Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 dicembre 2016, n. 25265
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 dicembre 2016, n. 25265

Per la validita’ del contratto di fornitura di lavoro temporaneo tra fornitore e utilizzatore, disciplinato ex L. n. 196 del 1997, non e’ sufficiente la mera enunciazione in esso della causale prevista dall’Accordo 11.3.99 fra l’Unione Industriali e le OO.SS. e genericamente riferita a “fabbisogni di maggior organico connessi a situazioni di mercato congiunturali e...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 dicembre 2016, n. 25263
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 dicembre 2016, n. 25263

Il giudizio di proporzionalita’ tra licenziamento disciplinare e addebito contestato e’ devoluto al giudice di merito, la cui valutazione non e’ censurabile in sede di legittimita’, ove sorretta da motivazione sufficiente e non contraddittoria. Trattandosi di una decisione che e’ il frutto di selezione e valutazione di una pluralita’ di elementi la parte ricorrente, per...

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 23 novembre 2016, n. 23902
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 23 novembre 2016, n. 23902

In tema di Condominio il sottotetto è proprietà comune condominiale a meno che non risulti diversamente dall’atto di acquisto o dalle caratteristiche strutturali del sottotetto medesimo Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 23 novembre 2016, n. 23902 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta...

Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 21 dicembre 2016, n. 5405
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Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 21 dicembre 2016, n. 5405

Quando si contesta l’applicazione di un contributo per oneri di urbanizzazione per vizi derivanti da atti autoritativi generali, presupposti di quello impugnato, in relazione ai quali la posizione dell’interessato è qualificabile di interesse legittimo, il ricorso deve essere proposto entro il termine di decadenza, perché il motivo dedotto è l’illegittimità dell’assoggettamento, anche nel quantum, all’onere...

Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 21 dicembre 2016, n. 5406
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Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 21 dicembre 2016, n. 5406

In tema di schema di decreto legislativo recante norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza dei servizi, in attuazione dell’articolo 2 della legge 7 agosto 2015, n. 124, recante “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, con riguardo alla partecipazione attiva del privato alla conferenza, prevista dalla disciplina vigente,...

Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 21 dicembre 2016, n. 5410
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Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 21 dicembre 2016, n. 5410

Il contenuto degli impegni, una volta intervenuta la loro accettazione da parte di AGCM, che ne ha apprezzato l’idoneità in funzione della riparazione degli effetti anticoncorrenziali delle condotte ascritte a carico delle imprese sottoposte a procedimento, è definitivo e vincolante, senza che possa ammettersene, neppure in via interpretativa, un ampliamento del contenuto oggettivo. D’altra parte,...

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 22 dicembre 2016, n. 54521
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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 22 dicembre 2016, n. 54521

Integra la condotta punibile, legge n. 350 del 2003, quella realizzata: a) mediante la stampigliatura “made in Italy” su prodotti e merci non originari dall’Italia ai sensi della normativa Europea sull’origine che integra la fattispecie di “falsa indicazione” dell’origine ed è punibile ai sensi dell’art. 517 c.p.; b) mediante l’utilizzo di un’etichetta del tipo “100% made...

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Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 22 dicembre 2016, n. 54531

Il sequestro preventivo dei cani è  legittimo: si tratta di cose pertinenti ai reati contestati la cui disponibilità da parte dell’indagato può protrarre la loro consumazione (Nel caso di specie per i reati di cui agli artt. 674 e 659 cod. pen.: secondo un esposto dei vicini di casa, i rumori e i cattivi odori...

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza 16 dicembre 2016, n. 26078
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Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza 16 dicembre 2016, n. 26078

Il recupero dell’IVA e degli altri tributi è legittimo quando manca dimostrazione dei costi contestati dall’Ufficio al contribuente come esorbitanti, posto che l’Ufficio può agire sulla base del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39, comma 2, lett. d-bis, che legittima l’accertamento induttivo sulla base di presunzioni ritraibili dei dati e delle notizie comunque raccolti o...

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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 2 gennaio 2017, n. 50

La diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l’uso di una bacheca “facebook” integra un’ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell’art. 595 terzo comma cod. pen., poiché trattasi di condotta potenzialmente capace di raggiungere un numero indeterminato o comunque quantitativamente apprezzabile di persone; l’aggravante dell’uso di un mezzo di pubblicità, nel reato di diffamazione, trova, infatti,...