Integra l’ipotesi di stalking sul luogo di lavoro a carico del responsabile del servizio cultura del comune addetto alla gestione della biblioteca che perseguita professionalmente una dipendente con violenze morali, atteggiamenti oppressivi anche a sfondo sessuale Sentenza 19 luglio 2017, n. 35588 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE...
Categoria: Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sezione IV penale, sentenza 19 luglio 2017, n. 35585
L’aver scelto una rotta a dir poco azzardata per mere finalità ludiche/spettacolari (il famoso “inchino” davanti all’Isola del Giglio) non fa scattare l’aggravante della colpa cosciente per il comandante della Concordia Sentenza 19 luglio 2017, n. 35585 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 19 luglio 2017, n. 35553
Non commette reato il marito che fornisce al giudice un cd con le immagini della propria moglie durante un rapporto sessuale con il suo amante per ottenere un taglio dell’assegno. Il consenso del diretto interessato non e’ richiesto quando la comunicazione del dato sensibile (che costituisce prova) avvenga ad opera di persona diversa dal titolare...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 18 luglio 2017, n. 35173
In tema di reati tributari l’impossibilità di ricostruire il reddito o il volume d’affari sussiste anche quando è necessario procedere all’acquisizione presso terzi della documentazione mancante Sentenza 18 luglio 2017, n. 35173 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SAVANI Piero...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 1 agosto 2017, n. 19105
La riduzione del personale deve riguardare l’intero ambito aziendale a meno che gli specifici rami d’azienda interessati siano specifici e autonomi rispetto alle professionalità interessate. Sentenza 1 agosto 2017, n. 19105 Data udienza 11 aprile 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 1 agosto 2017, n. 19103
L’azienda che licenzia la dipendente accusata di aver denigrato la società, con contestazioni generiche, deve il risarcimento all’erede, in seguito alla morte della donna. L’indennità è commisurata alla retribuzione globale di fatto maturata dal giorno del licenziamento illegittimo fino a quello del decesso. Sentenza 1 agosto 2017, n. 19103 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 1 agosto 2017, n. 19092
I compensi connessi alla particolare modalità di svolgimento della prestazione (cosiddetti modali) non possono essere inclusi nella retribuzione da utilizzare come parametro per il demansionamento Ordinanza 1 agosto 2017, n. 19092 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. NAPOLETANO Giuseppe – Presidente...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 1 agosto 2017, n. 19087
La Asl non ha alcuna facoltà di ampliare il prelievo nei confronti dei farmacisti (trattenendo la quota dell’1,4%) dell’importo dovuto per consentire al servizio sanitario di recuperare quanto le farmacie avevano risparmiato nell’anno precedente. Sentenza 1 agosto 2017, n. 19087 Data udienza 18 luglio 2017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA...
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 31 luglio 2017, n. 18962
Ai fini della sanzione dell’inammissibilita’ del ricorso in Cassazione, non puo’ distinguersi tra esposizione del tutto omessa o meramente insufficiente , occorrendo precisare che, come piu’ recentemente affermato, il ricorso deve considerarsi inammissibile per insufficiente esposizione, ai sensi dell’articolo 366 c.p.c., comma 1, n. 3), quando “non consente alla Corte di valutare se la questione...
Corte di Cassazione, sezione III civile, ordinanza 31 luglio 2017, n. 18954
La responsabilita’ per i danni causati dagli animali randagi deve ritenersi disciplinata dalle regole generali di cui all’articolo 2043 c.c., e non dalle regole di cui all’articolo 2052 c.c.; non e’ quindi possibile riconoscere una siffatta responsabilita’ semplicemente sulla base della individuazione dell’ente cui le leggi nazionali e regionali affidano in generale il compito di...








