L’assicurazione degli avvocati deve pagare anche le spese di giudizio addossate in favore della controparte al legale per responsabilità professionale.
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L’assicurazione degli avvocati deve pagare anche le spese di giudizio addossate in favore della controparte al legale per responsabilità professionale.

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 4 ottobre 2018, n. 24159. Sentenza 4 ottobre 2018, n. 24159. Data udienza 16 marzo 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FRASCA Raffaele – Presidente Dott. CIRILLO Francesco Maria – Consigliere Dott....

L’ex moglie non deve restituire quanto speso dal marito nel corso del matrimonio per lavori fatti nella casa di proprietà esclusiva o in comproprietà
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L’ex moglie non deve restituire quanto speso dal marito nel corso del matrimonio per lavori fatti nella casa di proprietà esclusiva o in comproprietà

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 4 ottobre 2018, n. 24160. La massima estrapolata: L’ex moglie non deve restituire quanto speso dal marito nel corso del matrimonio per lavori fatti nella casa di proprietà esclusiva o in comproprietà. La donazione indiretta non può neppure essere revocata per ingratitudine. Mentre possono essere oggetto di restituzione...

La lottizzazione abusiva opera in modo oggettivo e indipendentemente dall’animus dei proprietari interessati
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La lottizzazione abusiva opera in modo oggettivo e indipendentemente dall’animus dei proprietari interessati

Consiglio di Stato, sezione sesta, Sentenza 9 ottobre 2018, n. 5805. La massima estrapolata: La lottizzazione abusiva opera in modo oggettivo e indipendentemente dall’animus dei proprietari interessati, i quali se del caso potranno far valere la propria buona fede nei rapporti interni con i propri danti causa. Sentenza 9 ottobre 2018, n. 5805 Data udienza...

L’elemento temporale non incide sulle valutazioni che il prefetto compie quando adotta un provvedimento interdittivo
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L’elemento temporale non incide sulle valutazioni che il prefetto compie quando adotta un provvedimento interdittivo

Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 9 ottobre 2018, n. 5784. La massima estrapolata: L’elemento temporale non incide sulle valutazioni che il prefetto compie quando adotta un provvedimento interdittivo, per escludere un’impresa considerata a rischio infiltrazione mafiosa dagli appalti pubblici. Quindi, anche un fatto molto vecchio può essere contestato a un’impresa, in presenza di un...

Il mobbing si sostanzia in una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, complessa, continuata e protratta nel tempo
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Il mobbing si sostanzia in una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, complessa, continuata e protratta nel tempo

Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 9 ottobre 2018, n. 5789. La massima estrapolata: Il mobbing si sostanzia in una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, complessa, continuata e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del dipendente nell’ambiente di lavoro, che si manifesta con comportamenti intenzionalmente ostili, reiterati e sistematici, esorbitanti od...

Per stabilire l’effettiva natura stupefacente di una determinata sostanza e’ sufficiente il narcotest, senza che sia indispensabile far ricorso ad una perizia chimica tossicologica
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Per stabilire l’effettiva natura stupefacente di una determinata sostanza e’ sufficiente il narcotest, senza che sia indispensabile far ricorso ad una perizia chimica tossicologica

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43212. Le massime estrapolate: Per stabilire l’effettiva natura stupefacente di una determinata sostanza e’ sufficiente il narcotest, senza che sia indispensabile far ricorso ad una perizia chimica tossicologica, che e’ necessaria, invece, ove occorra valutare l’entita’ o l’indice dei principi attivi contenuti nei reperti...

Le differenze tra le fattispecie colposa e preterintenzionale
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Le differenze tra le fattispecie colposa e preterintenzionale

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43221. La massime estrapolata: L’orientamento secondo cui la fattispecie di cui all’articolo 584 c.p. richiederebbe unicamente il dolo di lesioni o percosse, senza altra considerazione in ordine all’evento morte, perche’ gia’ ritenuto dalla legge sempre prevedibile come conseguenza della condotta di lesioni o percosse...

L’applicazione della disciplina della fungibilità per custodia cautelare o pena espiata senza titolo postula l’esistenza di una pena da eseguire, quale non è la pena dichiarata estinta per indulto
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L’applicazione della disciplina della fungibilità per custodia cautelare o pena espiata senza titolo postula l’esistenza di una pena da eseguire, quale non è la pena dichiarata estinta per indulto

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43231. La massime estrapolata: L’applicazione della disciplina della fungibilità per custodia cautelare o pena espiata senza titolo postula l’esistenza di una pena da eseguire, quale non è la pena dichiarata estinta per indulto; conseguentemente essa non giustifica, in caso di coevo procedimento di riparazione...

Non può essere considerata inammissibile la domanda di ammissione al passivo, prima della definitività della confisca
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Non può essere considerata inammissibile la domanda di ammissione al passivo, prima della definitività della confisca

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43240. La massime estrapolata: Non può essere considerata inammissibile la domanda di ammissione al passivo, prima della definitività della confisca. Il termine di 180 giorni, previsto dalla legge di stabilità 2013 è, infatti ecceleratorio. E non è dunque possibile far derivare la non ammissibilità...

Il diritto al silenzio normativamente garantito all’indagato, contemperato dalla circostanza che ai fatti narrati dalla persona offesa nelle sue dichiarazioni accusatorie non venga contrapposta alcuna diversa versione dell’indagato che si sia avvalso della facolta’ di non rispondere
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Il diritto al silenzio normativamente garantito all’indagato, contemperato dalla circostanza che ai fatti narrati dalla persona offesa nelle sue dichiarazioni accusatorie non venga contrapposta alcuna diversa versione dell’indagato che si sia avvalso della facolta’ di non rispondere

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 1 ottobre 2018, n. 43258. La massime estrapolata: Se e’ vero che l’esercizio da parte dell’indagato della facolta’ di non rispondere o di non collaborare non consente di desumere alcuna prognosi sfavorevole in ordine al pericolo di commissione di altri reati, o altra conseguenza negativa diversa dall’impossibilita’ di...