La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31368 del 6 dicembre 2024, ha stabilito che nei contratti di viaggio "tutto compreso", l'obiettivo di trascorrere una vacanza insieme ad altri può essere considerato un elemento fondamentale del contratto, anche se i contratti individuali sono stati stipulati separatamente.
In pratica, se un gruppo di persone (anche piccolo) acquista pacchetti vacanza con l'intenzione di trascorrere le vacanze insieme, questi contratti sono considerati "collegati". Di conseguenza, se una persona del gruppo non può più partire per motivi di forza maggiore, come una malattia improvvisa, anche gli altri membri del gruppo hanno il diritto di annullare il proprio contratto e ottenere il rimborso.
La Corte ha annullato una sentenza che non aveva tenuto conto di questo principio, sostenendo che le vicende personali di un viaggiatore non potevano influenzare il contratto degli altri.



