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Qualora il lavoratore deduca di essere stato licenziato oralmente

Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 13 febbraio 2019, n. 4233. La massima estrapolata: Qualora il lavoratore deduca di essere stato licenziato oralmente e faccia valere in giudizio l’inefficacia o invalidità di tale licenziamento, la prova gravante sul lavoratore è limitata alla sua estromissione dal rapporto di lavoro, mentre ricade sul datore di lavoro che...

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Azione proposta per la rimozione della canna fumaria

Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 11 febbraio 2019, n. 3922. La massima estrapolata: L’azione proposta per la rimozione della canna fumaria va proposta contro il proprietario della costruzione e non solo contro il conduttore dell’esercizio Ordinanza 11 febbraio 2019, n. 3922 Data udienza 4 dicembre 2018 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO...

Ricognizione di debito non costituisce autonoma fonte di obbligazione
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Ricognizione di debito non costituisce autonoma fonte di obbligazione

Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 11 febbraio 2019, n. 3925. La massima estrapolata: In tema di promesse unilaterali, la ricognizione di debito non costituisce autonoma fonte di obbligazione, ma ha soltanto effetto confermativo di un preesistente rapporto fondamentale; l’indagine sul contenuto e sul significato della dichiarazione al fine di stabilire se importino...

Decorrenza del termine prescrizionale ex articolo 1669 cc.
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Decorrenza del termine prescrizionale ex articolo 1669 cc.

Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 8 febbraio 2019, n. 3891. La massima estrapolata: Decorrenza del termine prescrizionale ex articolo 1669 cc. L’identificazione degli elementi conoscitivi necessari e sufficienti onde possa individuarsi la “scoperta” del vizio ai fini del computo dei termini deve effettuarsi con riguardo tanto alla gravita’ dei vizi quanto al...

Pareti finestrate l’obbligo di osservare determinate distanze sussiste solo per le vedute
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Pareti finestrate l’obbligo di osservare determinate distanze sussiste solo per le vedute

Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 8 febbraio 2019, n. 3890. La massima estrapolata: La distanza minima di metri dieci e’ applicabile anche al caso in cui una sola delle pareti sia finestrata. In riferimento al Decreto Ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, articolo 9, che prevede una distanza di 10 metri delle...

Eccessivita’ dell’importo fissato con la clausola penale
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Eccessivita’ dell’importo fissato con la clausola penale

Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 8 febbraio 2019, n. 3889. La massima estrapolata: L’apprezzamento in ordine all’eccessivita’ dell’importo fissato con la clausola penale dalle parti contraenti per il caso di inadempimento o ritardo nell’adempimento, nonche’ alla misura della riduzione equitativa dell’importo medesimo, rientra nel potere discrezionale del giudice del merito, il cui...

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Prognosi positiva di sopravvenuta impermeabilità mafiosa

Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 6 febbraio 2019, n. 896. La massima estrapolata: Una prognosi positiva di sopravvenuta impermeabilità mafiosa deve fondarsi, in sede di aggiornamento richiesto ai sensi dell’art. 91, comma 5, del D.Lgs. n. 159 del 2011, su fatti nuovi, che dimostrino la recisione di legami, rapporti, amicizie o cointeressenze con soggetti...

L’ANAC esercita il potere di sanzione nei casi di “rifiuto” od “omissione” da parte del concorrente
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L’ANAC esercita il potere di sanzione nei casi di “rifiuto” od “omissione” da parte del concorrente

Consiglio di Stato, sezione sesta, Sentenza 6 febbraio 2019, n. 899. La massima estrapolata: Ai sensi dell’art.6, comma 11, Dlgs. 163/2006, ratione temporis applicabile, l’ANAC esercita il potere di sanzione (nella specie “sanzione amministrativa pecuniaria) nei casi di “rifiuto” od “omissione”, da parte del concorrente, di fornire le informazioni richieste in quanto tali concetti, pur...

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Reato di tolleranza abituale dell’altrui prostituzione

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 11 febbraio 2019, n. 6352. La massima estrapolata: Il reato di tolleranza abituale dell’altrui prostituzione, commesso dal titolare di un esercizio alberghiero non esige la continuita’ della condotta, ma e’ sufficiente che vi sia, per un tempo apprezzabile un comportamento permissivo del gestore, a tal punto da consentire...

La ignoranza della penale puo’ rilevare nella materia contravvenzionale
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La ignoranza della penale puo’ rilevare nella materia contravvenzionale

Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 11 febbraio 2019, n. 6355. La massima estrapolata: La ignoranza della penale puo’ rilevare nella materia contravvenzionale e se la mancata coscienza dell’illiceita’ del fatto derivi non dall’ignoranza dalla legge, ma da un elemento positivo, e cioe’ da una circostanza che induce nella convinzione della sua liceita’, come...