Costituisce esercizio abusivo della professione legale lo svolgimento dell’attività riservata al professionista iscritto nell’albo degli avvocati, anche nel caso in cui il reo abbia adottato lo stratagemma di far firmare l’atto tipico, da lui predisposto, da un legale abilitato Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 14 dicembre 2016, n. 52888 REPUBBLICA ITALIANA IN...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 14 dicembre 2016, n. 52857
La confisca non opera per la parte che il contribuente si impegna a versare all’erario anche in presenza di sequestro. Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 14 dicembre 2016, n. 52857 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FIALE...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 13 dicembre 2016, n. 52819
Per spazio minimo individuale in cella collettiva va intesa la superficie della camera detentiva fruibile dal singolo detenuto e idonea al movimento, il che comporta la necessità di detrarre dalla complessiva superficie non solo lo spazio destinato ai servizi igienici e quello occupato dagli arredi fissi ma anche quello occupato dal letto Suprema Corte di...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 12 dicembre 2016, n. 52596
L’appello cautelare non può essere considerato tardivo se il difensore dell’imputato ha avuto solo la notizia dell’arresto ma non gli è stato inviato l’avviso di deposito con le motivazioni sul titolo di custodia Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 12 dicembre 2016, n. 52596 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE...
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 12 dicembre 2016, n. 52511
Ai fini della configurabilità del reato di rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, previsto dall’articolo 437 del Cp, è sufficiente la consapevolezza della condotta tipica del reato di disastro colposo e non anche dell’evento che aggrava il delitto. E, dunque, non serve un danno per far scattare la condanna. Se,...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 7 dicembre 2016, n. 25110
Nessun rimborso Irap per il contribuente accertato sulla base della percentuale astratta espressiva del rapporto tra l’esborso afferente la componente capitali e la componente lavoro in rapporto al totale dei compensi percepiti per ciascun anno di imposta senza svolgere altre indagini Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 7 dicembre 2016, n. 25110 REPUBBLICA ITALIANA...
Corte di Cassazione, sezione I ciivle, sentenza 7 dicembre 2016, n. 25162
Il riferimento dell’articolo 67 comma 3 della legge fallimentare ai termini d’uso ai fini dell’esenzione dalla revocatoria fallimentare per i pagamenti di beni e servizi effettuati nell’esercizio dell’attività d’impresa, attiene alle modalità di pagamento proprie del rapporto tra le parti e non già alla prassi del settore economico Suprema Corte di Cassazione sezione I civile...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 12 dicembre 2016, n. 25368
La ripetizione del patto di prova in successivi contratti di lavoro tra le medesime parti è ammissibile se, in base all’apprezzamento del giudice di merito, vi sia la necessità per il datore di lavoro di verificare, oltre alle qualità professionali, anche il comportamento e la personalità del lavoratore in relazione all’adempimento della prestazione, trattandosi di...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 12 dicembre 2016, n. 25409
Anche in tema di società di persone vale il principio, proprio delle società di capitali, secondo il quale, ai fini della valutazione della pertinenza di un atto compiuto dagli amministratori rispetto all’oggetto sociale, il criterio da seguire è quello della strumentalità, diretta o indiretta, dell’atto medesimo rispetto all’oggetto sociale stesso, inteso come la specifica attività...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 14 dicembre 2016, n. 25659
La prova fornita dal contribuente su spese per incrementi patrimoniali è sufficiente per liberare il cittadino dall’onere probatorio e quindi porlo al riparo da eventuali pretese del Fisco Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 14 dicembre 2016, n. 25659 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA...







