Con riguardo al preliminare di vendita di immobile da costruire, e per il caso in cui detto bene venga realizzato con vizi o difformità, che non lo rendano oggettivamente diverso, per struttura e funzione, ma incidano solo sul suo valore, ovvero su secondarie modalità di godimento, deve ritenersi che il promissario acquirente, a fronte dell’inadempimento...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 7 marzo 2017, n. 5704
Nell’ipotesi di malattia ad eziologia multifattoriale – quale il tumore – il nesso di causalità relativo all’origine professionale di essa non può essere oggetto di semplici presunzioni tratte da ipotesi tecniche teoricamente possibili, ma necessita di una concreta e specifica dimostrazione, che può essere, peraltro, data anche in via di probabilità, ma soltanto ove si...
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 8 marzo 2017, n.11087
L’esercizio del diritto di critica giudiziaria che si appunti sull’operato di un magistrato dell’Ufficio del Pubblico Ministero non può consistere nella gratuita attribuzione di malafede, risolvendosi, altrimenti, in una lesione della reputazione professionale e della intangibilità della sfera di onorabilità del magistrato medesimo SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE V PENALE SENTENZA 8 marzo 2017, n.11087...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 6 marzo 2017, n. 10901
1. Le condotte di maltrattamento raggiungono la soglia della rilevanza penale quando si collochino in una più ampia ed unitaria condotta abituale idonea ad imporre un regime di vita vessatorio, mortificante ed insostenibile. 2. Sotto il profilo dell’elemento soggettivo del reato di maltrattamenti, un intento intermittentemente scherzoso o giocoso non esclude certo il dolo, che...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 3 marzo 2017, n. 10527
Ai fini dell’aumento di pena in caso di recidiva si richiede una relazione qualificata tra i precedenti del reo ed il nuovo illecito, che deve risultare da un accertamento condotto in concreto sui diversi parametri rivelatori della personalità del reo e del grado di colpevolezza SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI PENALE SENTENZA 3 marzo...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 10 marzo 2017, n. 6262
1. Nel caso di allegazione della simulazione relativa per interposizione fittizia di persona di un contratto necessitante la forma scritta “ad substantiam”, la dimostrazione della volontà delle parti di concludere un contratto diverso da quello apparente incontra non solo le normali limitazioni legali all’ammissibilità della prova testimoniale e per presunzioni, ma anche quella, più rigorosa,...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 8 marzo 2017, n. 5833
A norma dell’art. 1131 c.c., l’amministratore ha la rappresentanza dei condomini nei limiti delle attribuzioni stabilite dall’art. 1130 c.c. o dei maggiori poteri conferitigli dal regolamento di condominio. Il limite della rappresentanza sostanziale dell’amministratore di condominio è dunque costituito dall’inerenza dell’affare alle “parti comuni” dell’edificio. Il contratto con cui un amministratore di condominio intenda assumere...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 8 marzo 2017, n. 5787
In tema di risarcimento del danno, il fatto colposo del creditore che abbia contribuito al verificarsi dell’evento dannoso è, ai sensi dell’art. 1227, primo comma, cod. civ., rilevabile d’ufficio dal giudice (sempre che risultino prospettati gli elementi di fatto dai quali sia ricavabile la colpa concorrente), per cui la sua prospettazione non richiede la proposizione...
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 9 febbraio 2017, n. 6289
Per rivedere la sentenza di patteggiamento è necessario che le nuove prove dimostrino la sussistenza di cause di proscioglimento. Suprema Corte di Cassazione sezione II penale sentenza 9 febbraio 2017, n. 6289 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DIOTALLEVI Giovanni...
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 9 febbraio 2017, n. 6287
Ai fini della confisca la somma corrisposta per la corruzione è il prezzo e non il profitto del reato. Suprema Corte di Cassazione sezione II penale sentenza 9 febbraio 2017, n. 6287 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DIOTALLEVI Giovanni...








