Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 8 maggio 2020, n. 14167. Massima estrapolata: Il «chiedere troppo» rispetto ai mezzi forniti dall’ente pubblico non fa scattare di per sé il peculato. Le spese dei consiglieri regionali fedelmente giustificate non sono sintomo del reato solo perché “eccessive”, determinando un’illegittima inversione dell’onere della prova. In tali casi, infatti...
Categoria: Corte di Cassazione
In tema di giudizio di rinvio
Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 11 maggio 2020, n. 14433. Massima estrapolata: In tema di giudizio di rinvio, sussiste l’obbligo del giudice di uniformarsi al principio di diritto enunciato con la sentenza di annullamento anche se questo, successivamente, risulti contrario al diverso principio affermato dalle Sezioni Unite in analoga fattispecie, salvo restando che il...
In tema di tutela dei beni paesaggistici
Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 12 maggio 2020, n. 14544. Massima estrapolata: In tema di tutela dei beni paesaggistici, l’inquadrabilità degli interventi realizzati nell’alveo normativo di cui all’art. 149 lett. b) del D.Lvo n. 42/2004, che esclude la necessità dell’autorizzazione solo per le attività agro silvo-pastorali, deve essere circoscritto agli interventi che non comportino...
La giusta causa di licenziamento
Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Sentenza 17 giugno 2020, n. 11701. La massima estrapolata: La giusta causa di licenziamento deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro e, in particolare, dell’elemento fiduciario, dovendo il giudice valutare, da un lato, la gravita dei fatti addebitati al lavoratore, in relazione alla...
In tema di ricorso per cassazione
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 16 giugno 2020, n. 11659. La massima estrapolata: In tema di ricorso per cassazione, il ricorrente che censuri la statuizione del giudice d’appello per aver ritenuto precluso l’esame dell’eccezione di prescrizione, oggetto di pronuncia di rigetto da parte del tribunale, perché non formulata con apposito motivo di appello incidentale,...
Il rappresentante del datore
Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Ordinanza 18 giugno 2020, n. 11897. La massima estrapolata: Il rappresentante del datore, il quale stipuli un contratto di lavoro senza dichiarare di agire in nome e nell’interesse di altri, resta personalmente vincolato agli obblighi derivanti dal rapporto, e conseguentemente esposto alle relative conseguenze, in applicazione delle regole della rappresentanza...
Nel concordato preventivo con continuità aziendale
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 18 giugno 2020, n. 11882. La massima estrapolata: Nel concordato preventivo con continuità aziendale è consentita la dilazione del pagamento dei crediti privilegiati anche oltre il termine di un anno dall’omologazione, purché si accordi ai titolari di tali crediti il diritto di voto e la corresponsione degli interessi. In...
Provvedimento con il quale la corte d’appello abbia dichiarato non reclamabile il diniego dell’istanza formulata dal ricorrente, ai sensi dell’art. 19 l. fall.
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 18 giugno 2020, n. 11887. La massima estrapolata: Non è ammissibile il ricorso per cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost., rivolto nei confronti del provvedimento con il quale la corte d’appello abbia dichiarato non reclamabile il diniego dell’istanza formulata dal ricorrente, ai sensi dell’art. 19 l. fall., di sospensione...
Lo scioglimento di società in nome collettivo
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 18 giugno 2020, n. 11886. La massima estrapolata: Lo scioglimento di società in nome collettivo non comporta né l’estinzione della società stessa, la quale continua ad esistere, sia pure sostituendo lo scopo liquidatorio a quello lucrativo, né lo scioglimento del rapporto sociale inerente ai singoli soci, i quali restano,...
La confessione stragiudiziale fatta ad un terzo non ha valore di prova legale
Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Ordinanza 18 giugno 2020, n. 11898. La massima estrapolata: La confessione stragiudiziale fatta ad un terzo non ha valore di prova legale, come la confessione giudiziale o stragiudiziale fatta alla parte, e può, quindi, essere liberamente apprezzata dal giudice, a cui compete, con valutazione non sindacabile in cassazione se adeguatamente...






