio 2017, n. 23065
Incombe sull’imputato comunicare al professionista la dichiarazione di avvenuta nomina a difensore di fiducia, anche quando si tratti di soggetto detenuto e di nomina effettuata nelle forme di cui all’art. 123 c.p.p.. Cosicchè, alla scadenza del termine per proporre appello, conseguente alla mancata conoscenza della nomina fiduciaria da parte del professionista, non può rimediarsi attraverso la restituzione nel termine per...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 11 maggio 2017, n. 23054
Il termine per la redazione della sentenza non è soggetto al sospensione dei termini per ferie. Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 11 maggio 2017, n. 23054 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CARCANO Domenico – Presidente Dott....
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 10 maggio 2017, n. 22929
Per spazio minimo individuale in cella collettiva si intende la superficie fruibile dal singolo detenuto e idonea al movimento. E’ dunque necessario detrarre non solo lo spazio destinato ai servizi igienici e quello degli arredi ma anche quello occupato dal letto. Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 10 maggio 2017, n. 22929 REPUBBLICA ITALIANA IN...









