E’ amministratore di fatto non chi eserciti tutti i poteri propri dell’organo di gestione ma quantomeno un’apprezzabile attività gestoria, svolta in modo non episodico o occasionale. Ne consegue che la prova della posizione di amministratore di fatto si traduce nell’accertamento di elementi sintomatici dell’inserimento organico del soggetto con funzioni direttive nella società Suprema Corte di...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 20 settembre 2016, n. 18397
Illecito disciplinare di cui al d.Lgs. n. 109 del 2006, artt. 1 e 2 lett. a) e g) per avere arrecato ingiusto danno alla persona di un imputato sottoposto a custodia cautelare; e ciò per avere in due occasioni omesso di chiedere al G.I.P. la revoca degli arresti domiciliari per intervenuta scadenza del termine massimo...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 7 ottobre 2016, n. 42545
Ai fini del delitto di atti osceni la cella carceraria è luogo aperto al pubblico. Infatti, per luogo aperto al pubblico deve intendersi quell’ambiente anche ad accessibilità non generalizzata e libera per tutte le persone che vogliano introdurvisi, ma limitata, controllata e funzionalizzata ad esigenze non private, sempre che sussista la possibilità giuridica e pratica...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 17 giugno 2016, n. 12636
In tema di donazione modale, la risoluzione per inadempimento dell’onere non puo’ avvenire ipso iure, senza valutazione della gravita’ dell’inadempimento, in forza di clausola risolutiva espressa, istituto che, essendo proprio dei contratti sinallagmatici, non puo’ estendersi al negozio a titolo gratuito, cui pure acceda un modus Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 17...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 26 settembre 2016, n. 39789
In caso di evasione Iva per determinare l’imposta evasa vanno considerati solo i ricavi e costi d’esercizio detraibili Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 26 settembre 2016, n. 39789 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. RAMACCI Luca –...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 23 settembre 2016, n. 39752
L’art. 666 p.p.p. prevede che il termine per comparire non sia inferiore a giorni dieci (nella fattispecie la notifica del decreto di fissazione dell’udienza camerale, avvenuta undici giorni prima della data dell’udienza medesima, era conforme alla normativa). Di conseguenza, nella sostanza, anche le impugnazioni proposte dinanzi al Tribunale di Sorveglianza si svolgono secondo il procedimento...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 23 settembre 2016, n. 39706
Il “fatto ingiusto altrui” deve essere connotato dal carattere dell’ingiustizia obiettiva, intesa come effettiva contrarietà a regole giuridiche, morali e sociali, reputate tali nell’ambito di una determinata collettività in un dato momento storico e non con riferimento alle convinzioni dell’imputato e alla sua sensibilità personale Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 23 settembre...
Corte di Cassazione, sezione feriale, sentenza 23 settembre 2016, n. 39541
A parte il reato di lesioni personali in caso di accertata malattia sul corpo, non si configura il delitto di rapina, ma quello diverso di violenza privata di cui all’art. 610 c.p. qualora vengano prelevati ovociti dall’utero della donna senza il consenso di quest’ultima, al fine di procedere all’impianto di embrioni in altre pazienti. Gli...
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 16 settembre 2016, n. 38664
Il reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi (articolo 474 del Codice penale) è ravvisabile anche solo con l’idoneità della falsificazione a ingenerare confusione con riferimento non solo al momento dell’acquisto, ma anche alla successiva utilizzazione. Ciò è motivato dal fatto che ai fini della configurabilità del reato di commercio...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 16 settembre 2016, n. 38501
La circostanza attenuante del fatto di speciale tenuità prevista dalla legge 633/1941 (con il nuovo articolo 171-ter, comma 3) è incompatibile con la fattispecie di reato prevista dallo stesso articolo, al comma 2, lettera a). Infatti, quest’ultima norma prevede una pena più grave quando il numero dei supporti abusivamente detenuti per il commercio è superiore...





