Consiglio di Stato, sezione sesta, Sentenza 8 luglio 2019, n. 4756. La massima estrapolata: La controversia avente ad oggetto la domanda di risarcimento danni, proposta da colui che deduca la lesione dell’affidamento ingenerato dal comportamento della P.A., rientra nella giurisdizione del giudice ordinario. Ne deriva che la tutela risarcitoria può essere invocata davanti al giudice...
Categoria: Sentenze – Ordinanze
La servitù di passaggio costituita per usucapione ha natura di servitù volontaria
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 16 maggio 2019, n. 13223. La massima estrapolata: La servitù di passaggio costituita per usucapione ha natura di servitù volontaria, sicché, ai fini del relativo acquisto, è irrilevante lo stato di interclusione del fondo, dovendosi prescindere dai requisiti per la costituzione ed il mantenimento della servitù di passaggio...
Locazione infranovennale di un immobile senza l’autorizzazione del tribunale
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 16 maggio 2019, n. 13261. La massima estrapolata: La locazione infranovennale di un immobile senza l’autorizzazione del tribunale, nel corso della procedura di concordato preventivo, non costituisce di per sé atto di straordinaria amministrazione, tale da giustificare senz’altro la revoca dell’ammissione alla procedura ai sensi dell’art. 173 l.fall.,...
Espropriazione per pubblico interesse
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 16 maggio 2019, n. 13269. La massima estrapolata: In tema di espropriazione per pubblico interesse, il deposito della relazione di stima nella segreteria del Comune e la sua successiva comunicazione al pubblico mediante affissione all’albo pretorio, ai sensi dell’art. 15, comma 2, della legge n. 865 del 1971,...
Il fallimento non può essere chiuso quando siano state comunque presentate domande tempestive di insinuazione al passivo
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 16 maggio 2019, n. 13270. La massima estrapolata: A seguito della riforma della legge fallimentare di cui al d.lgs. n. 5 del 2006 ed al d.lgs. n. 169 del 2007, l’art. 118, comma 1, n. 1, l.fall. va interpretato nel senso che il fallimento non può essere chiuso...
L’Amministrazione può dar luogo ad una rinnovata verifica del possesso dei requisiti di idoneità fisica e psichica
Consiglio di Stato, sezione terza, Sentenza 4 luglio 2019, n. 4594. La massima estrapolata: L’Amministrazione può dar luogo ad una rinnovata verifica del possesso dei requisiti di idoneità fisica e psichica, che devono permanere, in base ai parametri stabiliti dal D.M. n. 198 del 2003, per tutto il periodo di appartenenza al corpo della Polizia...
Il mero rilascio di un permesso in variante all’originario permesso
Consiglio di Stato, sezione quarta, Sentenza 5 luglio 2019, n. 4606. La massima estrapolata: Il mero rilascio di un permesso in variante all’originario permesso per costruire non fa decorrere un nuovo termine di avvio e di conclusione dei lavori, il quale va sempre determinato con riferimento al titolo edilizio originario. Sentenza 5 luglio 2019, n....
Con la sentenza dichiarativa del fallimento si apre una nuova fase del processo concorsuale
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 16 maggio 2019, n. 13271. La massima estrapolata: Con la sentenza dichiarativa del fallimento si apre una nuova fase del processo concorsuale e s’introduce un giudizio nuovo rispetto alla fase prefallimentare definita. Ne consegue che ove la predetta sentenza sia stata depositata successivamente all’entrata in vigore del d.lgs...
Nel procedimento di reclamo contro la sentenza dichiarativa di fallimento l’intervento di qualunque interessato
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 16 maggio 2019, n. 13272. La massima estrapolata: Ai sensi dell’art. 18, comma 9, l.fall., nel procedimento di reclamo contro la sentenza dichiarativa di fallimento l’intervento di qualunque interessato può avvenire, entro il termine stabilito per la costituzione della parte resistente, anche soltanto “ad adiuvandum” di quest’ultima, essendo...
Ai fini della configurabilità del reato di rissa
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 9 maggio 2019, n. 19962. La massima estrapolata: Ai fini della configurabilità del reato di rissa sono necessarie la partecipazione di almeno tre persone e l’individuazione, nella contesa, di più centri di aggressione reciprocamente confliggenti, ciascuno dei quali può essere composto anche da una sola persona. Sentenza 9...





