E’ illegittimo l’arresto in flagranza operato dalla polizia giudiziaria sulla base delle informazioni fornite dalla vittima o da terzi nell’immediatezza del fatto, poiché, in tale ipotesi, non sussiste la condizione di “quasi flagranza”, la quale presuppone la immediata ed autonoma percezione, da parte di chi proceda all’arresto, delle tracce del reato e del loro...
Categoria: Sezioni Diritto
Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 2 ottobre 2017, n. 45300. Con riguardo al criterio differenziale tra il delitto di rapina mediante minaccia e quello di truffa aggravata
Con riguardo al criterio differenziale tra il delitto di rapina mediante minaccia e quello di truffa aggravata dall’ingenerato timore di un pericolo immaginario, occorre rifarsi al diverso modo in cui viene prospettato il danno; in particolare ricorre la truffa aggravata, quando il danno viene prospettato come possibile ed eventuale e non proviene mai, direttamente...
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, sentenza 29 settembre 2017, n. 22832. La responsabilita’ del Ministero della salute in riferimento al risarcimento per i danni subiti a seguito di emotrasfusioni
Il Ministero della salute è tenuto ad esercitare un’attività di controllo e di vigilanza in ordine, tra l’altro, alla pratica terapeutica della trasfusione del sangue e dell’uso degli emoderivati e risponde ex art. 2043 c.c. per omessa vigilanza, dei danni conseguenti ad epatite e ad infezione da HIV contratte da soggetti emotrasfusi. Gli obblighi...
Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 3 ottobre 2017, n. 45533. Divieto di reformatio in pejus, previsto dall’art. 597 cod. proc. pen.
Non viola il divieto di reformatio in pejus, previsto dall’art. 597 cod. proc. pen., il giudice dell’impugnazione che, quando muta la struttura del reato continuato, come avviene se la regiudicanda satellite diventa quella più grave, applica per il reato ritenuto più grave una pena pecuniaria che non era stata irrogata in primo grado, in...
Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 3 ottobre 2017, n. 45531. In ordine alla concessione delle attenuanti
La circostanza che la novella apportata all’art. 62-bis cod. pen. attraverso l’inserimento in esso di un ulteriore comma – per effetto della entrata in vigore del decreto legge n.92 del 2008, convertito, con modificazioni, con legge n. 125 del 2008 – il quale espressamente vieta di disporre la concessione delle circostanze attenuanti generiche sulla...
Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 27 settembre 2017, n.44632. In tema di obbligo contributivo
In tema di obbligo contributivo l’incapacità economica dell’obbligato, intesa come impossibilità di far fronte agli adempimenti fissati in sede civile, per assumere efficacia scriminante, deve essere assoluta e deve integrare una situazione di persistente, oggettiva ed incolpevole indisponibilità di introiti. SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZ. VI PENALE SENTENZA 27 settembre 2017, n.44632 – Pres. Conti...
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 5 settembre 2017, n.40291. Delitti contro la fede pubblica
I delitti contro la fede pubblica tutelano direttamente non solo l’interesse pubblico alla genuinità materiale e alla veridicità ideologica di determinati atti, ma anche quello del soggetto privato sulla cui sfera giuridica l’atto sia destinato a incidere concretamente, con la conseguenza che egli, in tal caso, riveste la qualità di persona offesa dal reato e,...
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, ordinanza 2 ottobre 2017, n.22975. La domanda volta ad ottenere l’indennizzo per l’irragionevole durata del processo
La domanda volta ad ottenere l’indennizzo per il danno non patrimoniale subìto in conseguenza dell’irragionevole durata del processo presupposto, “ex lege” n. 89 del 2001, non può essere proposta in via surrogatoria, ex art. 2900 c.c., trattandosi di azione che, per la propria natura, deve essere esercitata dal relativo titolare, giacché l’esistenza di detto danno...
Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 15 settembre 2017, n. 21484. In mancanza di transazione fiscale i crediti Iva possono essere falcidiati con il meccanismo previsto dall’articolo 160 della legge fallimentare
Pur in mancanza di transazione fiscale i crediti Iva possono essere falcidiati con il meccanismo previsto dall’articolo 160 della legge fallimentare che consente la falcidia solo quando l’incapienza dei beni su cui grava il privilegio sia attestata dalla relazione giurata di un professionista e sia previsto il soddisfacimento dei creditori di grado inferiore con l’intervento...
Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 15 settembre 2017, n. 21482. Stato passivo e priviligeio vantato dal procuratore antistatario
Non gode del privilegio il credito vantato dal procuratore antistatario, che spetta ai professionisti e a chi presta opera intellettuale nel fallimento della controparte soccombente. Una lettura restrittiva conforme all’interpretazione letterale della norma che riconosce il privilegio alle retribuzioni dei professionisti, definizione nella quale non rientrano le spese giudiziali liquidate in favore del distrattario. ...









