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Corte di Cassazione, sezione V, sentenza n. 46324 del 20 novembre 2013. Furto di bicicletta, la circostanza attenuante di cui all’art. 62, n. 4, cod. pen. ricorre solo quando il danno patrimoniale subito dalla parte offesa come conseguenza diretta e immediata del reato sia di valore economico pressoché irrilevante, non è emersa nella fattispecie concreta

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza n. 46324 del 20 novembre 2013 RITENUT0 IN FATTO Il difensore di F.K. ricorre avverso la sentenza emessa a carico del suo assistito dalla Corte di appello di Ancona il 21/10/2011, recante la conferma della condanna dell’imputato alla pena di anni 1 di reclusione ed euro 150,00 di...

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Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 20 novembre 2013, n. 5515. Le nuove disposizioni, dettate con d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, disciplinano situazioni, non ampliative né sovrapponibili a quelle che consentono l’accesso ai documenti amministrativi, ai sensi degli articoli 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241

La massima 1. Le nuove disposizioni, dettate con d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, disciplinano situazioni, non ampliative né sovrapponibili a quelle che consentono l’accesso ai documenti amministrativi, ai sensi degli articoli 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n....

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Corte di Cassazione, sezione feriale, sentenza 21 novembre 2013 n. 46388. Nel delitto di bancarotta documentale si deve procedere a una rideterminazione del regime sanzionatorio quando non sia dimostrato l’aggravamento del dissesto già in atto della società

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione feriale, sentenza 21 novembre 2013 n. 46388.pdf[1] [1] Testo scaricabile e consultabile dal portale giuridico del Sole24Ore – Guida al Diritto http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/penale/sentenzeDelGiorno/2013/11/reati-contro-il-patrimonio.html  Archivio sentenze ordinanze  sentenze-ordinanze/cassazione-penale-2011/   sentenze-ordinanze/cassazione-penale-2012/  sentenze-ordinanze/cassazione-penale-2013/        Studio legale D’Isa @AvvRenatoDIsa      renatodisa.com

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 15 novembre 2013, n. 25764. In tema di risarcimento dei danni subiti per la perdita del visus all’occhio sinistro a causa di un intervento chirurgico cui si era sottoposta nel reparto di oculistica, in base ad una diagnosi di “distacco sieroso di retina” per la quale le erano stati prescritti trattamenti di laserterapia

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 15 novembre 2013, n. 25764 Svolgimento del processo Con citazione ritualmente notificata il 5 marzo 1986 N.S. conveniva in giudizio l’Unità sanitaria locale XX di Ravenna ed il prof. E..D.F. , primario del reparto di Oftalmologia dell’Ospedale locale (omissis) , chiedendo il risarcimento dei danni subiti per la...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 21 novembre 2013 n. 26147. I “giusti motivi” di compensazione non devono essere necessariamente specificati all’interno della sentenza, ma è sufficiente che essi siano desumibili dalla loro relazione con la motivazione della sentenza e con le vicende processuali

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 21 novembre 2013 n. 26147[1]   La sentenza d’appello ritiene non censurabile la sentenza di primo grado in punto di spese, accogliendo espressamente un orientamento giurisprudenziale secondo cui i “giusti motivi” di compensazione non devono essere necessariamente specificati all’interno della sentenza, ma è sufficiente che...