Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 15 dicembre 2016, n. 53153
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Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 15 dicembre 2016, n. 53153

Se violi il principio devolutivo e il divieto di reformatio in peius la sentenza di appello che accolga la richiesta di una provvisionale proposta per la prima volta in quel giudizio dalla parte civile non appellante Suprema Corte di Cassazione S.U.P. sentenza 15 dicembre 2016, n. 53153 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 18 gennaio 2017, n. 2507
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 18 gennaio 2017, n. 2507

In tema di diffamazione, l’esimente di cui all’art. 598 cod. pen., in base al quale non sono punibili le offese contenute negli scritti presentati nei discorsi pronunziati dalle parti o dai loro patrocinatori innanzi all’autorità giudiziaria, costituisce applicazione estensiva del più generale principio posto dall’art. 51 cod. pen. (esercizio di un diritto o adempimento di...

Corte di Cassazione, sezione IV penale,  sentenza 18 gennaio 2017, n. 2403
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Corte di Cassazione, sezione IV penale,  sentenza 18 gennaio 2017, n. 2403

In caso di omicidio colposo o di lesione colposa e di contemporanea violazione delle norme sulla circolazione stradale, non si configurava un’ipotesi di reato complesso, ma un mero concorso tra il delitto e la contravvenzione, con conseguente inapplicabilità della disposizione di cui all’art. 84 cod. pen. In tema di reato di guida in stato di...

Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 19 gennaio 2017, n. 2669
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Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 19 gennaio 2017, n. 2669

L’orientamento giurisprudenziale consolidato esclude che il reato di cui all’art. 571 cod. pen. sia configurabile in caso di eccesso di mezzi di correzione violenti o di uso sistematico della violenza, ma non in qualunque ipotesi di ricorso a forme di violenza fisica, che ha ritenuto integrato il reato di abuso di mezzi di correzione in...

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Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 18 gennaio 2017, n. 1197

La relata di notificazione di un atto fa fede fino a querela di falso per le attestazioni che riguardano l’attività svolta dall’ufficiale giudiziario procedente, la constatazione di fatti avvenuti in sua presenza ed il ricevimento delle dichiarazioni resegli, limitatamente al loro contenuto estrinseco; non sono invece assistite da pubblica fede tutte le altre attestazioni (come,...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 17 gennaio 2017, n. 920
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 17 gennaio 2017, n. 920

A norma dell’art. 170 c.p.c., dopo la costituzione delle parti in giudizio, tutte le notificazioni e comunicazioni si fanno, salvo che la legge disponga altrimenti, al procuratore costituito e nel suo domicilio, senza necessità che la parte abbia eletto domicilio presso di lui. L’art. 82 del R.D. 22.1.1934 n. 37, integra il contenuto precettivo dell’art....

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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 16 gennaio 2017, n. 1786

Non ogni forma di violenza o minaccia riconduce alla fattispecie dell’art. 610 c.p., ma solo quella idonea – in base alle circostanze concrete – a limitare la libertà di movimento della vittima o influenzare significativamente il processo di formazione della volontà, incidendo su interessi sensibili del coartato. A tanto conduce sia il principio di offensività,...

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 18 gennaio 2017, n.1093
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Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 18 gennaio 2017, n.1093

La omessa trasmissione degli atti al PM, ai sensi dell’art. 70 c.p.c., è causa di nullità della sentenza impugnata per mancata integrazione del contraddittorio solo laddove sia previsto, non soltanto l’intervento del PM in giudizio, ma l’esperibilità dell’azione da parte di tale organo. SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE SENTENZA 18 gennaio 2017, n.1093 Ragioni...

Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 14 dicembre 2016, n. 52964
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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 14 dicembre 2016, n. 52964

Lo straniero destinatario di un provvedimento di espulsione non può rientrare nel territorio dello Stato con la scusa che i genitori avessero acquisito la cittadinanza italiana Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 14 dicembre 2016, n. 52964 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta...

Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 14 dicembre 2016, n. 52900
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Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 14 dicembre 2016, n. 52900

Ai fini della applicazione della misura della liberta’ vigilata all’esito del giudizio abbreviato, deve sempre aversi riguardo alla pena principale inflitta in concreto, come risultante a seguito della diminuzione effettuata per la scelta del rito Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza 14 dicembre 2016, n. 52900 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO...