In tema di verificazione del passivo, il principio di non contestazione non comporta l’automatica ammissione del credito allo stato passivo solo perché non sia stato contestato dal curatore, competendo al giudice delegato ed al tribunale fallimentare il potere di sollevare ogni tipo di eccezioni in tema di verificazione dei fatti e delle prove Suprema Corte...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 maggio 2017, n. 10642
Il licenziamento disciplinare intimato senza osservare le garanzie previste dall’articolo 7 , comma 6, della legge 300/1970 non è nullo ma ingiustificato. Nel senso che anche se esistente sotto il profilo della giusta causa non può essere addotto dal datore per sottrarsi all’operatività della tutela apprestata dall’ordinamento nelle diverse situazioni o all’onere del preavviso ex...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 maggio 2017, n. 10635
E’ da presumere, in mancanza di espressa volonta’ contraria della parte, che il mandato alle liti conferito a piu’ difensori sia disgiunto, e pertanto non e’ nulla la comunicazione – o la notificazione – ad uno soltanto di essi del provvedimento del giudice, essendo essa sufficiente per il raggiungimento dello scopo. La nomina di una...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 maggio 2017, n. 10630
Nel rito di cui alla legge n. 92/2012, la maggiore novità introdotta in tema di impugnazione, rispetto alla disciplina di cui agli artt. 335 e ss c.p.c., è data dal rilievo processuale attribuito alla comunicazione del provvedimento ad opera della cancelleria del giudice che lo ha emesso: adempimento da cui decorre il termine di decadenza...
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 28 aprile 2017, n. 10527
La dichiarazione del contribuente di non possedere libri, registri, scritture e documenti, specificamente richiestigli dall’Amministrazione finanziaria nel corso di un accesso, preclude la valutazione degli stessi in suo favore in sede amministrativa o contenziosa e rende legittimo l’accertamento induttivo, solo ove sia non veritiera, cosciente, volontaria e dolosa, così integrando un sostanziale rifiuto di esibizione...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 28 aprile 2017, n. 10498
In tema di locazione immobiliare ad uso non abitativo, la mancata registrazione del contratto, prevista dall’art. 1, comma 346, della l. n. 311 del 2004, ne determina la nullità ex art. 1418 c.c. che, tuttavia, attesa la sua atipicità, desumibile dal complessivo impianto normativo in materia ed in particolare dalla espressa previsione di forme di...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 27 aprile 2017, n. 10413
Quando la pubblica amministrazione, agendo iure privatorum, intrattiene, con una controparte gia’ individuata, delle trattative finalizzate alla stipulazione di un contratto di diritto privato, incorre in responsabilita’ precontrattuale ai sensi dell’articolo 1337 c.c., in tutti i casi in cui il suo comportamento contrasti con i principi della correttezza e della buona fede, alla cui puntuale...
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 27 aprile 2017, n. 10400
Se il convenuto, costituendosi, oltre ad eccepire la nullità della citazione per violazione del termine di comparizione e a chiedere la fissazione di altra udienza nel rispetto del termine ai sensi dell’art. 164, comma 3, c.p.c., svolge anche le sue difese, ciò attesta l’assenza di un concreto pregiudizio difensivo subito dal convenuto per la violazione...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 28 marzo 2017, n. 15482
Il pubblico ufficiale è dotato di poteri deliberativi, autoritativi e o certificativi, mentre l’incaricato di pubblico servizio non ha poteri nonostante l’attività sia comunque riferibile alla sfera pubblica. A seguito di trasformazione dell’ente pubblico in spa i soggetti inseriti nella struttura organizzativa e lavorativa di una società per azioni possono essere considerati pubblici ufficiali o...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 28 marzo 2017, n. 15234
La fattispecie incriminatrice di cui all’art. 10 ter D.lgs. 74/2000, entrata in vigore il 4 luglio 2006, si applica anche agli omessi versamenti relativi al periodo d’imposta 2005, senza che questo comporti una violazione del principio di irretroattività. Difatti, il reato si consuma al momento della scadenza del termine per il versamento Iva in riferimento...








