In tema di responsabilità sanitaria, laddove un intervento chirurgico, sebbene eseguito in conformità alla lex artis e non determinativo di un peggioramento delle condizioni patologiche del paziente, risulti del tutto inutile, si configura una ingiustificata ingerenza sulla sfera psico-fisica della persona generativa di un danno risarcibile Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 19...
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 22 maggio 2017, n. 12842
In tema di responsabilità civile di maestri e precettori, per superare la presunzione di responsabilità a loro carico di cui all’art. 2048 c.c. recante «Responsabilità dei genitori, dei tutori, dei precettori e dei maestri d’arte», è necessario che questi dimostrino di aver esercitato la dovuta vigilanza sugli alunni, anche in virtù del carattere imprevedibile e...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 8 maggio 2017, n. 2086
La finalità del DM n. 1444 del 1968 di prescrivere precise distanze tra fabbricati è infatti quella di garantire sia l’interesse pubblico ad un ordinato sviluppo dell’edilizia, sia l’interesse pubblico alla salute dei cittadini, evitando il prodursi di intercapedini malsane e lesive della salute degli abitanti degli immobili; il limite di 10 m. di distanza,...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 20 aprile 2017, n. 9950
Il danno alla salute, temporaneo o permanente, in assenza di criteri legali va liquidato in base alle c. d. tabelle diffuse dal Tribunale di Milano, salvo che il caso concreto presenti specificita’ tali – che il giudice ha l’onere di rilevare, accertare ed esporre in motivazione che consiglino od impongano lo scostamento dai valori standard...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 14 aprile 2017, n. 9713
L’attività svolta da un coerede nell’interesse di altro coerede, in tanto può determinare l’accettazione dell’eredità, ancorché in maniera tacita, in quanto, in assenza di una preventiva delega, vi sia stata la successiva ratifica Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 14 aprile 2017, n. 9713 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 14 aprile 2017, n. 9673
L’errore revocatorio si individua in quello meramente percettivo e tale da aver indotto la Corte di cassazione a fondare la sua valutazione della situazione processuale sulla supposta inesistenza (od esistenza) di un fatto, positivamente acquisito (od escluso) nella realta’ del processo, che, ove invece esattamente percepito, avrebbe determinato una diversa valutazione della situazione processuale sempre...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 13 aprile 2017, n. 9583
L’amministratore di condominio é legittimato ad agire in giudizio senza alcuna autorizzazione, nei confronti dei singoli condomini al fine: a) di eseguire le deliberazioni dell’assemblea e di curare l’osservanza dei regolamenti di condominio; b) di disciplinare l’uso delle cose comuni, cosi da assicurarne il miglior godimento a tutti i condomini; c) di riscuotere dai condomini...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 13 aprile 2017, n. 9548
In caso di sinistro stradale, qualora il danneggiato abbia fatto ricorso all’assistenza di uno studio di consulenza infortunistica stradale ai fini dell’attività stragiudiziale diretta a richiedere il risarcimento del danno asseritamente sofferto al responsabile ed al suo assicuratore, nel successivo giudizio instaurato per ottenere il riconoscimento del danno, la configurabilità della spesa sostenuta per avvalersi...
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 12 aprile 2017, n. 9538
Il giudice non può condannare al pagamento del contributo unificato ritenendo illegittimo il provvedimento di ammissione al patrocinio a spese dello Stato, emesso dal presidente dell’ordine forense, per mancanza di ratifica dell’organo collegiale, se la ratifica del consiglio dell’ordine viene depositata in udienza Suprema Corte di Cassazione sezione III civile ordinanza 12 aprile 2017, n....
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 12 aprile 2017, n. 9420
In tema di notifiche alle persone giuridiche, l’articolo 46 c.c. – che stabilisce che i terzi “possono” considerare come sede, oltre a quella amministrativa, anche quella effettiva – va interpretato alla luce dei principi di buona fede, di solidarieta’ e della finalita’, propria delle notifiche, di portare a conoscenza del destinatario gli atti processuali, cosicche’...






