In tema di vizio dell’omessa pronuncia
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In tema di vizio dell’omessa pronuncia

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 4 febbraio 2020, n. 2461. La massima estrapolata: In tema di vizio dell’omessa pronuncia, ad integrare tale vizio non basta la mancanza di una espressa statuizione del giudice, essendo necessaria la totale pretermissione del provvedimento che si palesa indispensabile alla soluzione del caso concreto, e dovendo pertanto escludersi il...

Ricognizione di debito avente data certa anteriore alla dichiarazione di fallimento
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Ricognizione di debito avente data certa anteriore alla dichiarazione di fallimento

Corte di Cassazione, sezione sesta (prima) civile, Ordinanza 4 febbraio 2020, n. 2431. La massima estrapolata: La ricognizione di debito avente data certa anteriore alla dichiarazione di fallimento del suo autore è opponibile alla massa dei creditori, in quanto deve presumersi l’esistenza del rapporto fondamentale, salva la prova – il cui onere grava sul curatore fallimentare...

Il contribuente che impugni una cartella esattoriale
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Il contribuente che impugni una cartella esattoriale

Corte di Cassazione, sezione tributaria civile, Sentenza 4 febbraio 2020, n. 2480. La massima estrapolata: Il contribuente che impugni una cartella esattoriale emessa dal concessionario della riscossione per i motivi che attengono alla mancata notificazione ovvero anche alla invalidità degli atti impositivi presupposti, può agire indifferentemente nei confronti tanto dell’ente impositore quanto del concessionario, senza che...

Nell’ambito delle malattie professionali cosiddette “tabellate”
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Nell’ambito delle malattie professionali cosiddette “tabellate”

Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Sentenza 4 febbraio 2020, n. 2523. La massima estrapolata: Nell’ambito delle malattie professionali cosiddette “tabellate” è presunta la causalità fra lavorazione e malattia professionale contratta, spettando all’Inail l’onere della prova contraria liberatoria, ovvero dimostrare l’efficacia causale esclusiva di eventuali fattori morbigeni extra-lavorativi. In carenza di questa prova contraria, deve ritenersi...

Assenze del lavoratore a seguito di infortunio sul lavoro
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Assenze del lavoratore a seguito di infortunio sul lavoro

Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Sentenza 4 febbraio 2020, n. 2527. La massima estrapolata: Le assenze del lavoratore a seguito di infortunio sul lavoro o di malattia professionale, dal momento che sono riconducibili alla nozione generale di infortunio o malattia contenuta nell’art. 2110 c.c., sono normalmente computabili nel previsto periodo di conservazione del posto, affinché...

Notifica del ricorso per la dichiarazione di fallimento
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Notifica del ricorso per la dichiarazione di fallimento

Corte di Cassazione, sezione sesta (prima) civile, Ordinanza 3 febbraio 2020, n. 2345. La massima estrapolata: La notifica del ricorso per la dichiarazione di fallimento di un’impresa individuale, con il pedissequo decreto di sua convocazione ex art. 15 l.fall., è ritualmente eseguita nei confronti della persona fisica dell’imprenditore, secondo le regole di cui agli artt. 138...

Procedimenti di impugnazione che si svolgono con rito camerale
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Procedimenti di impugnazione che si svolgono con rito camerale

Corte di Cassazione, sezione sesta (prima) civile, Ordinanza 4 febbraio 2020, n. 2414. La massima estrapolata: Nei procedimenti di impugnazione che si svolgono con rito camerale, il gravame è ritualmente proposto con il tempestivo deposito del ricorso in cancelleria, mentre la notifica dello stesso e del decreto presidenziale di fissazione dell’udienza risponde esclusivamente alla finalità di...

Legittimato a richiedere la notificazione di un atto giudiziario
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Legittimato a richiedere la notificazione di un atto giudiziario

Corte di Cassazione, sezione sesta (prima) civile, Ordinanza 4 febbraio 2020, n. 2415. La massima estrapolata: Legittimato a richiedere la notificazione di un atto giudiziario, ai sensi dell’art. 137 c.p.c. e dell’art. 104, comma 2, del d.p.r. n. 1229 del 1959, non è soltanto la parte personalmente ed il suo difensore munito di procura, ma anche...

In tema di concordato preventivo
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In tema di concordato preventivo

Corte di Cassazione, sezione sesta (prima) civile, Ordinanza 4 febbraio 2020, n. 2422. La massima estrapolata: In tema di concordato preventivo la regola generale è quella del pagamento non dilazionato dei creditori privilegiati, sicché l’adempimento con una tempistica superiore a quella imposta dai tempi tecnici della procedura equivale ad una soddisfazione non integrale degli stessi, in...

Nel caso in cui il genitore agisca in giudizio in rappresentanza del figlio minore in difetto di autorizzazione ex art. 320 c.c.
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Nel caso in cui il genitore agisca in giudizio in rappresentanza del figlio minore in difetto di autorizzazione ex art. 320 c.c.

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza 4 febbraio 2020, n. 2460. La massima estrapolata: Nel caso in cui il genitore agisca in giudizio in rappresentanza del figlio minore in difetto di autorizzazione ex art. 320 c.c., l’eccezione di carenza di legittimazione processuale sollevata dalla controparte è infondata se l’autorizzazione viene prodotta, sia pure successivamente alla...