La cartella di pagamento con la quale l’ente previdenziale fa valere un credito contributivo non è un atto esecutivo, con la conseguenza che può essere notificata all’erede anche in pendenza della procedura di liquidazione dell’eredità con beneficio d’inventario Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 23 gennaio 2017, n. 1698 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 23 gennaio 2017, n. 1656
Nell’ipotesi di divisione ereditaria, va escluso che l’assegnazione dei beni oggetto della divisione sia subordinata al previo pagamento del conguaglio in denaro Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 23 gennaio 2017, n. 1656 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 15 febbraio 2017, n. 7344
Il permesso di necessità previsto dall’art. 30, comma secondo, legge 26 luglio 1975, n. 354, si fonda su tre requisiti essenziali: il carattere eccezionale della concessione, la particolare gravità dell’evento giustificativo e la correlazione di esso con la vita familiare. L’accertamento deve essere compiuto tenendo conto dell’idoneità del fatto stesso ad incidere nella vicenda umana...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 23 febbraio 2017, n. 8949
L’offerta in vendita di semi di piante dalle quali è ricavabile una sostanza drogante, accompagnata da precise indicazioni botaniche sulla coltivazione delle stesse, non integra il reato di cui all’art. 82 d.P.R. n. 309 del 1990, ma, eventualmente, il reato di istigazione alla coltivazione di sostanze stupefacenti, ex art. 414 cod. pen. Tale conclusione, peraltro,...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 14 febbraio 2017, n. 3892
La contabilità presentata dall’amministratore del condominio, seppure non dev’essere redatta con forme rigorose, analoghe a quelle prescritte per i bilanci delle società, deve però essere idonea a rendere intellegibili ai condomini le voci di entrata e di uscita, con le relative quote di ripartizione, e cioè tale da fornire la prova, attraverso i corrispondenti documenti...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 22 febbraio 2017, n. 4643
In base all’art. 2051 c.c. è a carico del danneggiato l’onere della prova della sussistenza del nesso di causalità tra la cosa e l’evento dannoso. Nella specie, la Corte d’appello non ha in alcun modo spiegato per quale ragione la rottura di un tubo a margine di un marciapiede possa essere ricondotta a conseguenza del...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 22 febbraio 2017, n. 8482
L’uso dei social network, e quindi la diffusione di messaggi veicolati a mezzo internet, integra un’ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell’art. 595, comma 3, cod. pen., in quanto trattasi di condotta potenzialmente in grado di raggiungere un numero indeterminato o, comunque, quantitativamente apprezzabile di persone, qualunque sia la modalità informatica di condivisione e di...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 20 gennaio 2017, n. 2989
Il semplice utilizzo da parte di una società di altra azienda per svolgere la propria attività non può condurre senza prove certe all’imputazione di evasione fiscale. Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 20 gennaio 2017, n. 2989 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 2 febbraio 2017, n. 2770
L’ascolto del minore di almeno dodici anni, e anche di età minore, ove capace di discernimento, costituisce una modalità, tra le più rilevanti, di riconoscimento del suo diritto fondamentale ad essere informato e ad esprimere le proprie opinioni nei procedimenti che lo riguardano, nonché elemento di primaria importanza nella valutazione del suo interesse (Nel caso...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 19 gennaio 2017, n. 2669
Mentre l’episodicità della condotta esclude la configurabilità del più grave reato di maltrattamenti in famiglia, la finalità di esercitare lo ius corrigendi implica la sussunzione del comportamento nella fattispecie di cui all’art. 571, primo e secondo comma, c.p., invece che in quella di cui all’art. 582 c.p. Suprema Corte di Cassazione sezione VI penale sentenza...







