Articolo

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 16 febbraio 2012, n. 2228. In tema di risarcibilità del danno non patrimoniale da lesione di uno stretto congiunto, sussistendo la necessità della personalizzazione del medesimo, è possibile far riferimento alle presunzioni, che in argomento assumono anzi “precipuo rilievo”.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE   SEZIONE III CIVILE   Sentenza 16 febbraio 2012, n. 2228 Svolgimento del processo Con sentenza del 3/6/2009 la Corte d’Appello di Bologna respingeva il gravame interposto dai sigg.ri G.G. e M.M., anche in nome e per conto del figlio minore G.S., in relazione a pronunzia Trib. Forlì 21/10/2003 di parziale...

Articolo

Corte di Cassazione, sentenza 28 dicembre 2011, n. 29388. Il supporto tecnico assicurato dagli ausiliari privati nelle fasi di impostazione e installazione degli apparecchi non pregiudica, ma anzi costituisce un’ulteriore garanzia di affidabilità dell’accertamento stesso.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II CIVILE Sentenza 28 dicembre 2011, n. 29388 Fatto e diritto Il Comune di Buonalbergo ha proposto ricorso per cassazione, affidato a due motivi, avverso la sentenza n. 61 del 16/30.11.2005 con la quale il Giudice di Pace di San Giorgio La Molara ha accolto l’opposizione ex art. 204 bis...

Articolo

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza 1 febbraio 2012, n. 1418. Il termine di quindici giorni di cui alla L. Fall., art. 15, comma 3, deve essere qualificato come termine di natura “dilatoria” e “a decorrenza successiva” e computato, secondo il criterio di cui all’art. 155 c.p.c., comma 1, escludendo il giorno iniziale (data della notificazione del ricorso introduttivo e del decreto di convocazione) e conteggiando quello finale (data dell’udienza di comparizione).

La massima – nel testo sostituito dal D.Lgs. 12 settembre 2007, n. 169, art. 2, comma 4, entrato in vigore il 1 gennaio 2008 (art. 22, comma 1) ed applicabile, ai sensi dell’art. 22, comma 2, dello stesso decreto legislativo, “ai procedimenti per la dichiarazione di fallimento pendenti alla data della sua entrata in vigore,...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 08 febbraio 2012, n. 1875. Per le controversie concernenti contratti negoziati fuori dei locali commerciali relativi a strumenti finanziari il consumatore può adire un giudice diverso da quello del foro del consumatore

La massima Per le controversie concernenti contratti negoziati fuori dei locali commerciali relativi a strumenti finanziari il consumatore può adire un giudice diverso da quello del foro del consumatore D.Lgs. n. 206 del 2005, ex art. 63, competente per territorio giusta uno dei criteri posti agli artt. 18, 19 e 20 c.p.c., senza che, in...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 21 febbraio 2012 n. 2486. Per la mancata notifica della multa Equitalia in sede di esecuzione non può effettuare la riscossione delle somme eventualmente dovute

  Corte di cassazione – Sezione II civile – Sentenza 21 febbraio 2012 n.2486. Per la mancata notifica della multa Equitalia in sede di esecuzione non può effettuare la riscossione delle somme eventualmente dovute Il testo integrale[1] Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 21 febbraio 2012 n. 2486   Per la Corte di Piazza Cavour...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione II , sentenza 21 febbraio 2012 n. 2474. L’avvocato distrattario può avanzare al soccombente solamente l’importo dovuto a titolo di onorario e spese processuali e non anche l’importo dell’IVA detraibile dal proprio cliente soggetto IVA

 Corte di cassazione – Sezioni II – Sentenza 21 febbraio 2012 n. 2474. L’avvocato distrattario può avanzare al soccombente solamente l’importo dovuto a titolo di onorario e spese processuali e non anche l’importo dell’IVA detraibile dal proprio cliente soggetto IVA   Il testo integrale[1] Corte di Cassazione, sezione II , sentenza 21 febbraio 2012 n....

Articolo

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza del 17 febbraio 2012, n. 2320. Le norme del codice civile che stabiliscono i privilegi possano essere oggetto non già di applicazione analogica bensì di interpretazione estensiva, che sia cioè diretta ad individuarne il reale significato e la portata effettiva anche oltre il limite apparentemente segnato dalla formulazione testuale, tenendo in considerazione l’intenzione del legislatore e la causa del credito che, ai sensi dell’art. 2745 c.c., rappresenta la ragione giustificatrice di qualsiasi privilegio.

La massima Le norme del codice civile che stabiliscono i privilegi possano essere oggetto non già di applicazione analogica bensì di interpretazione estensiva, che sia cioè diretta ad individuarne il reale significato e la portata effettiva anche oltre il limite apparentemente segnato dalla formulazione testuale, tenendo in considerazione l’intenzione del legislatore e la causa del...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 14 febbraio 2012 n. 2059. Automatico addebito a seguito di abbandono della casa familiare se non si offre la prova contraria

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 14 febbraio 2012 n. 2059. Automatico addebito a seguito di abbandono della casa familiare se non si offre la prova contraria Il testo integrale[1] Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 14 febbraio 2012 n. 2059   Così confermato dalla Suprema Corte secondo la quale il coniuge che provi l’abbandono...

Articolo

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza del 7.2.2012, n. 1716. Il danno morale tutela la dignità della persona: deve essere risarcito anche quando la vittima finisce in stato vegetativo

La massima Il danno morale tutela la dignità della persona: deve essere risarcito anche quando la vittima finisce in stato vegetativo. Il danno morale non deve configurarsi soltanto come riparazione delle sofferenze psichiche ma anche come lesione della dignità personale, particolarmente evidente quando un padre di famiglia venga ridotto allo stato vegetativo e così perda...