Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 26 maggio 2016, n. 22143
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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 26 maggio 2016, n. 22143

Riconosciuto il credito dell’istituto bancario per il mutuo stipulato con impresa estranea alla mafia e senza consenso all’accollo del mutuo trasferita nell’impresa alla quale erano stati confiscati i beni per mafia Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 26 maggio 2016, n. 22143 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 7 giugno 2016, n. 23590
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 7 giugno 2016, n. 23590

Ai fini della configurabilità del reato di riduzione in schiavitù di cui all’art. 600 c.p., lo stato di soggezione penalmente rilevante deve essere continuativo e non totale, tale da realizzare uno stato di fatto nel quale l’autodeterminazione e la libertà del soggetto passivo siano annullati o, comunque, ridotti in ambiti di nessuna rilevanza rispetto allo...

Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 24 maggio 2016, n. 21644
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Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 24 maggio 2016, n. 21644

I giocattoli pirici o altre materie qualificate esplodenti, non micidiali se singolarmente considerate, possono in determinate circostanze acquistare tali caratteristiche, quando dalla loro concentrazione, nelle specifiche circostanze di fatto, derivi una oggettiva ed intrinseca potenzialità di pericolo per persone o cose, di guisa che assumano, nel loro insieme, la caratteristica della micidialità   Suprema Corte...

Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 10 giugno 2016, n. 24288
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Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 10 giugno 2016, n. 24288

In caso di registrazione di un colloquio ad opera di una delle persone che vi partecipi attivamente o che sia comunque ammessa ad assistervi, difettano la compromissione del diritto alla segretezza della comunicazione, il cui contenuto viene legittimamente appreso soltanto da chi palesemente vi partecipa o vi assiste, e la “terzietà” del captante. L’acquisizione al...

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Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 10 giugno 2016, n. 24297

Integra il reato di rapina, e non quello di tentata rapina, la condotta di chi si impossessa della refurtiva, acquisendone l’autonoma disponibilità, pur se l’impossessamento sia avvenuto sotto il controllo, anche costante, delle Forze dell’Ordine, laddove queste siano intervenute solo dopo la sottrazione, in quanto il delitto previsto dall’art. 628 cod. pen. si consuma nel...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 giugno 2016, n. 11868

a) il principio della immutabilità della contestazione non impedisce al datore di lavoro, nei casi di sospensione del procedimento disciplinare per la contestuale pendenza del processo penale relativo ai medesimi fatti, di utilizzare, all’atto della riattivazione del procedimento, gli accertamenti compiuti in sede penale per meglio circoscrivere l’addebito, ricompreso in quello originario, purché ciò avvenga...

Corte di Cassazione, sezione III civile. sentenza 10 giugno 2016, n. 11899
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Corte di Cassazione, sezione III civile. sentenza 10 giugno 2016, n. 11899

Ai fini dell’integrale risarcimento del danno conseguente a fatto illecito sono dovuti sia la rivalutazione della somma liquidata ai valori attuali, al fine di rendere effettiva la reintegrazione patrimoniale del danneggiato, che deve essere adeguata al mutato valore del denaro nel momento in cui è emanata la pronuncia giudiziale finale, sia gli interessi compensativi sulla...

Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 giugno 2016, n. 11898
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Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 10 giugno 2016, n. 11898

La denuncia di un reato perseguibile d’ufficio non è fonte di responsabilità per danni a carico del denunciante, ai sensi dell’art. 2043 cod. civ., anche in caso di proscioglimento o di assoluzione del denunciato, se non quando essa possa considerarsi calunniosa. Al di fuori di tale ipotesi, infatti, l’attività pubblicistica dell’organo titolare dell’azione penale si...

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Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 10 giugno 2016, n. 12013

Il principio di bi-genitorialità non può comportare la effettuabilità e la rimborsabilità delle sole spese straordinarie che abbiano incontrato il consenso di entrambi i genitori escludendo così anche quelle spese che si dimostrino non voluttuarie e corrispondenti all’interesse del figlio beneficiario del diritto al mantenimento (quali quelle conseguenti alla scelta dell’università più adatta agli studi...

Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 24 maggio 2016, n. 21696
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 24 maggio 2016, n. 21696

Non applicabilità del più lieve delitto di “Abuso di mezzi di correzione” qualora sia stata adoperata, sia pur per finalità disciplinari, «un’azione non consentita, sia per la sua natura che per la sua potenzialità».   Suprema Corte di Cassazione sezione V penale sentenza 24 maggio 2016, n. 21696 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO...