L’ordinanza emessa dall’Ufficio centrale per il referendum, non avendo sostanziale natura di atto di giurisdizione, non e’ suscettibile d’impugnazione giurisdizionale Suprema Corte di Cassazione sezioni unite civili sentenza 28 novembre 2016, n. 24102 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. RORDORF...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 24 novembre 2016, n. 24060
L’imprenditore familiare è soggetto passivo IRAP, in quanto la collaborazione dei partecipanti all’impresa familiare integra quel quid pluris dotato di attitudine a produrre una ricchezza ulteriore (o valore aggiunto) rispetto a quella conseguibile con il solo apporto lavorativo personale del titolare (etero-organizzazione dell’esercente l’attività). Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 24 novembre 2016,...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 novembre 2016, n. 24030
Legittimo il licenziamento del capo della produzione che aggredisce verbalmente un’altra dipendente nel corso di un’assemblea sindacale Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 novembre 2016, n. 24030 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MACIOCE Luigi – Presidente Dott. TORRICE...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 15 dicembre 2016, n. 53102
L’art. 40, comma 2, cod. pen. prevede che “non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo” e non può esservi dubbio che tra gli obblighi giuridici richiamati da tale norma debba ricomprendersi anche quello discendente dalla responsabilità genitoriale nei confronti dei figli minori. SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III...
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 14 novembre 2016, n. 48017
In caso di ricettazione di merce contraffatta, il cui contratto si sia concluso – secondo le norme civilistiche – in un paese estero, il reato, tuttavia, deve ritenersi commesso, ai sensi dell’art. 6, co. 2, cod. pen., nel territorio dello Stato, se ivi è stata commessa una parte dell’azione (nella specie, l’ordinativo della merce): di...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 14 novembre 2016, n. 47978
Al fine di stabilire se sussiste l’aggravante dell’ingente quantità per l’hashish, occorre considerare come base di calcolo il valore soglia di mg. 500 e non quello di mg. 1000 Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 14 novembre 2016, n. 47978 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 11 novembre 2016, n. 47940
Accolta la richiesta di affidamento in prova per il giovane che abbia commesso una rapina aggravata e che sia tossicodipendente. Questo perchè il Tribunale non ha fornito ulteriori elementi sulla pericolosità del soggetto visto che non ha dimostrato l’appartenenza alla criminalità organizzata ed essendo il giovane anche di buona famiglia Suprema Corte di Cassazione sezione...
Corte di Cassazione, sezione I penale, sentenza 11 novembre 2016, n. 47939
Manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 41 bis Legge n. 354 del 1975 sia in relazione all’art. 3 Cost. che in relazione agli artt. 29 e 30 Cost. Suprema Corte di Cassazione sezione I penale sentenza 11 novembre 2016, n. 47939 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE...
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 11 novembre 2016, n. 47841
Manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 3, n. 8 e 4, n. 3 della Legge 20 febbraio 1958 n. 75 nella parte in cui prevedono che in costanza di matrimonio costituisca reato la dazione di denaro da parte della moglie prostituta abituale al marito impossidente ed in stato di bisogno, nonostante si...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 novembre 2016, n. 24027
Ai fine del superamento del periodo di comporto solo la ripresa del servizio è la prova utile a smentire la presunzione di continuità, con la conseguenza che i soli giorni che il lavoratore può legittimamente richiedere che non siano conteggiati sono quelli successivi al suo rientro Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 novembre...







