Il rapporto tra giudizio civile e penale è ispirato al principio della separatezza dei due giudizi, prevedendo che il giudizio civile di danno debba essere sospeso soltanto allorché l’azione civile sia stata proposta dopo la costituzione di parte civile in sede penale o dopo la sentenza penale di primo grado (art. 75 cod. proc. pen.),...
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 31 marzo 2017, n. 8553
Laddove la condotta sportiva fallosa non venga qualificata nella domanda proposta dal danneggiato come del tutto avulsa dal contesto di gioco, oppure inserita in tale contesto ma attuata con modalità spropositate rispetto al risultato, o con un intervento che risulti – con valutazione ex ante – oggettivamente pericoloso per la incolumità altrui, viene meno la...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 27 marzo 2017, n. 7756
L’art. 1669 c.c. è applicabile, ricorrendone tutte le altre condizioni, anche alle opere di ristrutturazione edilizia e, in genere, agli interventi manutentivi o modificativi di lunga durata su immobili preesistenti, che (rovinino o) presentino (evidente pericolo di rovina o) gravi difetti incidenti sul godimento e sulla normale utilizzazione del bene, secondo la destinazione propria di...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 31 marzo 2017, n.8521
Nessuna norma codicistica detta, in tema di approvazione dei bilanci consuntivi del condominio, il principio dell’osservanza di una rigorosa sequenza temporale nell’esame dei vari rendiconti presentati dall’amministratore e relativi ai singoli periodi di esercizio in essi considerati, cosicché va ritenuta legittima la delibera assembleare che (in assenza di un esplicito divieto pattiziamente convenuto al momento...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 1 marzo 2017, n. 5284
La pubblica amministrazione, ai fini del provvedimento disciplinare, è libera di valutare autonomamente gli atti del processo penale e di concludere che questi forniscono, senza bisogno di ulteriori indagini e acquisizioni, elementi sufficienti per la contestazione al proprio dipendente Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 1 marzo 2017, n. 5284 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 1 marzo 2017, n. 5261
Spettano alla competenza dei tribunali regionali delle acque le domande in relazione alle quali l’esistenza dei danni sia ricondotta alla esecuzione, alla manutenzione e al funzionamento dell’opera idraulica, mentre debbono essere riservate alla cognizione del giudice in sede ordinaria le controversie aventi per oggetto pretese che si ricollegano solo indirettamente e occasionalmente alle vicende relative...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 1 marzo 2017, n. 5259
La registrazione su nastro magnetico di una conversazione telefonica può essere fonte di prova solo se la persona contro la quale la registrazione è prodotta non contesta che la conversazione è realmente avvenuta né che abbia avuto il tenore che risulta dal nastro Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 1 marzo 2017, n....
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 1 marzo 2017, n. 5250
Il giudice non può respingere la domanda per il riconoscimento in Italia della sentenza di annullamento del matrimonio del Tribunale ecclesiastico, rilevando d’ufficio come causa ostativa la lunga convivenza dopo il matrimonio. La convivenza triennale come coniugi, come situazione giuridica di ordine pubblico che ostacola la delibazione della sentenza canonica è oggetto di eccezione in...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 28 febbraio 2017, n. 5044
Il fatto che sussista una tutela specifica per la lite temeraria ovviamente non ha alcuna pertinenza con l’ipotesi in cui vi sia una condotta persecutoria che si sia concretizzata proprio nella continuativa pluralita’ di iniziative giudiziarie nei confronti del molestato (ovvero nel c.d. mobbing immobiliare – fattispecie consistente nelle pressioni, anche illegali, dei proprietari “per...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 28 febbraio 2017, n. 5041
In presenza di sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli, il giudizio espresso dal giudice di merito in ordine alla dinamica e alla eziologia dell’incidente e alla condotta dei conducenti dei veicoli scontratisi, ai fini dell’accertamento e della graduazione delle rispettive colpe e delle conseguenti responsabilita’, involgendo apprezzamenti di elementi di fatto, e’ incensurabile in sede...








