A norma del Regio Decreto n. 929 del 1942, articolo 1 bis, interpretato alla luce della dir. 89/104/CE, deve ritenersi contrastante coi “principi della correttezza professionale” l’uso del patronimico che pregiudichi il valore del marchio traendo indebitamente vantaggio dal suo carattere distintivo o dalla sua notorieta’, sicche’ il giudice di merito avanti al quale si...
Categoria: Diritto Civile e Procedura Civile
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 22 maggio 2017, n. 12879
L’instaurazione di una convivenza stabile fa perdere il diritto assegno di divorzio anche se il nuovo compagno della ex moglie è stato dichiarato fallito e difficilmente può fornire alla donna assistenza materiale Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 22 maggio 2017, n. 12879 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 15 giugno 2017, n. 14878
Non è contraria all’ordine pubblico (internazionale) la rettifica, in Italia, in conformità al corrispondente atto britannico già validamente rettificato, dell’atto di nascita di un minore registrato come figlio originariamente solo di una donna italiana e, successivamente, anche di un’altra, con stessa nazionalità, che, pur non avendo con lui alcun rapporto biologico, aveva con la prima...
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 31 maggio del 2017, n. 13707
L’offerta del prezzo prevista dal secondo comma dell’art. 2932 cod. civ. non è necessaria, ove il pagamento non sia esigibile al momento della domanda, quale che risulti il prezzo ancora dovuto all’esito dell’accertamento dell’importo complessivo da corrispondere, contestualmente richiesto dall’attore, promissario acquirente, che contesti la pretesa di maggior prezzo avanzata dal convenuto, promittente alienante. L’offerta...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza del 9 giugno 2017, n. 14530
In astratto, è condivisibile che la nozione di divisibilità o di indivisibilità, anche in un’obbligazione soggettivamente complessa, concerne la prestazione, ossia la sua suscettibilità di essere eseguita per parti, e non il vincolo soggettivo tra i condebitori. Sicché un’obbligazione soggettivamente complessa può ritenersi parziaria, e quindi scindersi in tante obbligazioni quanti sono i debitori, ognuno...
Corte di Cassazione, sezione I civile, ordinanza del 15 maggio 2017, n. 14958
In base ai principi di strumentalità delle forme degli atti processuali e del giusto processo, l’inesistenza della notificazione è configurabile, oltre che nel caso di totale mancanza materiale dell’atto, nelle sole ipotesi in cui non ricorrano a) l’attività di trasmissione svolta da un soggetto qualificato, dotato, in base alla legge, della possibilità giuridica di compiere...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 14 giugno 2017, n. 14796
In difetto di espressa disciplina negoziale, affinché un locale sito nell’edificio – che, per la sua collocazione, può essere adibito ad alloggio del portiere, oppure utilizzato come qualsiasi unità abitativa – diventi una parte comune ai sensi dell’art. 1117 n. 2 cit., occorre che, all’atto della costituzione del condominio, al detto locale sia di fatto...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 20 giugno 2017, n. 15246
Per l’art. 890 c.c. chi presso il confine vuole fabbricare forni o camini, per i quali puo’ sorgere pericolo di danni, deve osservare le distanze stabilite dai regolamenti e, in mancanza, quelle necessarie a preservare i fondi vicini da ogni danno alla solidità, salubrità e sicurezza. Tale articolo va quindi letto nel senso di considerare...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 22 maggio 2017, n. 12787
I criteri di liquidazione del danno biologico previsti dalla legge per il caso di danni derivanti da sinistri stradali non possono essere utilizzati per liquidare il danno alla persona derivante da un’aggressione fisica Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 22 maggio 2017, n. 12787 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 19 maggio 2017, n. 12679
Il conducente ncc che abbia stipulato con i gestori di alcuni locali pubblici (discoteche) apposito contratto di appalto per l’esercizio dell’attività di noleggio non può essere sanzionato se nella giornata in cui l’autovettura è stata autorizzata al servizio sostava su suolo pubblico nelle ore in relazione alle quali la prestazione avrebbe dovuto essere eseguita Suprema...







