Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 19 luglio 2013, n. 17696 Svolgimento del processo In data 30 ottobre 2003 il Tribunale di Salerno accoglieva la domanda proposta da P.R. ed integrata, nell’atto di riassunzione nei confronti di A..B. e condannava quest’ultima al pagamento dei canoni per Euro 72.636,78, oltre interessi legali. Su gravame della...
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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 18 luglio 2013, n. 17577. In tema di locazione di immobili adibiti ad uso abitativo, affinché il locatore possa legittimamente denegare il rinnovo del contratto alla prima scadenza, secondo quanto previsto dall’art. 3 della legge 9 dicembre 1998 n. 431, non è necessario che egli fornisca la prova dell’effettiva necessità di destinare l’immobile ad abitazione propria o di un proprio familiare, ma è sufficiente una semplice manifestazione di volontà in tal senso
La massima In tema di locazione di immobili adibiti ad uso abitativo, affinché il locatore possa legittimamente denegare il rinnovo del contratto alla prima scadenza, secondo quanto previsto dall’art. 3 della legge 9 dicembre 1998 n. 431, non è necessario che egli fornisca la prova dell’effettiva necessità di destinare l’immobile ad abitazione propria o di...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 4 luglio 2013, n. 28754. E’ escluso il favoreggiamento della prostituzione di chi, proprietario di un immobile, decida di locarlo a soggetto che ivi intende svolgere attività di prostituzione.
Suprema Corte di Cassazione sezione III Sentenza 4 luglio 2013, n. 28754 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TERESI Alfredo – Presidente Dott. FIALE Aldo – Consigliere Dott. GRILLO Renato – rel. Consigliere Dott. MARINI Luigi – Consigliere Dott. ORILIA Lorenzo –...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 25 giugno 2013, n. 15876. Dal momento della cessazione del rapporto di locazione sino a quello del pagamento dell’indennità, si viene ad instaurare tra le parti un rapporto ex lege geneticamente collegato al precedente, fondato per una parte sulla protrazione della detenzione del bene e per l’altra sul pagamento di un corrispettivo coincidente con quello del rapporto contrattuale
La massima In materia di contratto di locazione, deve ritenersi esclusa la facoltà, per il conduttore, di rendere gratuita la detenzione in virtù del mancato utilizzo del bene, in base ad una sua unilaterale decisione. Infatti, dal momento della cessazione del rapporto di locazione sino a quello del pagamento dell’indennità, si viene ad instaurare tra...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 27 giugno 2013 n. 28133. Il reato di favoreggiamento della prostituzione è configurabile solo laddove vi siano prestazioni ed attività ulteriori rispetto a quella della semplice concessione in locazione di un immobile ad una singola donna a prezzo di mercato, per lo effetto Il titolare dell’immobile, all’interno del quale a sua insaputa sia stato destinato a un giro di prostituzione, non può subire il sequestro preventivo dell’immobile
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 27 giugno 2013 n. 28133[1] Il titolare di un immobile che lo abbia concesso in locazione e che a sua insaputa sia stato destinato a un giro di prostituzione non può subire il sequestro preventivo dell’immobile in ragione dei canoni di locazione percepiti Per la...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 18 giugno 2013 n. 26457. Non configura il reato di favoreggiamento della permanenza nello Stato Italiano di soggetti clendestini quando, nell’ipotesi di rapporto contrattuale instaurato con essi, in capo all’agente è insussistente il dolo specifico, consistente nella finalità di trarre ingiusto profitto dalla condizione di illegalità dello straniero clandestino
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 18 giugno 2013 n. 26457[1] L’integrazione del reato necessita dell’elemento soggettivo del dolo specifico, e cioè dalla sussistenza in capo all’agente del fine di trarre un profitto ingiusto. In questo senso la Cassazione aveva già affermato che ai fini della configurazione del reato di favoreggiamento...
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 16 maggio 2013, n. 11830. In tema di locazione di immobili urbani adibiti ad uso non abitativo, disciplinata dalla legge sull’equo canone, la rinnovazione tacita del contratto alla prima scadenza contrattuale, per il mancato esercizio da parte del locatore, della facoltà di diniego della rinnovazione stessa (artt. 28 e 29 della legge 27 luglio 1978, n. 392) costituisce un effetto automatico che scaturisce direttamente dalla legge, e non da una manifestazione di volontà negoziale
La massima In tema di locazione di immobili urbani adibiti ad uso non abitativo, disciplinata dalla legge sull’equo canone, la rinnovazione tacita del contratto alla prima scadenza contrattuale, per il mancato esercizio da parte del locatore, della facoltà di diniego della rinnovazione stessa (artt. 28 e 29 della legge 27 luglio 1978, n. 392) costituisce...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 24 maggio 2013 n. 12977. Se il conduttore abbia arrecato all’immobile gravi danni o effettuato non consentite innovazioni di tale rilievo che, nell’economia del contratto, sia necessario l’esborso di notevoli somme per eseguire le opere di ripristino, il rifiuto del locatore di ricevere la restituzione è in via di principio legittimo
Il testo integrale[1] I magistrati hanno specificato che se il conduttore abbia arrecato all’immobile gravi danni o effettuato non consentite innovazioni di tale rilievo che, nell’economia del contratto, sia necessario l’esborso di notevoli somme per eseguire le opere di ripristino, il rifiuto del locatore di ricevere la restituzione è in via di principio legittimo...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 12250 del 20 maggio 2013. Il locatore può recedere anticipatamente dal contratto (ai sensi della prima parte del comma secondo dell’art. 3 della legge 9 dicembre/1998, il. 431) in forza della DIA o un permesso di costruire
La massima Attesa la modificazione della disciplina comportante la concessione o l’autorizzazione quale titolo abilitativo alla realizzazione degli interventi edilizi, la previsione, quale condizione di procedibilità dell’azione del locatore ai sensi della prima parte del comma secondo dell’art. 3 della legge 9 dicembre/1998, il. 431, del “possesso… della concessione b dell’autorizzazione edilizia” deve intendersi riferita...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 12251 del 20 maggio 2013. Risarcimento per il conduttore quando il locatore recede dal contratto per destinare l’immobile ad abitazione della figlia e poi si scopre che non vi ha mai abitato
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 12251 del 20 maggio 2013 Svolgimento del processo 1.- Con la decisione ora impugnata, pubblicata il 20 giugno 2006, la Corte d’Appello di Napoli ha rigettato gli appelli, principale ed incidentale, proposti avverso la sentenza dell’8 febbraio 2001 del Tribunale di Napoli. Il Tribunale era stato adito...