Articolo

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 24 settembre 2013 n. 21831. In caso di furto dell’auto, il diritto dell’assicurazione di rivalersi sulla società che gestisce il “parcheggio non custodito” ed automatizzato (autorizzato dal comune, in prossimità di grossi nodi di interscambio), dipende dalla esposizione o meno dell’avviso al di fuori dell’area

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 24 settembre 2013 n. 21831[1]   L’istituzione da parte dei Comuni, previa deliberazione della Giunta, di aree di sosta a pagamento ai sensi dell’art. 7, comma 1, lettera f), del Dlgs 30 aprile 1992, n. 285 (codice della strada), non comporta l’assunzione dell’obbligo del gestore...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 13 settembre 2013, n. 20996. La mancata omologazione dell’impianto per GPL determina ex art. 1453 la risoluzione del contratto d’acquisto della medesima auto per grave inadempimento

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza  13 settembre 2013, n. 20996 Svolgimento del processo Con citazione ritualmente notificata L..D.S. conveniva davanti al GP di Chieti la G.P. CARS srl per sentirla condannare al pagamento di Euro 1140 pari al prezzo pagato il 25.5.2002 per la sostituzione dell’impianto di alimentazione a GPL dell’autovettura Volvo, targata...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 16 settembre 2013, n. 21098. L’assegno bancario, nei rapporti diretti tra traente e prenditore (ovvero tra girante ed immediato giratario), anche se privo di valore cartolare, deve essere considerato come una promessa di pagamento

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 16 settembre 2013, n. 21098 Svolgimento del processo C.M.S. e M.G.F. hanno proposto opposizione al decreto ingiuntivo emesso nei loro confronti dal Pretore di Enna, su istanza di C.S. , per il pagamento della somma di lire 44.000.000, oltre interessi legali, portati dall’assegno bancario tratto a firma di...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 settembre 2013, n. 20896. In tema di trasposto di merci su strada soggetto all’obbligo di tariffe a forcella, l’ammontare del risarcimento danni da perdita o avaria delle cose trasportate ai sensi dell’art. 2, comma 1, legge n. 450/1985 (modificato dall’art. 7, d.l. 82/1993, convertito nella legge n. 162/1993) è contenuto entro i limiti di valore stabiliti da detta norma

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 12 settembre 2013, n. 20896 Svolgimento del processo A.A.F. , premesso di avere stipulato contratto di trasporto con la Executive Group International per la spedizione di due colli del peso di Kg. 38 e 42 da consegnare in Galles, ha citato in giudizio il vettore lamentando che durante...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 13 settembre 2013 n. 21019. Escluso il diritto dell’agente all’indennità aggiuntiva, calcolata percentualmente sull’ammontare delle provvigioni liquidate nell’esercizio precedente, se l’impresa assicuratrice è assoggettata a liquidazione coatta amministrativa

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 13 settembre 2013 n. 21019[1]   L’assoggettamento dell’impresa assicuratrice a liquidazione coatta amministrativa, determinando la risoluzione di diritto del rapporto di agenzia e la sua ricostituzione con l’impresa cessionaria del portafoglio, ai sensi dell’art. 6 del Dl 26 settembre 1978, n. 576, convertito con modificazioni...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 settembre 2013 n. 20644. In materia condominiale la decadenza dei termini per chiedere i danni in caso di difetti nella costruzione decorre dalla perizia stragiudiziale

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 settembre 2013 n. 20644[1]   Ciò non significa che il ricorso ad un accertamento tecnico possa giovare al danneggiato quale escamotage onde essere rimesso in termini quando dell’entità e delle cause dei vizi avesse già avuta idonea conoscenza, ma solo che compete al giudice...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 5 settembre 2013, n. 20371. Chiunque abbia la disponibilità di fatto di una cosa, in base a titolo non contrario a norme di ordine pubblico, può validamente concederla in locazione, comodato, o costituirvi altro rapporto obbligatorio, ed è, in conseguenza, legittimato a richiederne la restituzione allorché il rapporto venga a cessare

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza  5 settembre 2013, n. 20371 Svolgimento del processo .1 – Con sentenza in data 25 giugno 2009 il Tribunale di Larino – Sezione distaccata di Termoli – accolse la domanda proposta da C.D. e P.R. nei confronti di I.M. e dichiarò cessato il contratto di comodato intercorso tra...