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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 21 settembre 2011, n. 19223. L’amministratore di un condominio è legittimato esclusivo all’azione ed alla impugnazione delle delibere assembleari di nomina del successore, nonché di quelle che hanno quale finalità il soddisfacimento delle esigenze collettive della gestione del servizio comune.

Corte di Cassazione – Sezione II – sentenza 21 settembre 2011, n. 19223. L’amministratore di un condominio è legittimato esclusivo all’azione ed alla impugnazione delle delibere assembleari di nomina del successore, nonché di quelle che hanno quale finalità il soddisfacimento delle esigenze collettive della gestione del servizio comune. Il testo integrale SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 16 novembre, n. 24004. La responsabilità solidale dell’intermediario preponente per il fatto illecito commesso dal promotore

Corte di cassazione – Sezione III – sentenza 16.11.2011, n. 24004. La responsabilità solidale dell’intermediario preponente per il fatto illecito commesso dal promotore   La Massima In tema di intermediazione finanziaria la mera circostanza che il cliente abbia consegnato al promotore somme di denaro con modalità difformi da quelle con cui quest’ultimo sarebbe stato legittimato...

Recesso ed esclusione nelle società semplici
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Recesso ed esclusione nelle società semplici

Recesso ed esclusione nelle società semplici l’articolo originale in pdf                         A) Introduzione   Il rapporto di società può sciogliersi rispetto ad uno soltanto dei soci e persistere per gli altri. L’istituto in esame viene ricondotto alla figura generale di recesso prevista dall’art. 1373 2 co, però, viene precisato dalla dottrina che soltanto l’ipotesi prevista...

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Corte di cassazione, sezione III, sentenza 30 novembre 2011 n. 25568. La cartella clinica fa fede fino a querela di falso solo per le attività espletate

Corte di Cassazione – Sezione III civile – Sentenza 30 novembre 2011 n. 25568. La cartella clinica fa fede fino a querela di falso solo per le attività espletate Il testo integrale[1] Corte di cassazione, sezione III, sentenza 30 novembre 2011 n. 25568 Così deciso dalla terza sezione della Cassazione che con riferimento alla valore legale...

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Corte di Cassazione, sezione III, Sentenza 7 febbraio 2011, n. 2962. In tema di responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia ex art. 2051 c.c., il proprietario di un fondo dal quale si propaga un incendio che si diffonde nel fondo limitrofo, invadendolo, è responsabile dei danni cagionati a quest’ultimo, qualora non dimostri il caso fortuito

 Corte di Cassazione – Sezione III civile – Sentenza 7 febbraio 2011, n. 2962. In tema di responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia ex art. 2051 c.c., il proprietario di un fondo dal quale si propaga un incendio che si diffonde nel fondo limitrofo, invadendolo, è responsabile dei danni cagionati a quest’ultimo,...

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Corte di cassazione, sezione III, sentenza 20 ottobre 2011, n. 21696. Le affermazione contenute negli scritti difensivi dirette a mettere in dubbio le caratteristiche di terzietà proprie del giudicante, sono diffamatorie e l’autore dovrà risponderne

Corte di Cassazione , sez. III, sentenza 20 ottobre 2011, n. 21696. Le affermazione contenute negli scritti difensivi dirette a mettere in dubbio le caratteristiche di terzietà proprie del giudicante, sono diffamatorie e l’autore dovrà risponderne   Il testo integrale SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE Sentenza 20 ottobre 2011, n. 21696 Svolgimento del...

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Corte di Cassazione, sentenza 14 ottobre 2011, n. 21286. In tema di cose in custodia agisce come limite della responsabilità il caso fortuito e l’onere della prova ricade in capo al custode

Corte di Cassazione,sezione III, sentenza 14 ottobre 2011, n. 2128. In tema di cose in custodia agisce come limite della responsabilità il caso fortuito e l’onere della prova ricade in capo al custode.   Le massime Il semplice rapporto con la cosa in custodia e il nesso causale tra la cosa e il danno arrecato...

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Corte di Cassazione, sesione III, sentenza 16 novembre 2011, n. 24016. In tema di risarcimento del danno non patrimoniale, accanto al danno biologico è necessario risarcire in maniera adeguata anche i pregiudizi ulteriori.

Corte di Cassazione,sezione III, sentenza 16 novembre 2011, n. 24016. In tema di risarcimento del danno non patrimoniale, accanto al danno biologico è necessario risarcire in maniera adeguata anche i pregiudizi ulteriori. Il testo integrale Suprema Corte di Cassazione Sezione III Civile Sentenza 16 novembre 2011, n. 24016 Svolgimento del processo 1.- Investito il (omissis)...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza n. 15972 del 20 luglio 2011. Distanze legali – differenza tra muro di cinta e muro di contenimento.

Le massime Ai fini dell’osservanza delle norme in materia di distanze legali stabilite dagli artt. 873 e seguenti cod. civ. e delle norme dei regolamenti locali integrativi della disciplina codicistica, la nozione di costruzione non si identifica con quella di edificio, ma si estende a qualsiasi manufatto non completamente interrato avente i caratteri della solidità,...