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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 17 settembre 2013, n. 21192. In presenza di un manufatto creato artificialmente per consentire l’ampliamento del piazzale sovrastante e fargli da sostegno, tale opera debba essere considerata una vera e propria “costruzione”, come tale assoggettata al rispetto delle ordinarie distanze legali dettate in materia dall’art. 873 c.c. e dalle norme integrative locali

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 17 settembre 2013, n. 21192 Svolgimento del processo Con atto di citazione del 17-5-2002 il Condominio (omissis) conveniva dinanzi al Tribunale di Trento la Edilvalsugana s.r.l., per sentirla condannare alla demolizione di un doppio muro eretto a distanza illegale rispetto al confine con la proprietà attorea. Nel costituirsi,...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 13 settembre 2013 n. 21000. L’intervento sull’immobile che ne altera la sagoma in altezza non è inquadrabile come “ricostruzione”, ma integra una “nuova costruzione”

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 13 settembre 2013 n. 21000[1]   Nell’ambito delle opere edilizie, si ha semplice ristrutturazione ove gli interventi, comportando modificazioni esclusivamente interne, abbiano interessato un edificio del quale sussistano (e, all’esito degli stessi, rimangano inalterate) le componenti essenziali, quali i muri perimetrali, le strutture orizzontali, la...

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Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza del 6 settembre 2013, n. 20571. Immissioni: la P.a. può essere condannata ad un facere

  La massima L’inosservanza da parte della pubblica amministrazione, nella gestione (e manutenzione) dei beni che ad essa appartengono, (delle regole tecniche, ovvero) dei canoni di diligenza e prudenza, può essere denunciata dal privato dinanzi al giudice ordinario non solo ove la domanda sia volta a conseguire la condanna della p.a. al risarcimento del danno...

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Corte di Cassazione sezione II sentenza 11 settembre 2013, n. 20850. L’art. 873 cod. civ. trova applicazione anche quando, a causa del dislivello tra i fondi, la costruzione edificata nell’area meno elevata non raggiunga il livello di quello superiore, in quanto il rispetto delle distanze legali non viene meno in assenza del pericolo del formarsi d’intercapedini dannose

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 11 settembre 2013, n. 20850 Svolgimento del processo Con citazione del 26/11/1991 F..P. conveniva in giudizio V.R..R. ed esponeva che il convenuto, proprietario del piano terra e di un annesso cortiletto sul quale insisteva una autorimessa, aveva ricostruito il locale in violazione delle distanze legali dalla sua proprietà...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 11 settembre 2013 n. 20848. Le norme che prescrivono determinate distanze per l’apertura di vedute dirette e balconi non possono trovare applicazione, per la espressa previsione del terzo comma, quando tra i due fondi vicini vi sia una via pubblica anche quando la strada non separa i due fondi

Testo integrale   Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 11 settembre 2013 n. 20848[1] La Corte di Appello ha correttamente applicato la deroga di cui all’ultimo comma dell’art. 905 c.c., secondo la quale le norme che prescrivono determinate distanze per l’apertura di vedute dirette e balconi non possono trovare applicazione, per la espressa previsione del...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 settembre 2013 n. 20644. In materia condominiale la decadenza dei termini per chiedere i danni in caso di difetti nella costruzione decorre dalla perizia stragiudiziale

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 settembre 2013 n. 20644[1]   Ciò non significa che il ricorso ad un accertamento tecnico possa giovare al danneggiato quale escamotage onde essere rimesso in termini quando dell’entità e delle cause dei vizi avesse già avuta idonea conoscenza, ma solo che compete al giudice...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 20652 del 9 settembre 2013. In materia di comproprietà è rimborsabile la spesa sostenuta per la sostituzione della caldaia

Testo integrale Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 20652 del 9 settembre 2013 L’art. 1110 cod. civ., escludendo ogni rilievo dell’urgenza o meno dei lavori, stabilisce che il partecipante alla comu-nione, il quale, in caso di trascuranza degli altri compartecipi o dell’amministratore, abbia sostenuto spese necessarie per la conservazione della cosa comune, ha diritto al...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 4 settembre 2013 n. 20343. Esclusa la partecipazione dei condomini alle spese di manutenzione del muro che cinge la strada su cui grava una servitù se non lo prevedono gli accordi e fra di esso e la strada si interpone un terreno privato su cui non grava alcuna servitù

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 4 settembre 2013 n. 20343[1] Sulla base dell’argomento letterale e sulla base di tale ultima valutazione in fatto che il muro in questione aveva la funzione di sostenere prima di tutto il terreno di proprietà privata sul quale non gravava alcuna servitù. Si tratta di...