Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 4 marzo 2019, n. 6254. La massima estrapolata: In tema di notificazione ai sensi dell’articolo 140 c.p.c. la raccomandata cosiddetta informativa, poiche’ non tiene luogo dell’atto da notificare ma contiene la semplice notizia del deposito dell’atto stesso nella casa comunale, non e’ soggetta alle disposizioni di cui...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Revocazione della sentenza ai sensi dell’articolo 395 c.p.c. n. 4
Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 27 febbraio 2019, n. 5725. La massima estrapolata: L’errore di fatto, quale motivo di revocazione della sentenza ai sensi dell’articolo 395 c.p.c., n. 4, deve consistere in una falsa percezione del giudice di quanto emerge dagli atti sottoposti al suo giudizio, concretatasi in una svista materiale su circostanze...
Non sussiste alcuna incompatibilita’ tra recidiva e vizio parziale di mente
Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 20 febbraio 2019, n. 7664. La massima estrapolata: Non sussiste alcuna incompatibilita’ tra recidiva e vizio parziale di mente, atteso che quest’ultimo non impedisce di rinvenire nella condotta dell’agente l’elemento soggettivo del dolo. Peraltro, nell’operare il giudizio di bilanciamento, il giudice deve prescindere da tale aspetto e dall’alterata...
Ai fini dell’adozione di una misura cautelare personale
Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 20 febbraio 2019, n. 7694. La massima estrapolata: Ai fini dell’adozione di una misura cautelare personale, e’ sufficiente qualunque elemento probatorio idoneo a fondare un giudizio di qualificata probabilita’ sulla responsabilita’ dell’indagato in ordine ai reati addebitatigli, perche’ i necessari “gravi indizi di colpevolezza” non corrispondono agli “indizi”...
Esercizio del diritto di critica
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 20 febbraio 2019, n. 7798. La massima estrapolata: L’esercizio del diritto di critica richiede la verita’ del fatto attribuito e assunto a presupposto delle espressioni criticate, in quanto non puo’ essere consentito attribuire ad un soggetto specifici comportamenti mai tenuti o espressioni mai pronunciate. Ne consegue che, limitatamente...
In tema di bancarotta semplice
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 20 febbraio 2019, n. 7803. La massima estrapolata: In tema di bancarotta semplice secondo i quali le operazioni realizzate con imprudenza, costitutive della fattispecie incriminatrice sono costantemente indicate in quelle il cui successo dipende, in tutto o in parte, dall’alea o da scelte avventate dell’imprenditore, tali da rendere...
Gli abusi edilizi sono illeciti permanenti
Consiglio di Stato, sezione sesta, Sentenza 4 marzo 2019, n. 1498. La massima estrapolata: Poiché gli abusi edilizi sono illeciti permanenti, il potere amministrativo di vigilanza e repressione, ossia l’accertamento dell’illecito e l’applicazione della relativa sanzione, può intervenire anche decorso un rilevante lasso temporale dalla realizzazione dell’abuso, il quale è da considerare sempre attuale finché...
Interdittiva antimafia determina una particolare forma di incapacità giuridica
Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 4 marzo 2019, n. 1500. La massima estrapolata: Il provvedimento di cd. interdittiva antimafia determina una particolare forma di incapacità giuridica, e dunque la insuscettività del soggetto (persona fisica o giuridica) che di esso è destinatario ad essere titolare di quelle situazioni giuridiche soggettive (diritti soggettivi, interessi legittimi) che...
La doverosa esecuzione della sentenza del T.A.R. non determina alcuna acquiescenza dell’Amministrazione alle sue statuizioni
Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 5 marzo 2019, n. 1507. La massima estrapolata: La doverosa esecuzione della sentenza del T.A.R. non determina alcuna acquiescenza dell’Amministrazione alle sue statuizioni, tranne nel caso in cui emerga l’esplicita volontà di accettare la sentenza di primo grado atteso che, in questi casi, il comportamento della parte attuativo della...
Equipollenza tra titoli di studio va riconosciuta solo se espressamente disposta ex lege
Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 5 marzo 2019, n. 1523. La massima estrapolata: L’equipollenza tra titoli di studio va riconosciuta solo se espressamente disposta ex lege, tenuto conto del fatto che l’art. 9, comma 6, L. n. 341 del 1990 rimette ad un apposito decreto del Presidente della Repubblica, all’esito di un articolato procedimento,...


