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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 giugno 2013 n. 25823. Il deposito dell’atto di nomina dei difensore di fiducia presso l’autorità precedente può essere effettuato, quando non vi è dubbio sull’esistenza dei rapporto fiduciario, sull’originalità dell’atto e sulla sua provenienza, anche da altro soggetto all’uopo delegato, anche verbalmente, dal difensore nominato

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 giugno 2013 n. 25823[1] Il deposito dell’atto di nomina dei difensore di fiducia presso l’autorità precedente può essere effettuato, quando non vi è dubbio sull’esistenza dei rapporto fiduciario, sull’originalità dell’atto e sulla sua provenienza, anche da altro soggetto all’uopo delegato, anche verbalmente, dal difensore...

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Corte di Casaszione, sezione VI, ordinanza 20 maggio 2013, n. 12205. Nei contratti con prestazioni corrispettive non è consentito al giudice del merito di pronunciare la risoluzione del contratto ai sensi dell’art. 1453 c.c. o di ritenere la legittimità del rifiuto di adempiere a norma dell’art. 1460 stesso codice, in favore di entrambe le parti

La massima Nei contratti con prestazioni corrispettive non è consentito al giudice del merito di pronunciare la risoluzione del contratto ai sensi dell’art. 1453 c.c. o di ritenere la legittimità del rifiuto di adempiere a norma dell’art. 1460 stesso codice, in favore di entrambe le parti, perché la valutazione della colpa nell’inadempimento ha carattere unitario...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 14024 del 4 giugno 2013. Risarcimento danni in favore di colui che dopo aver dato il consenso per un tipo di operazione, ne subisce una più invasiva con pesanti complicazioni

Suprema Corte di Cassazione  sezione III sentenza n. 14024 del 4 giugno 2013 Svolgimento del processo Nel giugno del 1998, C.A. evocò in giudizio, dinanzi al tribunale di Napoli, l’ospedale Cardarelli e la gestione liquidatoria dell’USL 40 Napoli 1, e ne chiese la condanna al risarcimento dei danni subiti a seguito di un intervento chirurgico,...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 14 maggio 2013, n. 20754. Violenza sessuale per un uomo che, qualificandosi come ginecologo, traeva in inganno due donne, sottoponendole ad una visita ginecologica con ispezione manuale della vagina e palpeggiamento dei seni

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III PENALE Sentenza  14 maggio 2013, n. 20754   Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza impugnata la Corte di appello di L’Aquila ha confermato la sentenza del Tribunale di Lanciano In data 19/04/2010, con la quale S.P. era stato dichiarato colpevole dei reati: a) di cui agli art. 81...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 giugno 2013 n. 25806. La presentazione del Cud può servire a provare che l’acquisto delle sostanze stupefacenti è avvenuto per uso personale e non per fini di spaccio

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 12 giugno 2013 n. 25806[1] In assenza di mutamenti del materiale probatorio acquisito al processo, la riforma della sentenza assolutoria di primo grado, una volta compiuto il confronto puntuale con la motivazione della decisione di assoluzione, impone al giudice di argomentare circa la configurabilità del...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 14469 del 7 giugno 2013. Il licenziamento non è automatico nel caso di detenzione del lavoratore per fatti estranei al rapporto di lavoro

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza  n. 14469 del 7 giugno 2013 Svolgimento del processo Con sentenza del 25.3.2010, la Corte di Appello di Roma, in accoglimento del gravame proposto da B.M. ed in riforma dell’impugnata decisione, dichiarava l’illegittimità, ai sensi dell’art. 18 l. 300/70, del licenziamento intimato al predetto in data 20.7.2006 e,...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 10 giugno 2013, n. 14537. In tema di assicurazione per i danni conseguenti alla circolazione stradale

  La massima In tema di assicurazione per i danni conseguenti alla circolazione stradale, l’obbligazione risarcitoria dell’assicuratore è contenuta nei limiti delle somme per le quali è stata stipulata l’assicurazione, e la solidarietà fra assicurato ed assicuratore ha natura atipica, atteso che il debito aquiliano del primo discende “ex delicto” ed è illimitato, mentre quello...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 14686 dell’11 giugno 2013. In tema di compenso del curatore

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza n. 14686  del 11 giugno 2013 ORDINANZA sul ricorso n. 24031/011 E’ stata depositata la seguente relazione: 1) L’avv. A. D. ricorre per la cassazione del decreto 29.7.2011 con il quale il Tribunale di Crotone gli ha liquidato i compensi per l’attività professionale svolta dapprima quale commissario giudiziale...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 22 aprile 2013, n. 9662. Durata molto lunga della Srl (termine al 2100) equivale ad indeterminata e può determinare il recesso del socio

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE Sentenza  22 aprile 2013, n. 9662 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FIORETTI Francesco Maria – Presidente – Dott. SALVAGO Salvatore – Consigliere – Dott. GIANCOLA Maria Cristina – Consigliere – Dott. BISOGNI...

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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 7 giugno 2013, n. 3133. In tema di nullità del contratto per violazione od elusione del giudicato

La massima 1. L’annullamento dell’aggiudicazione implica la caducazione automatica del contratto, in quanto la fase di evidenza pubblica ne costituisce un requisito legale di efficacia, il cui venire meno – per effetto dell’annullamento dell’aggiudicazione medesima – determina il travolgimento automatico del contratto, in forza del principio generale del simul stabunt, simul cadent, proprio anche dei...