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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 28614 del 3 luglio 2013. In tema di esercizio abusivo della professione di commemercialista

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza n. 28614 del 3 luglio 2013 RITENUTO IN FATTO 1.) F. N. ricorre, a mezzo del suo difensore, avverso la sentenza 15 gennaio 2013 della Corte di appello di Campobasso, la quale in parziale riforma della sentenza 24 settembre 2009 del Tribunale di Larino, concessa la sospensione condizionale...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 28614 del 3 luglio 2013. In tema di esercizio abusivo della professione di commemercialista

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza n. 28614 del 3 luglio 2013 RITENUTO IN FATTO 1.) F. N. ricorre, a mezzo del suo difensore, avverso la sentenza 15 gennaio 2013 della Corte di appello di Campobasso, la quale in parziale riforma della sentenza 24 settembre 2009 del Tribunale di Larino, concessa la sospensione condizionale...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 3 luglio 2013, n. 16612. Se la banca non paga un assegno ad un suo correntista. al fine di richiedere il danno morale non è necessaria la sussistenza del reato di appropiazione indebit

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza  3 luglio 2013, n. 16612 Svolgimento del processo Con atto di citazione, notificato in data 5-1-1996, P.E. conveniva in giudizio davanti il Tribunale di Lecce la Banca Tamborrino Sangiovanni, di cui era correntista, nonché fideiussore per una società, pure correntista, per sentir condannare la banca alla corresponsione dell’importo...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 5 luglio 2013, n. 16829. In tema di società di fatto; fallimento esteso alla moglie che ripiana i debiti del marito imprenditore

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza  5 luglio 2013, n. 16829 Ritenuto in fatto e in diritto 1.- Il Tribunale di Catania, con sentenza del 12.12.1997, ha dichiarato il fallimento della società di fatto tra D.L.F. e la coniuge F..I., nonché di quest’ultima, quale socio illimitatamente responsabile e, con sentenza del 9.10.2001 ha rigettato...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 9 luglio 2013 n. 29338. Concussione per costrizione per il pubblico ufficiale che subordina una richiesta legittima ad un danno ingiusto

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 9 luglio 2013 n. 29338[1] La concessione – legittima – avrebbe dovuto essere rilasciata e consegnata nei contesti formali consueti e fisiologici, mentre la subordinazione di tale rilascio/consegna alla stipula (e con caparra) di un contratto di appalto per l’esecuzione del lavori oggetto della concessione...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza n. 16751 del 4 luglio 2013. Il ricorso presentato da un creditore società estinta non è idoneo a far iniziare la procedura fallimentare

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza n. 16751  del 4 luglio 2013 Svolgimento del processo Con sentenza 19/7-26/9/2011, la Corte d’appello di Roma ha respinto il reclamo proposto da D.M.E. avverso la sentenza dichiarativa del fallimento di detto imprenditore individuale, resa dal Tribunale di Tivoli in data 30 giugno 2010, e condannato il reclamante...

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Corte di Cassazione, sezione II, ordinanza 3 luglio 2013, n. 16630. Operatività degli effetti del giudicato esterno implicito con specifico riferimento alla controversa questione della rilevabilità d’ufficio della nullità di un contratto per il quale le parti si siano semplicemente limitate a chiedere la risoluzione

La massima In seno alle questioni pregiudiziali, bisogna distinguere tra quelle che sono tali soltanto in senso logico, in quanto investono circostanze che rientrano nel fatto costitutivo del diritto dedotto in causa e devono essere necessariamente decise “incidenter tantum”, e quelle che lo sono in senso tecnico, che concernono circostanze distinte ed indipendenti del detto...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 8 luglio 2013 n. 28874. Disturbo alla quiete delle persone nelle loro abitazioni, nei confronti di chi installa condizionatori rumorosi in casa sua o nel luogo dove svolge la sua attività, anche nel caso in cui dei rumori si lamenti solo uno dei nuclei familiari residenti nel condominio

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 8 luglio 2013 n. 28874[1] Per la rilevanza penale della condotta produttiva di rumori basta l’incidenza sulla tranquillità pubblica, in quanto l’interesse tutelato dal legislatore è la pubblica quiete, sicché i rumori devono avere una tale diffusività che l’evento di disturbo sia potenzialmente idoneo ad...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 28 maggio 2013, n. 13208. La mancata dichiarazione di ipoteca determina la risoluzione del preliminare

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II CIVILE Sentenza  28 maggio 2013, n. 13208 Svolgimento del processo C..C. , promissaria acquirente di un appartamento sito in …, giusta contratto preliminare del 18.5.1998, conveniva in giudizio innanzi al Tribunale di Roma la promittente venditrice, N..G. , per la risoluzione del contratto per inadempimento di lei e per...