Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 16 febbraio 2018, n. 7639. Gli atti persecutori realizzati in danno del lavoratore dipendente e finalizzati alla sua emarginazione (c.d. mobbing) possono integrare il delitto di maltrattamenti in famiglia esclusivamente qualora il rapporto tra il datore di lavoro e il dipendente assuma natura para -familiare
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Corte di Cassazione, sezione seconda penale, sentenza 16 febbraio 2018, n. 7639. Gli atti persecutori realizzati in danno del lavoratore dipendente e finalizzati alla sua emarginazione (c.d. mobbing) possono integrare il delitto di maltrattamenti in famiglia esclusivamente qualora il rapporto tra il datore di lavoro e il dipendente assuma natura para -familiare

Gli atti persecutori realizzati in danno del lavoratore dipendente e finalizzati alla sua emarginazione (c.d. mobbing) possono integrare il delitto di maltrattamenti in famiglia esclusivamente qualora il rapporto tra il datore di lavoro e il dipendente assuma natura para -familiare, in quanto caratterizzato da relazioni intense ed abituali, dal formarsi di consuetudine di vita tra...

Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 26 marzo 2018, n. 1881. L’obbligo di provvedere, gravante sul Comune in caso di decadenza di vincolo preordinato all’esproprio, va assolto mediante l’adozione di una variante specifica o di una variante generale
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Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 26 marzo 2018, n. 1881. L’obbligo di provvedere, gravante sul Comune in caso di decadenza di vincolo preordinato all’esproprio, va assolto mediante l’adozione di una variante specifica o di una variante generale

L’obbligo di provvedere, gravante sul Comune in caso di decadenza di vincolo preordinato all’esproprio, va assolto mediante l’adozione di una variante specifica o di una variante generale, gli unici strumenti che consentono alle Amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse ad aree situate nelle zone più diverse del territorio comunale, rispetto...

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 23 marzo 2018, n.13849. Nel concetto di mezzi di sussistenza, rientrano non solo i mezzi per la sopravvivenza vitale (quali il vitto e l’alloggio)
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Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 23 marzo 2018, n.13849. Nel concetto di mezzi di sussistenza, rientrano non solo i mezzi per la sopravvivenza vitale (quali il vitto e l’alloggio)

Nel concetto di mezzi di sussistenza, rientrano non solo i mezzi per la sopravvivenza vitale (quali il vitto e l’alloggio), ma anche gli strumenti che consentano, in rapporto alle reali capacità economiche e al regime di vita personale del soggetto obbligato, un sia pur contenuto soddisfacimento di altre complementari esigenze della vita quotidiana. SENTENZA 23...

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 7 marzo 2018, n. 10446. L’edificio scolastico che presenta problemi di stabilità e sicurezza per gli alunni non può essere sequestrato nell’ambito del procedimento penale disposto nei confronti degli amministratori locali per rifiuto di atti d’ufficio e omissione di lavori in edifici pericolanti, qualora vi sia già stato il trasferimento degli studenti in un altro stabile
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Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 7 marzo 2018, n. 10446. L’edificio scolastico che presenta problemi di stabilità e sicurezza per gli alunni non può essere sequestrato nell’ambito del procedimento penale disposto nei confronti degli amministratori locali per rifiuto di atti d’ufficio e omissione di lavori in edifici pericolanti, qualora vi sia già stato il trasferimento degli studenti in un altro stabile

L’edificio scolastico che presenta problemi di stabilità e sicurezza per gli alunni non può essere sequestrato nell’ambito del procedimento penale disposto nei confronti degli amministratori locali per rifiuto di atti d’ufficio e omissione di lavori in edifici pericolanti, qualora vi sia già stato il trasferimento degli studenti in un altro stabile e siano già iniziati...

Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 26 marzo 2018, n. 1893. Se il decorso del tempo non può incidere sull’ineludibile doverosità degli atti volti a perseguire l’illecito attraverso l’adozione della relativa sanzione, deve conseguentemente essere escluso che l’ordinanza di demolizione di un immobile abusivo debba essere motivata sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale al ripristino della legalità violata
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Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 26 marzo 2018, n. 1893. Se il decorso del tempo non può incidere sull’ineludibile doverosità degli atti volti a perseguire l’illecito attraverso l’adozione della relativa sanzione, deve conseguentemente essere escluso che l’ordinanza di demolizione di un immobile abusivo debba essere motivata sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale al ripristino della legalità violata

Se il decorso del tempo non può incidere sull’ineludibile doverosità degli atti volti a perseguire l’illecito attraverso l’adozione della relativa sanzione, deve conseguentemente essere escluso che l’ordinanza di demolizione di un immobile abusivo debba essere motivata sulla sussistenza di un interesse pubblico concreto e attuale al ripristino della legalità violata; in tal caso, è del...

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 6 marzo 2018, n. 10133. L’elemento della violenza nel reato di cui all’articolo 610 c.p. si identifica in qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente l’offeso della libertà di determinazione e di azione
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Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 6 marzo 2018, n. 10133. L’elemento della violenza nel reato di cui all’articolo 610 c.p. si identifica in qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente l’offeso della libertà di determinazione e di azione

L’elemento della violenza nel reato di cui all’articolo 610 c.p. si identifica in qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente l’offeso della libertà di determinazione e di azione, potendo consistere anche in una violenza “impropria”, che si attua attraverso l’uso di mezzi anomali diretti ad esercitare pressioni sulla volontà altrui, impedendone la libera determinazione. Sentenza 6...

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 12 marzo 2018, n. 5957. Nel caso in cui un danno sia stato causato al lavoratore da cosa che il datore di lavoro ha in custodia
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 12 marzo 2018, n. 5957. Nel caso in cui un danno sia stato causato al lavoratore da cosa che il datore di lavoro ha in custodia

Nel caso in cui un danno sia stato causato al lavoratore da cosa che il datore di lavoro ha in custodia – con il correlato obbligo di vigilanza e controllo – ove sia accertato il nesso eziologico tra il danno stesso e l’ambiente ed i luoghi di lavoro, sussiste ai sensi del combinato disposto di...

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 9 marzo 2018, n. 5825. Il giudice fallimentare può valutare la fattibilità economica del piano e bocciare la domanda di concordato, se considera non sufficienti i dati forniti dall’attestatore.
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Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 9 marzo 2018, n. 5825. Il giudice fallimentare può valutare la fattibilità economica del piano e bocciare la domanda di concordato, se considera non sufficienti i dati forniti dall’attestatore.

Il giudice fallimentare può valutare la fattibilità economica del piano e bocciare la domanda di concordato, se considera non sufficienti i dati forniti dall’attestatore. Ordinanza 9 marzo 2018, n. 5825 Data udienza 16 gennaio 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 Composta dagli Ill.mi...

Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 8 marzo 2018, n. 5579. In ipotesi di interruzione del processo per morte della parte è necessario che il ricorso in riassunzione contenga gli estremi della domanda ai fini di una valida ricostituzione del contraddittorio
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Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 8 marzo 2018, n. 5579. In ipotesi di interruzione del processo per morte della parte è necessario che il ricorso in riassunzione contenga gli estremi della domanda ai fini di una valida ricostituzione del contraddittorio

In ipotesi di interruzione del processo per morte della parte è necessario che il ricorso in riassunzione contenga gli estremi della domanda ai fini di una valida ricostituzione del contraddittorio; ove non rispondente al requisito contenutistico, l’atto di riassunzione è nullo e tale nullità è sanabile per effetto della costituzione in giudizio di tutti gli...

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 8 marzo 2018, n. 10468. Per l’esportazione di opere d’arte le modiche introdotte dal legislatore nel 2017 hanno sottratto alla fattispecie incriminatrice le condotte di esportazione che hanno ad oggetto cose di interesse culturale di non eccezionale rilevanza
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Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 8 marzo 2018, n. 10468. Per l’esportazione di opere d’arte le modiche introdotte dal legislatore nel 2017 hanno sottratto alla fattispecie incriminatrice le condotte di esportazione che hanno ad oggetto cose di interesse culturale di non eccezionale rilevanza

Per l’esportazione di opere d’arte le modiche introdotte dal legislatore nel 2017 hanno sottratto alla fattispecie incriminatrice le condotte di esportazione che hanno ad oggetto cose di interesse culturale di non eccezionale rilevanza. Sentenza 8 marzo 2018, n. 10468 Data udienza 17 ottobre 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...