La comunicazione di cancelleria del provvedimento del giudice dell’esecuzione è idonea a determinare il decorso del termine per proporre opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c.
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La comunicazione di cancelleria del provvedimento del giudice dell’esecuzione è idonea a determinare il decorso del termine per proporre opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c.

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 12 giugno 2018, n. 15193. La massima estrapolata: In base al principio generale della sanatoria della nullità degli atti processuali per raggiungimento dello scopo, la comunicazione di cancelleria del provvedimento del giudice dell’esecuzione è idonea a determinare il decorso del termine per proporre opposizione agli atti esecutivi ex...

La garanzia ai sensi dell’articolo 1669 c.c. non puo’ comprendere l’obbligo di restituzione del deposito cauzionale la cui funzione e’ soltanto quella di garantire il locatore da eventuali danni cagionati dal conduttore, non da terzi.
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La garanzia ai sensi dell’articolo 1669 c.c. non puo’ comprendere l’obbligo di restituzione del deposito cauzionale la cui funzione e’ soltanto quella di garantire il locatore da eventuali danni cagionati dal conduttore, non da terzi.

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 12 giugno 2018, n. 15191. La massima estrapolata: La garanzia ai sensi dell’articolo 1669 c.c. non puo’ comprendere l’obbligo di restituzione del deposito cauzionale la cui funzione e’ soltanto quella di garantire il locatore da eventuali danni cagionati dal conduttore, non da terzi. Sentenza 12 giugno 2018, n....

Nell’ambito di un procedimento di prevenzione, non commette peculato l’amministratore giudiziario di una s.p.a., oggetto di sequestro di prevenzione, il quale dà atto dell’avvenuta compensazione di debiti reciproci tra la società e il suo amministratore unico, sorti prima dell’intervenuto sequestro
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Nell’ambito di un procedimento di prevenzione, non commette peculato l’amministratore giudiziario di una s.p.a., oggetto di sequestro di prevenzione, il quale dà atto dell’avvenuta compensazione di debiti reciproci tra la società e il suo amministratore unico, sorti prima dell’intervenuto sequestro

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 27 giugno 2018, n. 29420. Sentenza 27 giugno 2018, n. 29420 Data udienza 6 giugno 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. PAOLONI Giacomo – Presidente Dott. TRONCI Andrea – rel. Consigliere Dott....

In tema di truffa consumata, la rilevanza penale dell’accertata, fraudolenta, induzione in errore non viene meno per il solo fatto che il deceptus abbia a sua disposizione strumenti di difesa
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In tema di truffa consumata, la rilevanza penale dell’accertata, fraudolenta, induzione in errore non viene meno per il solo fatto che il deceptus abbia a sua disposizione strumenti di difesa

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 27 giugno 2018, n. 29441. La massima estrapolata: Con riferimento specifico al reato di truffa, l’idoneita’ dell’artificio e del raggiro deve essere valutata in concreto, ossia con riferimento diretto alla particolare situazione in cui e’ avvenuto il fatto ed alle modalita’ esecutive dello stesso e che l’emissione di...

L’idoneita’ degli atti deve essere valutata con giudizio operato ex ante, essendo priva di rilievo la capacita’ di resistenza dimostrata dalla vittima dopo la formulazione della minaccia
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L’idoneita’ degli atti deve essere valutata con giudizio operato ex ante, essendo priva di rilievo la capacita’ di resistenza dimostrata dalla vittima dopo la formulazione della minaccia

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 27 giugno 2018, n. 29442. Le massime estrapolate: L’idoneita’ degli atti deve essere valutata con giudizio operato ex ante, essendo priva di rilievo la capacita’ di resistenza dimostrata dalla vittima dopo la formulazione della minaccia. L’interpretazione del linguaggio adoperato dai soggetti intercettati, anche quando sia criptico o cifrato,...

Nella valutazione del fumus commissi delicti, il giudice del riesame deve tener conto, in modo puntuale e coerente, delle concrete risultanze processuali e dell’effettiva situazione emergente dagli elementi forniti dalle parti
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Nella valutazione del fumus commissi delicti, il giudice del riesame deve tener conto, in modo puntuale e coerente, delle concrete risultanze processuali e dell’effettiva situazione emergente dagli elementi forniti dalle parti

Corte di Cassazione, sezione seconda penale, Sentenza 27 giugno 2018, n. 29461. La massima estrapolata: Nella valutazione del fumus commissi delicti, il giudice del riesame deve tener conto, in modo puntuale e coerente, delle concrete risultanze processuali e dell’effettiva situazione emergente dagli elementi forniti dalle parti, indicando, sia pur sommariamente, le ragioni che rendono sostenibile...

L’impossibilità di produrre in giudizio un documento decisivo per causa di forza maggiore o per fatto dell’avversario
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L’impossibilità di produrre in giudizio un documento decisivo per causa di forza maggiore o per fatto dell’avversario

Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 11 luglio 2018, n. 4223. La massima estrapolata: L’impossibilità di produrre in giudizio un documento decisivo per causa di forza maggiore o per fatto dell’avversario, che, ai sensi dell’art. 395, co. 1, n. 3 c.p.c., giustifica la domanda di revocazione della sentenza passata in giudicato, può essere ravvisata solo...

Le valutazioni dell’Amministrazione in punto di dipendenza di infermità da causa di servizio sono sindacabili in sede giurisdizionale solo ab externo
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Le valutazioni dell’Amministrazione in punto di dipendenza di infermità da causa di servizio sono sindacabili in sede giurisdizionale solo ab externo

Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 12 luglio 2018, n. 4250. La massima estrapolata: Le valutazioni dell’Amministrazione in punto di dipendenza di infermità da causa di servizio sono sindacabili in sede giurisdizionale solo ab externo, ossia per errore di fatto o per violazione dei canoni di logica formale cristallizzati nei principi di non contraddizione, di...

La convenzione intercorsa tra le parti, pur sostituendo l’adozione di un provvedimento amministrativo, non assume carattere eminentemente civilistico, essendo riconducibile all’alveo applicativo dell’art. 11, l. n. 241 del 1990
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La convenzione intercorsa tra le parti, pur sostituendo l’adozione di un provvedimento amministrativo, non assume carattere eminentemente civilistico, essendo riconducibile all’alveo applicativo dell’art. 11, l. n. 241 del 1990

Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 12 luglio 2018, n. 4251. La massima estrapolata: La convenzione intercorsa tra le parti, pur sostituendo l’adozione di un provvedimento amministrativo, non assume carattere eminentemente civilistico, essendo riconducibile all’alveo applicativo dell’art. 11, l. n. 241 del 1990 quale accordo amministrativo accessivo ad un titolo edilizio. Ricondotte le convenzioni urbanistiche...

Non vi è compatibilità fra la circostanza attenuante della provocazione e il reato di molestia o disturbo alle persone
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Non vi è compatibilità fra la circostanza attenuante della provocazione e il reato di molestia o disturbo alle persone

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 3 luglio 2018, n.29830. La massima estrapolata: Non vi è compatibilità fra la circostanza attenuante della provocazione e il reato di molestia o disturbo alle persone, perché, per quanto lo stato d’ira possa risorgere al ricordo di una ingiustizia patita e dar luogo ad un comportamento criminoso anche...