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Per le intercettazioni finalizzate a indagini su fatti di criminalità organizzata serve il semplice indizio e la necessità di proseguire. La natura permanente del reato autorizza lo svolgimento delle indagini preliminari per tutta la durata delle stesse.

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 23 marzo 2018, n. 13844. Per le intercettazioni finalizzate a indagini su fatti di criminalità organizzata serve il semplice indizio e la necessità di proseguire. La natura permanente del reato autorizza lo svolgimento delle indagini preliminari per tutta la durata delle stesse. Sentenza 23 marzo 2018, n. 13844...

In caso di avvalimento frazionato ciò che rileva è la dimostrazione da parte del concorrente che si avvale delle capacità di più imprese di potere disporre effettivamente dei mezzi di questi ultimi necessari all’esecuzione dell’appalto.
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In caso di avvalimento frazionato ciò che rileva è la dimostrazione da parte del concorrente che si avvale delle capacità di più imprese di potere disporre effettivamente dei mezzi di questi ultimi necessari all’esecuzione dell’appalto.

Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 10 aprile 2018, n. 2183. In caso di avvalimento frazionato ciò che rileva è la dimostrazione da parte del concorrente che si avvale delle capacità di più imprese di potere disporre effettivamente dei mezzi di questi ultimi necessari all’esecuzione dell’appalto. Le finalità di massima partecipazione sottese all’istituto dell’avvalimento non...

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La richiesta di cancellazione dall’albo dei commercialisti non fa venire meno il rischio di reiterazione del reato e dunque l’esigenza della custodia cautelare

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 23 marzo 2018, n. 13752. La richiesta di cancellazione dall’albo dei commercialisti non fa venire meno il rischio di reiterazione del reato e dunque l’esigenza della custodia cautelare in carcere per i reati di cui agli artt. 81 c.p., Decreto Legislativo n. 74 del 2000, articolo 2, articolo...

L’art. 30  d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570, pur non menzionando in via esplicita la facoltà ammessa dal successivo art. 33, non detta un divieto di integrazione documentale e va, quindi, interpretato in modo compatibile con il sistema normativo favorevole all’integrazione di lacune meramente formali
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L’art. 30 d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570, pur non menzionando in via esplicita la facoltà ammessa dal successivo art. 33, non detta un divieto di integrazione documentale e va, quindi, interpretato in modo compatibile con il sistema normativo favorevole all’integrazione di lacune meramente formali

Consiglio di Stato, sezione terza, sentenza 9 aprile 2018, n. 2159. L’art. 30 d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570, pur non menzionando in via esplicita la facoltà ammessa dal successivo art. 33, non detta un divieto di integrazione documentale e va, quindi, interpretato in modo compatibile con il sistema normativo favorevole all’integrazione di lacune meramente...

Il mandante privo di specifiche competenze, che abbia affidato al mandatario il compimento di un negozio giuridico per il quale sono richieste specifiche competenze tecniche, puo’ fare legittimo affidamento sulla competenza del secondo, e non ha di conseguenza alcun obbligo di sindacarne passo passo l’operato, o prevenirne gli errori.
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Il mandante privo di specifiche competenze, che abbia affidato al mandatario il compimento di un negozio giuridico per il quale sono richieste specifiche competenze tecniche, puo’ fare legittimo affidamento sulla competenza del secondo, e non ha di conseguenza alcun obbligo di sindacarne passo passo l’operato, o prevenirne gli errori.

Corte di Cassazione, sezione terza civile, sentenza 27 marzo 2018, n. 7515. Il concorso della vittima nella causazione o nell’aggravamento del danno, ai sensi dell’articolo 1227 c.c., commi 1 e 2, sussiste solo quando la condotta del danneggiato sia stata colposa, vale a dire irrispettosa di precetti legali, di patti contrattuali o di regole di...

Ammissibilita’ del ricorso, riguardante una decisione che, in quanto avente carattere definitivo ed incidente su un diritto soggettivo, e’ impugnabile in sede di legittimita’ ai sensi dell’articolo 111 Cost.
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Ammissibilita’ del ricorso, riguardante una decisione che, in quanto avente carattere definitivo ed incidente su un diritto soggettivo, e’ impugnabile in sede di legittimita’ ai sensi dell’articolo 111 Cost.

Corte di Cassazione, sezione prima civile, ordinanza 27 marzo 2018, n. 7549. Ammissibilita’ del ricorso, riguardante una decisione che, in quanto avente carattere definitivo ed incidente su un diritto soggettivo, e’ impugnabile in sede di legittimita’ ai sensi dell’articolo 111 Cost.: si tratta, di un provvedimento camerale con cui il tribunale fallimentare, pronunciando sul reclamo...

La nullita’ conseguente all’omessa traduzione in lingua araba del decreto di citazione a giudizio davanti al Giudice di Pace non ha carattere assoluto
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La nullita’ conseguente all’omessa traduzione in lingua araba del decreto di citazione a giudizio davanti al Giudice di Pace non ha carattere assoluto

Corte di Cassazione, sezione prima penale, sentenza 22 marzo 2018, n. 13371. La nullita’ conseguente all’omessa traduzione in lingua araba del decreto di citazione a giudizio davanti al Giudice di Pace non ha carattere assoluto, ai sensi dell’articolo 179 c.p.p., non essendo stata omessa la citazione dell’imputato, ma e’ una nullita’ di ordine generale concernente...

Poiché la responsabilità ex art. 2051 c.c. implica la disponibilità giuridica e materiale del bene che dà luogo all’evento lesivo, al proprietario dell’immobile locato sono riconducibili in via esclusiva i danni arrecati a terzi dalle strutture murarie e dagli impianti in esse conglobati, di cui conserva la custodia anche dopo la locazione, mentre grava sul solo conduttore la responsabilità per i danni provocati a terzi dagli accessori e dalle altre parti dell’immobile, che sono acquisiti alla sua disponibilità.
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Se il paziente sa perfettamente quale è l’intervento cui ha da essere sottoposto, quali ne siano le conseguenze, quali i rischi, quali le alternative l’eventuale inadempimento, da parte del medico, dell’obbligo di informarlo e’ giuridicamente irrilevante, per l’inconcepibilita’ d’un valido nesso di causa tra esso e le conseguenze dannose del vulnus alla liberta’ di autodeterminazione.

Corte di Cassazione, sezione terza civile, sentenza 27 marzo 2018, n. 7516. Se il paziente sa perfettamente quale è l’intervento cui ha da essere sottoposto, quali ne siano le conseguenze, quali i rischi, quali le alternative (ad esempio, perche’ vi si e’ gia’ sottoposto; perche’ e’ stato gia’ informato da terzi; perche’ ha una competenza...

Bancarotta fraudolenta. Il reato di bancarotta fraudolenta per distrazione e’ reato di pericolo e non e’ dunque necessario, per la sua sussistenza, la prova che la condotta abbia causato un effettivo pregiudizio ai creditori
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Bancarotta fraudolenta. Il reato di bancarotta fraudolenta per distrazione e’ reato di pericolo e non e’ dunque necessario, per la sua sussistenza, la prova che la condotta abbia causato un effettivo pregiudizio ai creditori

Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 22 marzo 2018, n. 13407. Poiche’ l’imprenditore e’ posto dal nostro ordinamento in una posizione di garanzia nei confronti dei creditori, i quali ripongono il loro affidamento nell’adempimento delle obbligazioni dell’impresa sul patrimonio di quest’ultima, deve affermarsi la sua diretta responsabilita’, quale gestore di questa ricchezza, quanto alla...