Il testo integrale[1] La progressione che può caratterizzare l’attività lottizzatoria, che certamente non si esaurisce, dunque, con l’iniziale trasformazione del territorio, l’aggressione al quale si protrae fintanto che perdurano condotte che compromettono la scelta di destinazione e di uso riservata alla competenza pubblica, tra le quali pacificamente rientrano, come si è detto, nuovi interventi, anche...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 19 settembre 2013, n. 38699. Il reato presupposto del delitto di ricettazione può alternativamente riguardare un furto o altro delitto contro il patrimonio oppure la detenzione di un’arma trovata senza matricola abrasa ma non denunciata alle competenti autorità
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 19 settembre 2013, n. 38699 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 20 settembre 2011, la Corte d’appello di Brescia ha confermato la sentenza del 17 novembre 2010 del G.u.p. del Tribunale di Bergamo, che, all’esito del giudizio abbreviato, aveva dichiarato B.V. colpevole dei reati di detenzione illegale...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 4 ottobre 2013, n. 41083. Il reato di evasione domiciliare è configurabile indipendendentemente dalla capacità di intendere e di volere.
La massima 1. L’imputabilità, quale capacità di intendere e di volere, e la colpevolezza, quale coscienza e volontà del fatto illecito che l’agente sta compiendo, esprimono categorie giuridiche concettualmente diverse ed operanti su piani diversi, benché ovviamente la prima, come substrato naturalistico della responsabilità penale, vada accertata con criterio di priorità rispetto alla seconda. 2....
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 7 ottobre 2013 n. 41415. La sospensione della patente e la confisca del veicolo possono essere disposti anche se il reato di guida in stato di ebbrezza è ormai prescritto
Testo integrale Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 7 ottobre 2013 n. 41415[1] Non è di ostacolo all’annullamento della sentenza il rilievo che, nel frattempo, il reato ascritto al prevenuto è giunto a prescrizione in data 28.8.2013, non rientrando l’ipotesi in esame nell’ambito di applicabilità dei principi affermati dalle Sezioni Unite di questa Corte con...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 7 ottobre 2013 n. 22824. Le spese generali e di manutenzione delle parti comuni dell’edificio vanno ripartite in quote uguali tra i condomini, giacché il diverso e legale criterio di ripartizione di dette spese in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascun condomino (art. 1123 c.c.) è liberamente derogabile per convenzione (come il regolamento contrattuale di condominio)
Testo integrale Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 7 ottobre 2013 n. 22824[1] Il criterio legale di ripartizione delle spese condominiali, prescritto dal combinato disposto degli artt. 1123 c.c. e 68 disp. att. c.p.c., può essere derogato, essendo disponibile il diritto di contribuzione o riparto, relativo alle delle spese, mediante convenzione che, per la...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 7 ottobre 2013 n. 22789. Nessun demansionamento (né mobbing) per il chirurgo che opera meno perché assegnato al pronto soccorso.
Testo integrale Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 7 ottobre 2013 n. 22789[1] Le modalità di assegnazione in cura dei pazienti debbono rispettare criteri oggettivi di competenza, oltre che di equa distribuzione del lavoro, e risulterebbe peraltro in contrasto coi principi fondamentali dell’ordinamento, tra cui in primis il diritto alla salute...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 4 ottobre 2013 n. 41113. Non è retroattiva la norma sull’obbligo di comunicare ogni variazione dello stato patrimoniale prevista dal piano straordinario contro le mafie del 2010 per chi ha commesso il reato di traffico illecito di rifiuti in periodo antecedente
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 4 ottobre 2013 n. 41113[1] Non è configurabile il delitto di omessa comunicazione delle variazioni del proprio patrimonio, di cui all’art. 31 della legge n. 646 dei 1982, quando la condanna per il delitto, da cui ha tratto causa l’obbligo medesimo, concerna uno dei reati...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 17 settembre 2013, n. 21168. Il genitore risponde ai sensi dell’art. 2048 cod. civ. del comportamento dei figli minori anche per quanto concerne gli effetti della responsabilità derivante dai sinistri stradali provocati dal figlio minore; è conseguentemente tenuto anche in proprio al risarcimento dei danni (Cass. Civ. Sez. 3, 20 ottobre 2005 n. 20322), ed ha un interesse proprio e distinto da quello del diretto interessato a far valere tutte le ragioni e le eccezioni che gli consentano di esimersi da tale responsabilità. La domanda, tuttavia, deve essere ritualmente proposta nel corso del giudizio di merito ed ivi debbono essere fatte tempestivamente valere tutte le ragioni idonee a fornire la prova liberatoria da responsabilità
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 17 settembre 2013, n. 21168 Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 12 maggio 1986 D.C. ha convenuto davanti al Tribunale di Cagliari A..S. , quale genitore e rappresentante legale della figlia minore, Se.Ma.Al. (nata nel …) e la s.p.a. Unipol Assicurazioni, chiedendone la condanna al...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 2 settembre 2013, n. 20054. Sul ricorso straordinario al Capo dello Stato
La massima 1. La giurisdizionalizzazione del ricorso straordinario è emersa normativamente solo con gli indici normativi di cui al Codice del processo amministrativo, introdotto dal D.Lgs. n. 104 del 2010 ed entrato in vigore il 16 settembre 2010. Ne segue che, prima di questa data, non può certo sostenersi che il ricorso straordinario mettesse capo...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 2 ottobre 2013, n. 40743. Condannato per il reato di cui all’art. 167 del D. Lvo 196/03 “perchè, al fine di recare danno alla ex compagna, provocava la diffusione sulla rete Internet del numero di telefono cellulare della predetta contro la volontà dell’interessata”
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 2 ottobre 2013, n. 40743 Ritenuto in fatto 1.1. Con sentenza del 14 luglio 2011, la Corte di Appello di Lecce – Sezione Distaccata di Taranto — confermava la sentenza del GUP di quel Tribunale del 29 ottobre 2010 emessa nei confronti di G.F., imputato del reato di...