Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 31 marzo 2014, n. 7485 Svolgimento del processo 1. – All’esito del giudizio, definito dal Tribunale di Trieste con sentenza 2 luglio 2009, che ha regolato gli aspetti patrimoniali della cessazione degli effetti civili del matrimonio contratto dai sig.ri C.B. e L.E. il 1° marzo 1986, è stato...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 26 marzo 2014, n. 7184. In tema di continenza di cause atteso che entrambe le domande si fondano sui medesimi fatti costitutivi, ancorchè diversamente qualificati giuridicamente
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 26 marzo 2014, n. 7184 La Corte rilevato che Unicredit s.p.a. ha proposto regolamento necessario di competenza, cui resiste la sola Immobiliare M. s.r.l., avverso l’ordinanza depositata il 7 febbraio 2013 con la quale il Tribunale di Avellino, nella causa promossa da Immobiliare M. nei confronti di Unicredit...
Corte Costituzionale, sentenza del 26 marzo 2014, n. 65. Non è fondata la questione di costituzionalità relativa alla previsione dell'obbligo di decisione in composizione collegiale – anziché monocratica – da parte di tribunali nelle controversie in materia di liquidazione degli onorari e dei diritti di avvocato
Sentenza 65/2014 Giudizio Presidente SILVESTRI – Redattore AMATO Camera di Consiglio del 26/02/2014 Decisione del 26/03/2014 Deposito del 01/04/2014 Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Artt. 3, c. 1°, e 14, c. 2°, del decreto legislativo 01/09/2011, n. 150; art. 54, c. 4°, lett. a), della legge 18/06/2009, n. 69. Massime: Atti decisi: ord. 202/2013 SENTENZA...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 27 marzo 2014, n. 7291. In tema di rispetto delle distanze legali tra costruzioni, la sopraelevazione di un edificio preesistente, determinando un incremento della volumetria del fabbricato, è qualificabile come nuova costruzione, con la conseguenza che ad essa è applicabile la normativa vigente al momento della modifica e non opera il criterio della prevenzione se riferito alle costruzioni originarie, in quanto sostituito dal principio della priorità temporale correlata al momento della sopraelevazione
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 27 marzo 2014, n. 7291 Svolgimento del processo A seguito di ricorso per denuncia di nuova opera presentato in data 12 ottobre 1996 dinanzi al Pretore di Rovigo – sez. dist. di Adria – da M.V., con cui la stessa lamentava la costruzione di un fabbricato da parte...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 20 marzo 2014, n. 13088. Il mobbing attuato nell'ambiente lavorativo non è inquadrabile nel reato di maltrattamenti in famiglia se l'azienda è articolata e di medie-grandi dimensioni
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 20 marzo 2014, n. 13088 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI VIRGINIO Adolfo – Presidente Dott. LANZA Luigi – Consigliere Dott. PETRUZZELLIS Anna – Consigliere Dott. VILLONI Orlando – Consigliere Dott. APRILE Ercole...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 28 marzo 2014, n. 7402. Nel nuovo sistema istituzionale e costituzionale degli enti locali, lo statuto – ed anche il regolamento, ma soltanto se lo statuto contenga un espresso rinvio, in materia, alla normativa regolamentare – può legittimamente affidare la rappresentanza a stare in giudizio ai dirigenti, nell'ambito dei rispettivi settori di competenza, quale espressione del potere gestionale loro proprio, ovvero a esponenti apicali della struttura burocratico – amministrativa dell'ente, fermo restando che, ove una specifica previsione statutaria (o, alle condizioni di cui sopra, regolamentare) non sussista, resta ferma l'esclusiva titolarità del potere di rappresentanza processuale dell'ente medesimo prevista dalla legge, ai sensi dell'art. 50 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 28 marzo 2014, n. 7402 Svolgimento del processo 1. Con sentenza 31 agosto 2005, la Corte d’Appello di Napoli ha dichiarato inammissibile l’appello proposto dalla Provincia di Benevento, in contraddittorio con i signori R.C. e M.R. , contro la sentenza del Tribunale di Benevento, pronunciata tra le stesse...
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza del 28 marzo 2014, n. 7305. Non è azione di restituzione, ma di rivendicazione, quella con cui l'attore chieda di dichiarare abusiva ed illegittima l'occupazione di un immobile di sua proprietà da parte del convenuto, senza ricollegare la propria pretesa al venir meno di un negozio giuridico giustificativo della consegna della cosa. Tale azione non può pertanto surrogare l'azione di rivendicazione, con elusione del relativo rigoroso onere probatorio, quando la condanna al rilascio o alla consegna venga richiesta nei confronti di chi dispone di fatto del bene nell'assenza anche originaria di ogni titolo
Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza del 28 marzo 2014, n. 7305 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI ha pronunciato la seguente SENTENZA Sul ricorso 24444 -2010 proposto da : G.M. ROMA, VIA DEL TRITONE 102, presso lo studio dell’avvocato (omissis), rappresentato e difeso...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 26 marzo 2014, n. 14287. Il Tribunale di Bassano del Grappa condannava alla pena di un anno e quattro mesi di reclusione il Sindaco e Assessore del Comune di Romano d'Ezzelino per avere, abusando della loro qualità e del loro potere, compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere o indurre un consigliere comunale a dare le dimissioni dalla carica e, intimandogli e consigliandogli di dimettersi, minacciando altrimenti di denunciare al competente ufficio comunale e di rendere pubblici gli abusi edilizi commessi in passato dallo stesso e da alcuni suoi familiari. la Corte d'appello di Venezia, in riforma della sentenza di primo grado, assolveva gli imputati per insussistenza del fatto, ritenendo che gli stessi non operarono quali pubblici ufficiali e, comunque, non abusarono della loro qualità e dei loro poteri. Essi agirono nel ruolo di esponenti di partito, nel tentativo di indurre il consigliere di maggioranza, a dare le dimissioni da consigliere comunale nell'interesse dello stesso partito, ponendo in essere condotte che non avevano nulla a che fare con il funzionamento della pubblica amministrazione. Rigettati i ricorsi della parte civile in Cassazione
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 26 marzo 2014, n. 14287 Ritenuto in fatto 1. Il 7 dicembre 2011 il Tribunale di Bassano del Grappa condannò alla pena di un anno e quattro mesi di reclusione O.R. e S.G., rispettivamente Sindaco e Assessore del Comune di Romano d’Ezzelino per avere, abusando della loro qualità...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 18 marzo 2014, n. 6200. In tema di responsabilita' da sinistri derivanti dalla circolazione stradale, infatti, la ricostruzione delle modalita' del fatto generatore del danno, la valutazione della condotta dei singoli soggetti che vi sono coinvolti, l'accertamento e la graduazione della colpa, l'esistenza o l'esclusione del rapporto di causalita' tra i comportamenti dei singoli soggetti e l'evento dannoso, integrano altrettanti giudizi di merito, come tali sottratti al sindacato di legittimita' se, come nella sentenza in esame, il ragionamento posto a base delle conclusioni sia caratterizzato da completezza, correttezza e coerenza dal punto di vista logico – giuridico
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 18 marzo 2014, n. 6200 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. RUSSO Libertino Alberto – Presidente Dott. CARLEO Giovanni – Consigliere Dott. SPIRITO Angelo – Consigliere Dott. TRAVAGLINO Giacomo – Consigliere Dott. D’AMICO Paolo...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 27 marzo 2014, n. 14524. In ordine al delitto di disastro ferroviario colposo, di cui agli artt. 113,439, 449, commi 1 e 2 cod.pen. (capo A) e di quello di lesioni colpose plurime,di cui agli artt. 113, 590 cod. pen. (capo B), ed unificati ex art. 81 cod. pen.
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 27 marzo 2014, n. 14524 Ritenuto in fatto Con sentenza in data 27 marzo 2012, la Corte d’appello di Lecce Sezione distaccata di Taranto parzialmente riformava,limitatamente al trattamento sanzionatolo,la sentenza emessa il 17 luglio 2009 dal Tribunale di Taranto nei confronti di M.V. e di R.P. (imputato non...