La responsabilita’ per i danni cagionati da una cosa in custodia, ex articolo 2051 c.c., ha carattere oggettivo e trova fondamento nella particolare relazione intercorrente tra il custode e la cosa, la presunzione di responsabilita’ del quale puo’ essere vinta solo dalla sussistenza di un fattore esterno, il caso fortuito, attinente alle modalita’ di causazione...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 12 maggio 2017, n. 11777
Nella quantificazione del danno patrimoniale non si può ripetere una somma maggiore in relazione a future e presunte minori capacità reddittuali. Infatti occorre la prova di tale incidenza decrementativa e l’appellante non si può limitare a sostenere perdite di chances in relazione a non precisate attività sportive agonistiche, carriere militari o di pubblica sicurezza o...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 12 maggio 2017, n. 11776
Nell’ipotesi di impossibilità di esercizio delle funzioni da parte di soggetti preposti ad enti pubblici, il vicario, ove si verifichino le condizioni previste, è autorizzato ad esercitare tutte le attribuzioni proprie del sostituito, senza necessità di apposita delega, specificando, nell’atto posto in essere in tale qualità, il “titolo” (assenza, impedimento temporaneo o altro) che legittima...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 12 maggio 2017, n. 11768
Nessuna responsabilità per il notaio che non ha segnalato l’esistenza di un’ipoteca quando si trattava di un atto di compravendita simulato Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 12 maggio 2017, n. 11768 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott....
Corte di Cassazione, sezione VI civile, sentenza 11 maggio 2017, n. 11702
Il solo fatto che un conducente goda del diritto di precedenza non lo esenta dall’obbligo consistente nell’usare la dovuta attenzione nell’attraversamento di un incrocio anche in relazione a pericoli derivanti da eventuali comportamenti illeciti o imprudenti di altri utenti della strada che non si attengono al segnale di arresto odi precedenza. Questi criteri, richiamati ed...
Corte di Cassazione, sezioen II civile, sentenza 11 maggio 2017, n. 11575
La questione della formazione e della modifica delle tabelle millesimali che, si rammenta, devono essere allegate al regolamento di condominio che, a sua volta, deve essere inserito nel registro dei verbali dell’assemblea, è sempre stata dibattuta in dottrina e in giurisprudenza, in particolare se la delibera condominiale costituisca un vero e proprio negozio giuridico ovvero...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 11 maggio 2017, n. 11574
Sanzione amministrativa a chi non rispetta il semaforo rosso e per la validità non serve che la funzionalità del singolo apparecchio sia stata sottoposta a controllo preventivo. Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 11 maggio 2017, n. 11574 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 11 maggio 2017, n. 11573
Transazioni finanziarie in contanti senza intermediari abilitati: la previsione della possibilità di continuare ad operare, senza abilitazione del ministero, per gli intermediari che già lo facevano all’entrata in vigore della legge vanificherebbe l’obiettivo di frenare l’attività anti-riciclaggio. Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 11 maggio 2017, n. 11573 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 11 maggio 2017, n. 11572
La specificità del progetto programma o fase è l’elemento che caratterizza la differenza tra un vero rapporto di lavoro a progetto e uno simulato. Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro ordinanza 11 maggio 2017, n. 11572 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 11 maggio 2017, n. 11569
Il coniuge affidatario dei figli, quando non possa percepire l’assegno in questione in virtù di un proprio rapporto di lavoro, ha diritto di percepirlo per il tramite di quello non affidatario al quale vanno legittimamente erogati. Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 11 maggio 2017, n. 11569 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO...





